In seguito all’esplodere della grave emergenza sanitaria provocata dall’aumento del numero di contagi da Coronavirus anche sul territorio nazionale, i cittadini italiani, i lavoratori e i nuclei familiari residenti in Italia si trovano inevitabilmente coinvolti dalla crisi economica e da condizioni particolarmente disagiate, che purtroppo rischiano di mettere a dura prova anche l’intera economia del Paese e dei principali settori produttivi.

A questo proposito, proprio con l’obiettivo di portare avanti una linea di interventi e di misure volte a salvaguardare non soltanto la salute e il benessere della popolazione ma anche l’attuale situazione economica di difficoltà, già a partire dal mese di marzo dell’anno scorso, il Governo italiano ha deciso di introdurre una serie di aiuti, bonus e sostegni in favore di tantissime diverse categorie di lavoratori e di imprenditori.

Tra le varie misure urgenti che sono state elaborate al fine di aiutare da un lato i cittadini e le famiglie italiane, dall’altro il sistema produttivo del paese, vi è quella relativa al Superbonus 110%, un importante contributo che è stato introdotto già a partire dall’anno scorso e che ha ottenuto un’ulteriore proroga anche per l’anno in corso

È il Decreto Rilancio, approvato da parte della squadra dell’esecutivo dell’allora premier, Giuseppe Conte, a regolamentare ed introdurre il superbonus 110%, il quale nel corso dei mesi ha poi subito una serie di modifiche e di cambiamenti.

In particolare, in seguito alla formazione della nuova squadra dell’esecutivo, attualmente guidata dall’esperto economica, Mario Draghi, il superbonus edilizio è stato interessato da importanti cambiamenti che ne hanno completamente rivoluzionato l’assetto, in seguito all’approvazione e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Semplificazioni bis, che di fatto mira a rendere molto più semplici le procedure necessarie per l’ottenimento dei bonus e delle misure economiche a sostegno del reddito.

Per questo motivo, nel corso dell’articolo saranno trattate tutte le caratteristiche distintive del superbonus 110%, in particolare modo evidenziando le condizioni ed i requisiti che sono considerati obbligatori per poter effettivamente richiedere ed ottenere l’erogazione del contributo, anche in seguito all’introduzione del nuovo Decreto Semplificazioni bis di Draghi. 

Le caratteristiche peculiari del Superbonus 110%

Tra tutti i sostegni economici e i benefici che nel corso dei mesi sono stati introdotti in seguito all’esplodere dei contagi da Coronavirus sul territorio nazionale, il superbonus 110% rappresenta di fatto uno dei più richiesti tanto da rendere necessarie alcune proroghe e un maggior ampliamento dei fondi messi a disposizione per tale contributo.

A questo proprio il superbonus edilizio del 110% rappresenta una vera e propria agevolazione economica, che è stata approvata ed introdotto in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge del 19 maggio 2020, numero 34, noto a tutti sotto il nome di Decreto Rilancio, in riferimento alle Misure urgenti sulle tematiche legate a salute, economia, politiche sociali e anche sostegno al lavoro, in seguito all’esplodere dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus. 

In effetti, grazie a questo enorme contributo offerto da parte della squadra dell’esecutivo alla cui guida vi era il precedente Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sono stati davvero numerosi i cittadini e le famiglie che hanno potuto beneficiare di sostegni destinati alle spese per gli interventi relativi al contesto dell’efficienza energetica, ma anche per gli interventi antisismici, impianti fotovoltaici oppure per l’installazione di una serie di infrastrutture che consentono la ricarica dei veicoli elettrici in condomini oppure in edifici.

A questo proposito, occorre sottolineare che è possibile distinguere due tipologie di interventi ammessi da superbonus 110%: da un lato il super ecobonus, volto appunto all’agevolazione di quei lavori volti al cosiddetto efficientamento energetico; dall’altro lato, il super sismabonus, il quale ha l’obiettivo di andare ad incentivare gli interventi mirati all’adeguamento antisismico.

L’incentivo rappresentato dal Superbonus consiste quindi in una vera e propria detrazione sulle spese pari al 110%, il quale si può applicare su tutti quegli acquisiti sostenuti da parte dei cittadini richiedenti a partire dal primo luglio 2020 fino a non oltre il giorno 30 giugno dell’anno 2022. 

Decreto Semplificazioni bis: cosa cambierà adesso

È necessario evidenziare che nonostante la proroga ottenuta per quanto riguarda la possibilità di beneficiare del Superbonus 110%, anche in seguito alla formazione della nuova squadra governativa di Mario Draghi, il contributo economico sarà coinvolto da una serie di modificazioni e di cambiamenti che ne andranno comunque a rivoluzionare le caratteristiche.

