La Legge di Bilancio 2021 ha inglobato novità e modifiche che riguardano il tanto agognato Superbonus 110%. Queste novità, purtroppo, oltre ad aver creato entusiasmo, hanno creato anche molta confusione tra i contribuenti. 

Uno degli argomenti più dibattuti riguarda il Superbonus 110% per gli edifici danneggiati da terremoti che però hanno già potuto usufruire del contributo statale per la ricostruzione. 

Ci si chiede infatti se sia possibile usufruire del Superbonus 110% e del Superbonus rafforzato 50% anche per gli edifici colpiti da terremoti e anche nei casi in cui i contribuenti abbiano già ottenuto un contributo per la ricostruzione. Scopriamolo. 

Possiamo fare chiarezza su questi argomenti basandoci su due risposte pubblicate da parte dell'Agenzia delle Entrate nei confronti di due istanti.

Quando si può usufruire del Superbonus rafforzato?

Nella risposta n. 563 del 26 agosto 2021, il richiedente intende ottenere il superbonus per  interventi trainanti e trainati su un immobile di categoria A/7.

Tale edificio, però, era stato già precedentemente danneggiato da alcuni eventi sismici. E proprio per questo il proprietario aveva già beneficiato del contributo per la ricostruzione previsto dalla Regione.  Il richiedente chiede dunque se è possibile beneficiare anche del Superbonus rafforzato del 50%.

Diverso è il caso di un altro richiedente, proprietario di un edificio colpito da eventi sismici nel 2012. In questo caso il contribuente afferma di non aver mai ottenuto alcun contributo per la ricostruzione. A questo punto è concepibile la sua richiesta di ottenere il Superbonus 110 per lavori di efficientamento energetico e il superbonus rafforzato del 50% per gli edifici danneggiati dal terremoto

Differenza tra Superbonus e contributo ricostruzione

Grazie al Decreto Rilancio, si è stabilito che gli edifici colpiti da terremoti nel Centro Italia dal 2008 in poi, potessero beneficiare del Superbonus 110% anche se in precedenza i beneficiari hanno ottenuto i contributi per la ricostruzione. 

Con la legge di bilancio 2021, tutti coloro che vivono nei comuni vittime di terremoti e che sono stati dichiarati in stato di emergenza, possono usufruire di questo tipo di bonus, sia del Super Ecobonus 110% che del Super Sismabonus 110%. In questi casi, però, si potrà usufruire del superbonus solo per la parte eccedente rispetto al contributo già ottenuto per la ricostruzione. 

Coloro che hanno ottenuto il contributo per la ricostruzione previsto per la ricostruzione e abbiano quindi avuto accesso ai fondi MUDE, dovranno scegliere se rinunciare a quei contributi e ottenere il “rafforzamento” del 50%, o viceversa. I due contributi, infatti, non sono cumulabili, ma alternativi.

Un contribuente, dunque, per poter usufruire del bonus del 50% non dovrà aver beneficiato di nessun altro contributo per la ricostruzione post sisma. Nel caso in cui lo abbia già ottenuto, deve obbligatoriamente rinunciarvi.

Superbonus rafforzato e Superbonus 110%, se riguardano edifici rovinati da eventi sismici, vanno considerati in maniera separata.

In conclusione possiamo dire:  il Superbonus potrà essere applicato solo alla parte di spesa che eccede il contributo di ricostruzione già ottenuto;

Se invece il contribuente non ha ottenuto alcun contributo, potrà beneficiare del Superbonus rafforzato con un aumento del 50%.

Nel caso in cui il contribuente abbia beneficiato di un contributo di ricostruzione in precedenza, ma decida di rinunciarvi,  potrà ottenere il Superbonus rafforzato al 50%.

Ricordiamo, infine, che per gli edifici posti nelle zone "vincolate" secondo la normativa, il Superbonus 110% ammette la possibilità per il contribuente di eseguire effetti trainati anche senza che vi siano lavori trainanti, nel caso in cui questi ultimi fossero vietati per vincoli paesaggistici.  

Dando per scontato che tutti i requisiti vengano rispettati, si potrà disporre del Superbonus in questo modo:  

Il contribuente che non ha ottenuto alcun contributo per la ricostruzione precedentemente, potrà beneficiare del Superbonus con massimali rafforzati del 50%;

Se invece il contribuente in precedenza ha potuto beneficiare del contributo per la ricostruzione, potrà fare due cose: o rinunciarvi e ottenere il superbonus rafforzato del 50% oppure accettare di beneficiare solo della parte di spesa eccedente l'importo già erogato.

Quali sono le scadenze del Superbonus?

Il 30 giugno 2022 scade il superbonus per gli edifici unifamiliari. Se  i lavori per quella data, dovesser aver raggiunto almeno il 60% della totalità dei lavori, allora la scadenza potrebbe essere prorogata di altri sei mesi, fino a fine dicembre 2022. 

Per i condomini, invece, la scadenza è unica e si riferisce al 31 dicembre 2022.

Gli Istituti autonomi case popolari avranno più tempo per usufruire del superbonus, la scadenza infatti in questo caso è fissata al 30 giugno 2023. E' la scadenza più lunga in assoluto. Se entro tale data si sarà raggiunto il 60% dei lavori, la scadenza potrà essere prorogata al 31 dicembre 2023.