Cosa è cambiato con il sell-off dei tecnologici? Gli operatori assicurano che le prospettive di crescita di lungo periodo sono rimaste intatte, ma le perdite accumulate nelle ultime due settimane (vedi Figura 1), -6% a livello globale e -8% per l’high-tech Made in Usa, hanno fatto emergere nuove opportunità di investimento in un comparto che è ancora scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value medio di 1,11 (Figura 2).

Figura 1: Il sell-off dei tecnologici nelle ultime due settimane

Fonte dati: Morningstar Direct (rendimenti in euro dal 31/08/2020 al 10/09/2020)

Figura 2: Rapporto medio Prezzo/Fair value settore tecnologia

Fonte dati: Morningstar Select (i dati si riferiscono alle stock coperte dalla ricerca Morningstar)

Le occasioni di investimento

Palo Alto Networks, società leader nell’industria dei software per la sicurezza informatica, ha ceduto nelle ultime due settimane oltre il 6% e questo ha fatto scendere il suo rapporto Prezzo/Fair value a quota 0,77 producendo l’upgrade del suo Star rating da 3 a 4 stelle (report aggiornato al 24 agosto 2020).

“I numeri del quarto trimestre hanno superato il consensus del mercato e le guidance per i prossimi tre mesi sono molto positive. La pandemia ha costretto milioni di lavoratori allo smartworking e questo ha fatto lievitare le richieste per i suoi applicativi per la sicurezza informatica. Crediamo che il suo posizionamento nelle soluzioni per il cloud e per la tecnologia 5G rafforzeranno il suo vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti e crediamo che gli investimenti fatti per migliorare la sua offerta le permetterà di crescere attraverso l’upselling e di migliore ulteriormente il grado di integrazione con le strutture informatiche dei suoi clienti”, dice Mark Cash, analista azionario di Morningstar.

Cisco System, attiva nella produzione di apparati per il funzionamento di reti informatiche e di telecomunicazioni, ha visto scendere il suo rapporto Prezzo/Fair value a 0,83 dopo il passivo del 6% registrato nelle ultime due ottave. Ma, dicono gli analisti di Morningstar, il suo Moat è stabile e la strategia adottata dal management promette di dare i suoi frutti nel lungo termine: “I suoi prodotti sono altamente integrati nell’infrastruttura informatica dei suoi clienti e questo le permette di esercitare un forte potere contrattuale. Inoltre, l’azienda sta sfruttando il recente calo della domanda prodotto dalla pandemia come un’opportunità per portare avanti un piano di riduzione dei costi di circa 1 mld di dollari e di riallocazione delle risorse nei segmenti che presentano le migliori prospettive di crescita”, spiega Cash (report aggiornato al 12 agosto 2020). 

Blackbaud ha accusato una perdita superiore al 10% e ora è scambiata a un tasso di circa il 20% rispetto al fair value di 70 dollari (report aggiornato al 30 luglio 2020).

Gli analisti di Morningstar sono convinti del forte posizionamento dell’azienda all’interno del settore e i numeri dell’ultima trimestrale confermano il buono stato di salute dei suoi conti. “Blackbaud produce software che aiutano le aziende senza scopo di lucro nella gestione del marketing, nell’organizzazione delle informazioni dei donatori e nel miglioramento delle funzionalità finanziarie e contabili. I suoi prodotti vengono venduti attraverso licenze perpetue, alle quali vengono abbinati servizi di supporto, manutenzione e aggiornamento del programma, e questo crea un forte disincentivo a passare ad un diverso fornitore. Il business di Blackbaud è maggiormente esposto alla congiuntura rispetto alla media dell’industria del software, ma i numeri del secondo trimestre dimostrano che non solo l’azienda non ha accusato una battuta di arresto a causa della pandemia, ma ha registrato addirittura una crescita dei ricavi e degli utili”, dice Dan Romanoff, analista di Morningstar.

Di Francesco Lavecchia