A partire da oggi chiedere il Superbonus 110% diventa più semplice, arrivano finalmente una serie di auspicate semplificazioni.

Molte delle novità sono contenute all'interno del decreto semplificazioni appena approvato al Senato.

La procedura di avvio lavori diventa più semplice questa è sicuramente la più importante modifica approvata.

Infatti per tutti gli interventi contenuti all'interno del superbonus 110%, tranne che per lavori di demolizione e ricostruzione, non servirà più l'attestazione di stato legittimo, ma basterà presentare un semplice comunicato di inizio lavori (CILA) al comune redatto da un tecnico abilitato.

La seconda importante novità, che fa tirare un sospiro di sollievo a molti è data dalla conferma per tutto il 2022 delle tre modalità per usufruire del superbonus 110%, la detrazione IRPEF, lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Per l'entrata in vigore di queste ultime novità bisognerà aspettare la prossima manovra di bilancio, ma è solo questione di tempo il governo ha già deciso.

Di seguito una interessante video guida sul Superbonus 110% presente sul canale You tube del geometra Danilo Torresi:

Superbonus 110%: CILA come funziona

Finora il primo grande problema che ha bloccato il Superbonus 110% è sempre stato rappresentato dall'eccessiva burocrazia con la richiesta di documenti che in alcuni casi per essere rilasciati avrebbero avuto bisogno anche di tre, quattro mesi.

Tra gli ostacoli più grandi sicuramente c'è l'attestazione di stato legittimo dell'immobile ( documento che con le nuove norme non occorre più ).

 L'attestazione di stato legittimo è quel documento che certifica la regolarità urbanistica dell'edificio insieme a tutte le singole unità che lo compongono, un documento molto difficile da ottenere soprattutto per i vecchi edifici.

Con l'introduzione della CILA tutto cambia in meglio grazie alla semplicità con la quale può essere richiesta.

Basterà infatti un tecnico abilitato che produrrà il documento inserendo dati che comportano l'indicazione del titolo abilitativo in virtù del quale si è costruito l'immobile nel caso sia stato edificato dal 1 settembre 1967 in poi ( data di entrata in vigore dell'obbligo della licenza edilizia in tutta Italia).

Nel caso in cui l'edificazione sia avvenuta in una data antecedente al 1 settembre 1967 basterà segnalarlo.

Sarà istituito un modulo CIA esclusivamente dedicato al superbonus 110%, in modo da evitare le difformità sulla compilazione della CILA classica presenti nelle varie regioni.

Inoltre il tecnico dovrà in modo sintetico riassumere la natura degli interventi che si effettueranno sull'immobile, senza l'aggiunta di ulteriori allegati e in ultimo, ma non meno importante, nel caso di variazioni in corso d'opera, i lavori potranno andare a vanti senza interruzioni, basterà comunicare le varianti a fine lavori.

Superbonus 110%: le scadenze

Quadro complesso anche per il lungo calendario che caratterizza le scadenze del superbonus 110%.

Partiamo dalle case popolari ( Ater ) che potranno prolungare l'attuale scadenza prevista per il 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2023, ma solo nel caso in cui sia stati portati al termine almeno il 60% dei lavori preventivati entro il 31 giugno.

Stessa scadenza, ovvero il 30 giugno 2022 per abitazioni unifamiliari e per edifici composti da un massimo di quattro unità abitative, ed appartenenti allo stesso proprietari, anche in questo caso se si dovesse raggiungere uno stato di avanzamento lavori pari al 60% entro giugno, la scadenza potrà essere prorogata al 31 dicembre 2023.

Infine ci sono gli edifici condominiali per i quali non sono previste proroghe legate allo stato di avanzamento lavori, in questo caso la scadenza è al 31 dicembre 2022.

Superbonus 110%: le tre opzioni

Come già scritto in apertura, il governo Draghi ha intenzione di concedere proroghe generalizzate su tutto ciò che concerne il superbonus 110% per l'intero 2022, confermate tra le varie cose anche le tre modalità per usufruire delle agevolazioni fiscali, detrazione IRPEF, sconto in fattura e cessione del credito.

Il superbonus 110% offre detrazioni pari al 110% sulle spese sostenute per interventi destinati a migliorare l'efficientamento energetico delle abitazioni (di almeno due classi energetiche).

I lavori inseriti  vanno dall'isolamento termico tramite il cappotto esterno alla  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, all’installazione di eventuali impianti fotovoltaici, messa in opera di colonnine per la ricarica di auto elettriche ad interventi atti a ridurre il rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole.

Da ricordare che nei lavori inseriti nel superbonus ci sono anche quegli interventi per il miglioramento del rischio sismico rivolti a condomini ed abitazioni unifamiliari ( Sisma bonus ).

