Buone notizie per chi ha partecipato al cashback di stato: tra poco arriveranno i premi relativi alle vincite del supercashback, ovvero il montepremi finale dell'iniziativa. Al momento infatti sono moltissimi gli italiani che si trovano in attesa di ricevere la vincita relativa all'iniziativa, o che sono curiosi di sapere se si sono aggiudicati un buon posto in classifica.

Presto infatti verranno erogate le vincite per tutti i partecipanti che hanno effettuato un numero maggiore di pagamenti attraverso l'app ufficiale dell'iniziativa, e possono vincere il montepremi finale di 1.500 euro.

Il cashback di stato ha coinvolto numerosi cittadini nei primi sei mesi del 2021, dando a tutti la possibilità di ricevere un rimborso del 10% sulle spese effettuate, con un minimo di 50 transazioni attive. Tuttavia per vincere il montepremi bisognava aver svolto molte più transazioni, e quindi pagamenti, come spiega Contocorrenteonline.it:

"Il Super Cashback è un premio del valore di 1.500 euro che riceveranno i primi 100 mila cittadini che hanno effettuato il maggior numero di transizioni con pagamenti tracciabili nell’arco di sei mesi."

Si tratta di centomila fortunati che presto, nel mese di novembre secondo le indiscrezioni, potranno vedersi accreditare la cifra di 1.500 euro per aver vinto il gioco. Il supercashback era un'iniziativa aggiuntiva rispetto al normale rimborso del 10% su tutte le spese, che in ogni caso è stato destinato a tutti i partecipanti con almeno 50 transazioni attive nell'arco di sei mesi.

Al momento c'è attesa per le evoluzioni di questo gioco, che verrà con molta probabilità riproposto per i primi sei mesi dell'anno nuovo, il 2022. L'iniziativa infatti era stata sospesa per il secondo semestre del 2021, anche a causa di alcuni effetti collaterali non previsti, come il moltiplicarsi dei "furbetti del cashback". Vediamo nell'articolo quando arriveranno i premi del supercashback, e quali sono le prospettive per l'anno nuovo sul cashback di stato.

Supercashback: quali sono i premi per i vincitori

Il supercashback di stato andrà a premiare i cittadini che hanno partecipato all'iniziativa e nel corso del primo semestre del 2021 hanno compiuto il maggior numero di pagamenti. Va ricordato che il cashback di stato prevedeva che superata la soglia di 50 transazioni, il cittadino potesse accedere al bonus sotto forma di rimborso del 10% sui propri acquisti.

Una iniziativa di questo tipo non ha avuto precedenti, ed è stata ritenuta valida da moltissimi cittadini per risparmiare sulle spese durante il mese, tuttavia ha ricevuto anche aspre critiche da parte di chi ha rilevato anche molti problemi della misura.

L'iniziativa ha incentivato i cittadini a effettuare pagamenti, quindi ad acquistare presso negozi fisici, ed è stata lanciata nel difficile periodo di arrivo dell'emergenza sanitaria. Il cashback di stato ha garantito rimborsi consistenti, fino al limite massimo di 150 euro, a tutti i cittadini che vi hanno partecipato acquistando prodotti e effettuando pagamenti che normalmente sostengono: dalla spesa al supermercato alla fornitura di carburante per l'auto, fino al pagamento dei caselli autostradali.

Per tutti i cittadini quindi è stato previsto come premio di partecipazione il rimborso del 10% delle spese, purchè effettuate tramite pagamento tracciabile, come la carta bancomat, attraverso l'applicazione ufficiale del gioco. Tuttavia una seconda iniziativa ha attirato l'attenzione dei cittadini: il supercashback.

Con questa iniziativa è stata introdotta una classifica che ai primi posti vede i cittadini che svolgono un numero maggiore di acquisti. Per intenderci, oltre le 50 transazioni. Ai primi centomila classificati sono stati promessi premi individuali da 1.500 euro, in aggiunta al rimborso del 10%. Per chi ha effettuato un numero maggiore di transazioni quindi si tratta di una somma considerevole.

Supercashback: la corsa ai 1.500 euro

Per vincere il montepremi finale molti cittadini hanno pianificato metodi e strategie per salire la scalata, al pari di una competizione sportiva. Molti hanno comunque rispettato le regole del gioco, altri invece hanno aggirato il regolamento proponendo piccole transazioni da un euro o pochi centesimi per aumentare il numero dei pagamenti.

Alcuni hanno letteralmente assaltato i distributori di benzina per poter cumulare un alto numero di transazioni facendo il pieno con diversi pagamenti scaglionati da qualche euro. Tuttavia questi comportamenti sono stati considerati come scorretti, tant'è che si è parlato per molto tempo dei "furbetti del cashback di stato".

La corsa al montepremi di 1.500 euro tuttavia ha dato il via anche a statistiche, presenti soprattutto online, nate dalla community sul web interessata a provare a vincere. Le discussioni su strategie, i dibattiti sulla classifica finale e i confronti non sono mancati, tutto per vincere i premi finali aggiudicandosi un posto tra i primi centomila.

