Finalmente arriva la conferma della proroga per tutto il 2023 del famoso superbonus 110%. Si tratta di una decisione molto importante visto che fino ad oggi c’erano state solo dichiarazioni da parte degli esponenti politici, ma anche del governo che stavano valutando l'opportunità di una proroga fino al 2023 dell'incentivo superbonus 110 % e che tutti richiedevano e auspicavano.  

E' dunque arrivata l’ufficializzazione della proroga con l'approvazione della Nadef che ha messo nero su bianco un impegno programmatico per il prossimo triennio. Più che di proroga è corretto parlare di prolungamento di diverse misure di rilevante efficacia economica e sociale e tra questi viene proprio menzionato l'incentivo fiscale per l'efficientamento energetico degli edifici. 

Questa è una ottima notizia, anzi l’augurio di molti è che questa proroga al 2023 interessi il superbonus nella sua interezza.  Infatti è opportuno ricordare che il superbonus ha due grandi nature: il superEcobonus e il superSismabonus.

Ormai da mesi tutti erano in attesa che il Supebonus 110% fosse prorogato ancora per un po' di tempo. Notizia oggi finalmente certa poiché con l’approvazione della Nadef (ossia nota di aggiornamento al documento Economia e Finanza) vengono poste le basi per la legge di bilancio che,  come ogni anno, deve essere approvata sempre il 31 dicembre. 

Tra l’altro quest'anno ci sarà una grande novità, perché pare che questa legge di bilancio porta le basi più a lungo termine fino al 2024 proprio per consentire di fare dei programmi più precisi sulla Rinascita e sulla ricrescita del Paese cercando in tutti i modi di utilizzare tutte le risorse finanziarie che sono state messe in campo dal piano nazionale. 

Superbonus 110: requisiti e interventi 

Andando al concreto vediamo in estrema sintesi quali sono i requisiti e quali gli interventi previsti:

Superbonus 110% interventi trainanti, ovvero gli interventi che devono essere necessariamente eseguiti affinché scatti il superbonus 110% sono:

  • isolamento termico dell’involucro dell’edificio che deve presentare determinate caratteristiche;
  • sostituzione impianto climatizzazione, questo punto merita una precisazione. Si parla di sostituzione degli impianti, quindi l’impianto deve già esistere, altrimenti non si può più parlare di intervento trainante. Per coloro che  non sono provvisti di climatizzatore, si potrà valutare un ulteriore bonus fiscale. Infatti è opportuno ricordare  che i bonus fiscali relativi alla casa sono tantissimi, tant’è che la richiesta proveniente da più parti al Governo era proprio la proroga di tutti gli incentivi molto importanti per tante persone  e che sono in scadenza al 31 dicembre 2021; 
  • interventi antisismici.

Poi abbiamo gli interventi trainati, ovvero quegli interventi che danno diritto al Superbonus 110% perché vengono eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi trainanti. In altre parole se eseguo almeno uno degli interventi trainanti posso fare anche quelli trainati che sono:

  • installazione impianti solari o fotovoltaici;
  • infrastrutture ricarica autoveicoli;
  • eliminazione barriere architettoniche che inizialmente non era contemplato. Si era partiti con la legge di bilancio sostenendo che erano trainati da interventi di superecobonus, mentre ora a partire da agosto sono considerati ai fini del superbonus 110%  tra gli interventi trainati.

Superbonus 110: ecco come ottenre l'incentivo

Partiamo dal presupposto che questo incentivo presentava e presenta tutt’ora delle criticità, che, nonostante tutte le semplificazioni previste, sono rimaste. 

Infatti il superbonus 110% non può essere applicato a tutti gli immobili e a tutti i soggetti, quindi ci sono comunque alcuni che restano esclusi. 

La forza del superbonus è a parte l'aliquota che al 110%, quindi se io è spendo 100, il 110% in 5 anni o in quattro anni a seconda di quando io faccio la spesa, mi viene restituita. Ma l’aspetto più importante  è dato dalla possibilità di utilizzare la detrazione sia direttamente oppure tramite i due meccanismi dello sconto in fattura e della cessione del credito questo fa sì che una platea più ampia di soggetti possa usufruirne.

in Poche parole la detrazione viene convertita in un corrispondente credito d’imposta. Io posso andare da un soggetto terzo per esempio una banca e contrattare la vendita di questo credito e quindi avere in cambio la provvista ( ovvero i soldi)  per poter eseguire il lavoro. 

Superbonus 110: facciamo il punto

Fino ad oggi il superbonus ha risentito di tante criticità, tant'è che gli interventi sono stati molto pochi. In seguito c’è stata la semplificazione nel mese di agosto, soprattutto legata alle autorizzazioni uniche che servono per poter eseguire lavori.

Speriamo che si siano sbloccati,  ricordiamo che sulla base degli ultimi dati che ha dato l'Enea sono usciti ad agosto,( a breve si aspetta un'ulteriore report mensile) fino adesso ci sono stati all’incirca trentasettemila interventi, però i condomini che sono quelli che avrebbero bisogno di più dell’efficientamento energetico sono stati in tutto meno di 5000.

