Tariffa luce a fasce orarie: ecco come abbassare la bolletta

Come risparmiare in bolletta, grazie a una tariffa luce differenziata in base alle fasce orarie? F1,F2,F3 nonché contratti con tariffa monoraria, bioraria oppure multioraria: come scegliere? L'energia elettrica, a seconda dei momenti della giornata in cui si utilizza, costa di meno. Scopriamo perché e come scegliere la tariffa luce più idonea per le proprie esigenze personali e familiari.

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In questo articolo, ci prefiggiamo di mettere a conoscenza di tutti la possibilità di risparmiare in bolletta grazie alle fasce orarie, che si basano sulla differenziazione della tariffa luce.

Non sempre però è facile orientarsi. tra le varie possibilità presenti sul mercato. Monoraria, bioraria o multioraria: come scegliere quella più in linea con le proprie esigenze? 

Soprattutto, qual è il motivo per cui, la stessa quantità di energia, consumata in orari diversi, costa di più o di meno? Su quali parametri basarsi per essere certi di confrontare in maniera corretta le varie offerte della concorrenza?

Ecco le risposte a tutte queste domande e un approfondimento sul tema, che consentirà di schiarire le idee e soprattutto abbassare i costi in bolletta, grazie all’uso sapiente delle fasce orarie per la bolletta luce.

Fasce orarie per energia elettrica: come risparmiare in bolletta

Perché dunque esistono le tariffe biorarie dell'elettricità? E in che modo sfruttarle, per abbassare i costi in bolletta?

Il motivo per cui l’energia elettrica costa di più o di meno, a seconda delle ore della giornata o dei giorni della settimana, si lega al concetto di domanda e offerta.

Nelle ore diurne, così come nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, tutti gli uffici, le scuole, i negozi -e in genere le attività commerciali- funzionano a pieno regime. La domanda di fornitura di energia elettrica è molto elevata, pertanto il prezzo aumenta.

Per incentivare il consumo di luce, in orari di minore sovraccarico, ecco che il costo della materia prima diminuisce, ad esempio durante le ore serali, la notte oppure i giorni festivi.

Ne consegue che imparare a concentrare i propri consumi in queste fasce orarie permette realmente di tagliare i costi in bolletta. Quindi, a parità di consumo, si spende di meno oppure, a parità di costi sostenuti, si ha più energia a disposizione per le proprie esigenze nel quotidiano.

Quando c’è la tariffa luce più conveniente? Ecco come tagliare i costi

Analizzeremo, nel paragrafo successivo, i dettagli di ogni singola tariffa luce a oggi disponibile sul mercato. Ne esistono tre: F1, F2, F3 ovvero rispettivamente:

  • la cosiddetta “ore di punta” (la più costosa) 
  • quella delle ore intermedie 
  • quella relativa alle ore serali o ai festivi, la cosiddetta “fuori punta” (la più conveniente).

Nel momento in cui si sottoscrive un contratto di energia elettrica, si può scegliere se avere una tariffa monoraria, bioraria o multioraria. 

Questo rappresenta il passaggio cruciale, ai fini del risparmio in bolletta. Infatti, è importante procedere con un’attenta valutazione di quelle che sono le proprie esigenze personali, così da cercare di adeguarsi il più possibile alle fasce orarie più convenienti e risparmiare.

Fasce orarie bolletta luce: F1, F2, F3

Di norma, le fasce orarie per il consumo di energia elettrica sono distribuite nella maniera seguente per tutti:

  • F1 ovvero quella delle ore di punta, che va dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 19. Senza dubbio, si tratta della fascia oraria più comoda per svolgere le varie faccende domestiche, che prevedono l’utilizzo di vari elettrodomestici. Ma è anche la più costosa
  • F2 che rappresenta la tariffa delle ore intermedie, più convenienti da utilizzare e che permette di iniziare a risparmiare già dalle 19 e per tutta la giornata del sabato (escluse le festività)
  • F3 è senza dubbio la tariffa più economica, quella che si applica ad esempio la domenica o in generale nei giorni festivi nonché durante la notte, dal lunedì al sabato.

In assenza di preferenze e modifiche da richiedere al proprio fornitore di energia elettrica (quindi per un contratto personalizzato), si applica di default, la tariffa F1 durante il giorno e la F2 per la sera e la notte, dalle 19 alle 8. La più conveniente è quella della domenica e dei festivi ovvero la F3 (applicata anche dalle 23 alle 7).

Quale tariffa energia elettrica scegliere per il risparmio in bolletta?

Alla luce di queste informazioni, è possibile avere un quadro più chiaro dei costi che si sostengono per avere la propria fornitura di energia elettrica.  

A questo punto, ogni situazione personale e familiare è differente. I consumi di chi vive da solo differiscono da quelli di una famiglia, e non solo ovviamente, per quanto concerne la quantità di luce necessaria a soddisfare le proprie esigenze.

Una famiglia che si riunisce a pranzo e a cena necessita di una fornitura di energia elettrica costante per tutta la giornata. Infatti non sarebbe possibile, ad esempio, accendere il forno per la sera e, in quelle stesse ore, avviare la lavatrice e anche la lavastoviglie.