Come spiega Ilmattino.it in un articolo, durante la corsa al montepremi era anche possibile visionare quante transazioni sono state effettuate dai primi in classifica:

"Giorno dopo giorno, l'app Io ti mostrerà quante transazioni hanno effettuato il 1° e il 100millesimo utente in classifica, così da permetterti di visualizzare il numero di transazioni richieste per entrare nella graduatoria e quanto ti manca per riuscire a scalarla."

Si è arrivato alla fine del semestre che i primi classificati avevano cumulato in totale almeno 750 transazioni. Una cifra davvero enorme considerando che il rimborso massimo è comunque del 10% sulla spesa effettuata, ma non può superare i 150 euro. Tuttavia la scelta di effettuare più transazioni è stata fatta per aggiudicarsi i premi del supercashback.

Cashback di stato sospeso: cosa è accaduto

Il cashback di stato comunque è stato successivamente annullato, ovvero la seconda parte dell'iniziativa, che avrebbe dovuto svolgersi da luglio 2021, è stata sospesa. Questo per i diversi problemi riscontrati per l'iniziativa. Principalmente è stato segnalato il problema del moltiplicarsi dei "furbetti del cashback": persone che hanno aggirato le norme facendo più transazioni con piccoli importi.

Alcune stazioni per il rifornimento dei carburanti hanno criticato aspramente il comportamento di queste persone, che hanno continuato a cumulare pagamenti di importo molto basso solo per salire in classifica. Per ovviare al problema, lo stato ha deciso di effettuare controlli mirati sui partecipanti all'iniziativa, in modo da garantire che i premi del supercashback arrivassero solamente alle persone che hanno rispettato le regole.

Per questo motivo la distribuzione delle vincite ancora non è arrivata, in questi mesi si sono infatti moltiplicati i controlli su ogni singolo partecipante, che hanno escluso dalla classifica chi ha applicato azioni scorrette. Come spiega Quotidiano.net l'attesa sale per conoscere i vincitori dei premi, ma i rimborsi stanno per arrivare:

"I rimborsi relativi ai pagamenti con pos nel primo semestre 2021 e nel primo semestre 2022 sono erogati rispettivamente entro il 30 novembre 2021 ed entro il 30 novembre 2022. Prima era previsto il termine di 60 giorni dalla fine di ciascun periodo."

Per il supercashback quindi bisogna tenere presente che le vincite verranno accreditate entro il mese di novembre 2021, mentre per i rimborsi molti italiani hanno già visto arrivare le cifre corrispondenti al 10% di rimborso sui pagamenti effettuati.

Il cashback di stato ha anche portato alla nascita di numerose critiche verso l'iniziativa, non solo per i "furbetti", ma anche perché l'iniziativa avrebbe avvantaggiato le classi sociali più abbienti, che tramite un numero più elevato di transazioni sono state maggiormente facilitate nella scalata verso il montepremi.

Cashback di stato: prospettive per il 2022

Mentre sale l'attesa per i vincitori del montepremi finale del supercashback, si attende che la misura ritorni con l'inizio dell'anno nuovo. Nei primi mesi del 2022 infatti tornerà il cashback di stato, che per il secondo semestre era stato sospeso.

Per ovviare al problema dei "furbetti" vengono applicate misure di controllo più rigide, e viene posto un limite minimo di spesa per ciascuna transazione. Inoltre sono state proposte alcune modifiche alla misura volte a limitare le differenze sociali, escludendo dal gioco le classi sociali più abbienti, oppure limitando la percentuale di rimborso in determinate occasioni.

L'obiettivo è quello di limitare l'insorgere di differenze tra i cittadini, ed è stata approvata a questo scopo la proposta di cancellare del tutto il supercashback. Va ricordato che l'iniziativa è stata introdotta da un lato per incentivare gli acquisti in un momento storico delicato, dall'altro lato per la lotta all'evasione fiscale.

Con l'iniziativa infatti moltissimi italiani hanno preso l'abitudine di pagare tramite metodi tracciabili come carte e bancomat per le spese di tutti i giorni. Nel 2022 l'iniziativa tornerà per incentivare ancora una volta la trasparenza fiscale e l'emissione degli scontrini, ma ci saranno importanti novità proprio per risolvere alcune delle contraddizioni scaturite nei primi sei mesi del 2021 con la misura.

Si sta anche pensando di privilegiare in qualche modo i cittadini il cui reddito risulta basso, in base al valore ISEE. I rimborsi quindi torneranno, ma saranno commisurati alle persone che partecipano al gioco e che li richiedono. Infine l'abolizione del supercashback porterà all'eliminazione automatica degli effetti collaterali dell'iniziativa, e garantirà una maggiore equità alla misura.

Uno dei punti saldi della misura è proprio l'incentivo alla trasparenza fiscale: tramite l'iniziativa infatti le persone sono incentivate ad utilizzare i metodi di pagamento tracciabili. L'obiettivo generale è quello di limitare l'uso del contante, verso una maggiore digitalizzazione dei sistemi ed una maggiore trasparenza nei pagamenti.

Anche per questo motivo moltissimi bonus e agevolazioni fiscali introdotti dallo stato hanno come clausola per richiederli il pagamento attraverso metodi tracciabili.