A questo proposito, per tutte le novità apportate al contributo del Superbonus 110% occorre far riferimento alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cosiddetto Decreto Semplificazioni bis, ovvero il decreto-legge numero 77 del 31 maggio 2021, in riferimento al Piano nazionale relativo alla ripresa e resilienza e alle alle prime misure volte all’accelerazione oltre che allo snellimento delle procedure burocratiche, e anche al rafforzamento delle strutture amministrative.

In questo senso, il Decreto Semplificazioni bis è andato a specificare che per quanto riguarda quegli interventi relativi al dimensionamento del cappotto termico oppure del cordolo sismico, non saranno presi in considerazione per quanto riguarda il calcolo della distanza o dell’altezza, in deroga quindi alle misure legate alla distanza minima per le costruzioni. 

Inoltre, un ulteriore cambiamento che è stato approvato in riferimento al Superbonus 110%, in seguito all’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni bis riguarda tutti quegli aspetti e quei fattori che potrebbero provocare la definitiva perdita del contributo economico. 

In questo senso, il decreto prevede che se si tratta di casi di violazione meramente formali, che quindi non vadano a pregiudicare in alcun modo l’attività di controllo da parte degli enti, la violazione in questione andrebbe a comportare la perdita dell’agevolazione in maniera definitiva

Tuttavia, se tale violazione risulta essere stata riscontrata dopo un’attività di controllo e di monitoraggio per verificare la sussistenza di tutti i requisiti per ottenere l’erogazione del Superbonus del 110%, la decadenza del contributo, nei casi di violazione, andrebbe applicata soltanto all’intervento singolo che è stato considerato irregolare. 

Come vengono semplificate le procedure per avere il Superbonus 110%

Con l’approvazione e l’entrata in vigore del recente Decreto Semplificazioni bis, fortemente voluto da parte del Governo italiano guidato dall’attuale Presidente del Consiglio, Mario Draghi, sono state apportate delle modificazioni anche in merito alle procedure telematiche e amministrative che dovranno essere seguire per poter effettivamente riuscire a beneficiare del contributo economico. 

In questo contesto, è necessario che vengano comunicati gli inizi dei lavori mediante la comunicazione Cila, che consente quindi di trasmettere le informazioni relative agli interventi strutturali che interesseranno l’edificio.

Anche nei casi di interventi di edilizia libera, come ad esempio quelli relativi all’installazione di una finestra oppure di una caldaia, potranno essere comunicati sempre facendo riferimento alla comunicazione Cila, a condizione che il documento contenga un’ampia descrizione sugli interventi che saranno effettuati. 

Infine, per le situazioni relative a variazioni in corso d’opera in merito all’intervento edilizio, è necessario soltanto comunicare il cambiamento, attraverso un documento integrativo della Cila.

Chi può beneficare del Superbonus 110%

Secondo quanto disposto all’interno del Decreto Rilancio precedentemente approvato da parte del Governo Conte, il contributo economico relativo al Superbonus del 110%, potrà essere applicato a diverse categorie di interventi edilizi.

Inoltre, il decreto-legge del 19 maggio 2020, numero 34 precisa che tali interventi edilizi dovranno essere stati richiesti da persone fisiche, estranee alla propria attività di professione, arte o impresa.

Si tratta quindi di proprietari o detentori di immobili che rientrano in una delle seguenti categorie: condomini; associazione di volontariato, di promozione sociale o Onlus; cooperative a proprietà indivisa; associazioni oppure società sportive di tipo dilettantistico (per immobili adibiti a spogliatoi); oltre che proprietari e  comproprietari di immobili o edifici costituiti da due a massimo quattro unità che risultano essere accatastate in maniera distinta.

Infine, anche gli Istituti autonomi case popolari, che rispondono alle condizioni espresse dalla normativa europea legata “in house providing”, potranno accedere al superbonus da 110%, fino alle spese effettuate entro il 30 giugno 2023, con alcune precisazioni.

Quali sono gli interventi edilizi ammessi dal Superbonus 110%

Oltre alle categorie di soggetti che rientrano tra quelli che potranno effettivamente richiedere il beneficio relativo al Superbonus 110% in quanto possessori o detentori di un immobile, occorre fare anche riferimento a tutte le tipologie di intervento ammesse.

In merito agli interventi edilizi che vengono considerati idonei per l’ottenimento del superbonus 110%, rientrano i seguenti interventi principali:

  • Interventi dedicati alla sostituzione per gli impianti di climatizzazione;
  • interventi dedicati all’isolamento termico;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione su edifici unifamiliari o plurifamiliari indipendenti;
  • interventi antisismici.

Inoltre, sono previsti anche alcuni interventi aggiuntivi, che dovranno essere quindi effettuati congiuntamente rispetto a quelli di isolamento termico, ovvero: 

  • interventi di efficientamento energetico;
  • installazione dei sistemi dedicati agli impianti solari fotovoltaici;
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • interventi per abbattere le barriere architettoniche.