Chi è single e lavora fuori casa per l’intera giornata invece ha, in maniera evidente, più convenienza a scegliere una tariffa F2 ad esempio, essendo impossibilitato a svolgere le faccende domestiche durante le ore diurne. 

Ecco nei dettagli la differenza che esiste tra una tariffa luce monoraria, bioraria e multioraria.

Risparmio in bolletta: la tariffa luce monoraria

La tariffa luce monoraria è la più facile da gestire. Infatti, si fissa un costo per la fornitura dell’elettricità, che risulta uguale in ogni momento del giorno e della notte. 

Quindi non ha più importanza controllare l’orologio per verificare di essere nella fascia più conveniente per accendere gli elettrodomestici principali. Grazie al mercato libero, è possibile fissare la tariffa monoraria più vantaggiosa, comparando le diverse offerte a disposizione.

Senza dubbio, la tariffa luce monoraria conviene a chi ha una famiglia numerosa, a chi è casalinga o lavora da casa, necessitando dunque di utilizzare lavatrice, lavastoviglie, forno o ferro da stiro in qualsiasi momento ce ne sia la necessità.

Tariffa luce bioraria per chi lavora fuori casa

La tariffa luce bioraria, come il termine suggerisce, prevede soltanto due tariffe, all’interno del contratto di fornitura. Sicuramente conviene a chi utilizza molto la luce nelle ore serali. Esprimendo la propria preferenza per due fasce soltanto, si riescono a ottenere prezzi più vantaggiosi, così da risparmiare in bolletta

La fascia oraria F2 inizia ad essere conveniente a partire dalle 19 e per tutta la notte.Va da sé che i genitori che lavorano fuori casa per tutta la giornata, avendo i figli a scuola e in seguito impegnati in attività pomeridiane, hanno convenienza nel prediligere solo due fasce orarie, sfruttando il vantaggio economico della tariffa luce legata alle ore intermedie. 

Infatti si sfruttano le ore serali per avviare i grandi elettrodomestici (ad esempio forno per la cena e lavastoviglie in tarda serata) e la fascia oraria fino alle 8 del mattino, prima di uscire di casa, per il lavaggio in lavatrice. A questo si aggiunge anche la tariffa conveniente F2 che riguarda l’intera giornata del sabato.

Tariffa multioraria, per sfruttare la notte e tagliare i costi

La tariffa multioraria è quella che contempla tutte e tre le fasce orarie dell’energia elettrica.

Conti alla mano, si tratta della più bassa tariffa luce che esista sul mercato. Molto conveniente dunque per abbattere i costi in bolletta, per contro altrettanto scomoda da utilizzare.

Chi dunque decide di mantenere la F3, la più economica ma solo dalle ore 23 alle 7 e la domenica o festivi, è perché sfrutta l’energia elettrica durante la notte o resta a casa nei giorni festivi per svolgere le faccende domestiche.

L’altra condizione che rende ideale il consumo notturno di energia elettrica sta nel fatto di vivere in una villetta o casa unifamiliare. Infatti risiedere in un condominio potrebbe creare qualche problema nei rapporti di buon vicinato, in quanto una lavatrice in funzione durante la notte si sente anche a distanza, da un piano all’altro dell’edificio.

Quando si paga meno la corrente?

Ricapitolando, il vero risparmio si ottiene sfruttando l’energia elettrica in fascia oraria F2.

Questo per il semplice motivo che la luce costa meno ma la modalità di consumo rimane agevole, potendo sfruttare il funzionamento dei grandi elettrodomestici dalle 19 in poi e al mattino fino alle 8.

Se è pur vero che il prezzo più basso in assoluto lo garantisce la fascia oraria F3, gli orari a disposizione per il consumo sono così vincolanti e scomodi, da renderla comunque meno preferibile rispetto alla F2.

Tariffa luce a fascia oraria: e il fotovoltaico?

Sicuramente grazie all’introduzione degli impianti fotovoltaici, è possibile mantenere più in equilibrio il mercato dell’energia elettrica, evitando grosse fluttuazioni di prezzi, soprattutto per quanto concerne le ore di punta, quando i costi sono maggiori.

Questo perché un impianto fotovoltaico produce energia a basso costo proprio nel corso delle ore diurne, quando la richiesta di fornitura è maggiore.

Il punto però è che le società elettriche tradizionali, per sopperire a questo “livellamento” del prezzo (che si traduce in un minor guadagno per il fornitore) hanno ritoccato al rialzo anche i prezzi delle fasce F2 e F3.

Per quanto riguarda il privato cittadino, dunque? Quale tariffa conviene a chi ha installato in casa un impianto fotovoltaico (ad esempio a seguito del Superbonus 110)?

Tenendo conto appunto del fatto che anche le fasce orarie F2 E F3 risultano più costose rispetto al passato, la soluzione ideale è mantenersi su una tariffa luce monoraria, soprattutto se l’impianto fotovoltaico presenta una batteria di stoccaggio dell’energia elettrica, che quindi permette di utilizzarla anche di sera.

Se invece l’energia (gratuita) del fotovoltaico si esaurisce nelle ore diurne, allora è preferibile optare per una tariffa luce bioraria, così da risparmiare alla sera, quando si attinge energia dal contatore della luce tradizionale.