Andiamo ora a conoscere meglio le tre modalità previste per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal superbonus 110%:

  1.  detrazione fiscale IRPEF, chi opta per questa modalità anticipa le spese degli interventi effettuati e riceverà un rimborso del 110% in denuncia dei redditi con sconti annuali, rimborso che avverrà in cinque anni;
  2. sconto in fattura, in questo caso sarà l'impresa che effettuerà i lavori ad anticipare le spese che successivamente chiederà il rimborso del 110% tramite credito d'imposta, l'impresa che effettua i lavori non è comunque obbligata ad accettare questa modalità;
  3. cessione del credito, in questo caso sarà una banca, un istituto finanziario o creditizio a farsi carico delle spese dei lavori ricevendo successivamente il rimborso del 110% dallo Stato, da segnalare che la cessione del credito potrà essere richiesta sia dal beneficiario del Superbonus che dall'impresa che si occuperà dei lavori.

Il Superbonus 110% è compreso all' interno della categoria agevolazioni per ristrutturazione ed è sicuramente la più richiesta grazie alla possibilità di richiedere il totale il rimborso sul finanziamento richiesto del 110%.

Superbonus 110%: i lavori ammessi

Per quanto riguarda i lavori ammessi dal superbonus 110% c'è da fare una distinzione tra i lavori definiti "trainanti" ed i lavori definiti "trainati".

I lavori definiti trainanti sono i più importanti, senza l'esecuzione di almeno un lavoro trainante non si potrà avere accesso ai finanziamenti previsti per i lavori trainati.

Ecco una lista dei lavori definiti trainanti:

  • cappotto termico;
  • sostituzioni degli impianti di riscaldamento;
  • adeguamento sismico.

I lavori trainati invece sono rappresentati da:

  • l'installazione di pannelli fotovoltaici;
  • colonnine adibite alla ricarica di auto elettriche;
  • sostituzione di finestre e vetrate 
  • abbattimento di barriere architettoniche.

Tutte le informazioni relative ai requisiti tecnici degli interventi e ai relativi limiti di spesa  per quanto riguarda il superbonus 110% si trovano nel decreto attuativo congiunto Mise, MEF, MIT e Ambiente.

Superbonus: altre novità sugli interventi 

Nell'ultimo dl semplificazioni approvato dal governo, oltre alle novità apportate riguardanti l'introduzione della CILA e dalla conferma delle 3 modalità di fruizione (detrazione IRPEF, sconto in fattura e cessione del credito ) ci sono state novità anche sui lavori previsti dal superbonus 110%.

Partendo dai pannelli fotovoltaici il dl ha previsto la possibilità che possano venire installati anche all'interno di centri storici e piu' precisamente nelle zone A,  parti del territorio comunale interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico artistico o di pregio ambientale, a patto che la tipologia di pannelli installati sia integrata e non riflettente con l'obiettivo di salvaguardare l'armonia del paesaggio.

Modifiche anche per quanto riguarda il cappotto termico, cappotto e cordolo potranno infatti andare in deroga alle distanze minime previste tra edifici.

Superbonus: altre novità sulle violazioni

Semplificate anche le sanzioni previste in caso di violazioni.

Le violazioni di tipo "formale che non arrecano pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo" non comporteranno la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alle irregolarità riscontrate.

Per quanto riguarda invece le violazioni riscontrate nell'erogazione finanziaria degli incentivi, la decadenza dell'agevolazione finanziaria si perderà su quell'intervento oggetto di omissione o irregolarità.

Ultima novità di rilievo è per tutti i nuovi proprietari di immobili con l'intenzione di ristrutturare l'edificio usufruendo del superbonus 110%, avranno 30 mesi di tempo per trasferire la propria residenza nel comune dell'immobile.

Certificazioni e documenti necessari per ottenere la detrazione

Abbiamo dunque visto nei paragrafi precedenti i documenti necessari e le scadenze per l'avvio dei lavori tramite superbonus 110%, ora diamo una rapida occhiata sui documenti necessari per poter richiedere ed ottenere la detrazione prevista del 110%.

Prendiamo il caso che scegliessimo la detrazione IRPEF come modalità per usufruire dell'agevolazione fiscale prevista.

In questo caso occorrerà effettuare il pagamento all'impresa responsabile dei lavori attraverso un bonifico ed inserire sulla causale, sia il codice fiscale del beneficiario del superbonus insieme al codice fiscale del titolare del bonifico. 

Altra cosa da fare è presentare la documentazione tecnica prevista agli uffici comunali preposti, documentazione tecnica che deve includere una breve relazione sugli interventi effettuati comprensivi di APE ( Attestato di Prestazione Energetica ) con l'accertamento del miglioramento di due classi energetiche grazie ai lavori effettuati. 

In ultimo bisognerà compilare ed inviare all'ENEA (l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni il modulo richiesto scaricabile direttamente dal sito.