Le motivazioni sono da ricercare non solo nelle difficolta di mettersi d’accordo per arrivare ad una decisione, ma anche nelle criticità che vanno superate dovute all’iter lungo e complesso da affrontare prima di iniziare i lavori. Dunque ben venga la proroga perchè quella del Superbonus è una opportunità da cogliere al volo.

Superbonus 110: diamo un occhio alle scadenze in vigore

Finché non viene approvata la legge di bilancio è importante non perdere d'occhio quelle che sono le scadenze del Superbonus 110% attualmente in vigore.

Dunque ricordiamoci che per terminare i lavori del Superbonus sulle singole unità abitative, abbiamo tempo fino al 30 giugno 2022 per terminare i lavori per esempio per i condomini. Per quanto comcerne invece le unità con fino a quattro unità abitative, abbiamo tempo fino al 31 dicembre 2022.

In realtà per alcuni particolari tipi di edifici c'è già tempo fino al 31 dicembre 2023 per competare i lavori.  Quindi è necessario ora aspettare e capire che cosa vuol dire questa proroga fino al 2023 visto che per qualcuno già si posso terminare i lavori nel 2023.

Ma soprattutto se questa nota di aggiornamento parla di una particolare attenzione all’efficientamento energetico, ma soprattutto si parla di una programmazione non più di un solo anno, ma bensì di un triennio (2022/2024),  qualcuno si sta chiedendo perché allora fermarsi al 2023. In effetti sarebbe opportuno e logico dare una continuità ai lavori del superbonus 110 per cento.

Nel corso di quest'anno si è potto constatare che per impostare una programmazione di recupero energetico dei nostri fabbricati è necessario, nonchè fondamentale,  un grande lavoro di preparazione da parte delle imprese cui si è appaltato il lavoro.

Ormai l'abbiamo imparato in questi mesi che le imprese sono veramente oberate di lavoro, ormai dicono che non riescono più a prendere i lavori e i costi sono lievitati a causa intanto di questa incertezza di scadenza, perché tutti stanno aspettando la proroga, e  intanto perché comunque i lavori che sono venuti fuori soprattutto grazie al Decreto semplificazioni sono stati veramente tanti e la produzione non riesce a star dietro a tutti i lavori da qui anche un notevole aumento dei costi delle materie prime.

Quindi speriamo sì che questo superbonus 110% venga prorogato al 2023, ma speriamo che venga prorogato proprio per tutto il triennio.

Chiaramente quello che ci aspettiamo di vedere nella prossima approvazione della legge di bilancio è di ottenere notizie più chiare e attendibili, quindi di avere conferma dei tempi più precisi circa la scadenza di questo superbonus 110%.

Ma soprattuto ci si aspetta che queste scadenze siano finalmente definitive, in modo da consentire una  programmazione di tutto il lavoro da parte delle imprese dando loro la possibiltà di  organizzarsi con tranquillità.

Ma anche i produttori avrebbero in questo modo la possibiltà di produrre i materiali che servono per la riqualificazione energetica senza andare in affanno, senza trascurare i tecnici che finalmente potrebbero riuscire ad organizzare il proprio lavorosenza essere sommersi dalla burocrazia.

Quindi se questa programmazione veramente avrà una tempistica un pochino più lunga si potrà effettivamente finalmente fare un bel lavoro e perché no, magari ricomprendere in questa riqualificazione energetica anche altri immobili che in questo momento non sono contemplati.

Dunque ottime notizie che potrebero spingere a chi non lo avesse ancora fatto di iniziare a pensare seriamente all'opportunità di sfruttare il superbonus 110%. Dunque ricominciare a guardare la propria casa e capire se vale la pena affrontare questo discorso.

Non dimentichiamo l’esistenza di tutti i bonus sulla casa in questo momento ancora in vigore e che lo saranno fino al 31/12 2021. Anche li staremo a vedere se in sede di approvazione della legge di bilancio quali di questi bonus resteranno.Parliamo ad esempio del bonus facciate che abbiamo visto acquisire un importanza notevole per il rifacimento delle facciate dei condomini in recupero la 90% quindi speriamo che anche questo bonus venga recuperato. 

Superbonus 110: no all’applicazione in caso di aumento di volume

Chiudimao l'articolo con una notizia recentissima. Il superbonus 110, nelle ipotesi di demolizione di uno stabile e  successiva ricostruzione con l’aumento del volume, cambia la detrazione massima del trattamento per sismabonus ed ecobonus.

A dircelo è l’Agenzia delle Entrate in risposta all’interpello n. 684 del 7 ottobre 2021

Il soggetto potrà beneficiare della maxi agevolazione introdotta dal decreto Rilancio solo per le spese relative a interventi di riduzione del rischio sismico.

Per le spese relative a lavori di efficientamento energetico la detrazione non si può applicare alla parte di immobile che supera il volume dell’edificio precedente alla ricostruzione.

Inoltre il soggetto dovrà adempiere all’obbligo di una contabilità separata per le due diverse agevolazioni.