La governatrice della FED Janet Yellen, parlando ieri da Washington in occasione del Monetay Policy Report, è stata molto chiara nell'affermare che le turbolenze generate da Cina e Grecia non sono abbastanza forti da costringere la FED a cambiare i propri piani che prevedono il primo intervento sui tassi entro la fine del 2015.

Diversi membri del FOMC ritengono che il timing corretto potrebbe essere settembre mentre l’analisi dei FED Funds ci mostra come il mercato stia prezzando dicembre come momento favorito. La Yellen non si è ieri sbilanciata nell'indicare una data esatta ma ha voluto specificare solamente di essere contraria ad attendere fino al 2016 dal momento che l’attuale stato di salute dell’economia USA non solo giustifica ma addirittura richiede un rialzo dei tassi nel breve periodo.

La Yellen ha detto di preferire agire prima mantenendo poi un ritmo di rialzo più lento piuttosto che aspettare più tempo essendo poi quasi costretti ad intervenire con una frequenza maggiore. Agire prima darà alla FED più flessibilità, ha aggiunto la governatrice, dal momento che questo darebbe la possibilità di mantenere un ritmo di crescita dei tassi più moderato.