Dicembre è un mese speciale, si avvicinano le vacanze di Natale e l’aria diventa satura di buoni propositi per l’anno nuovo.

Ma c’é un’altra cosa che fà desiderare a tanti l’arrivo di questo mese, soprattutto da un punto di vista retributivo.

In questo periodo di festività, a comparire nella busta paga dei lavoratori l’amata tredicesima, ovvero quello stipendio aggiuntivo che viene corrisposto proprio in un momento in cui si è più propensi al consumo.

Che cos’è, come funziona e come aumenterà l’importo nel 2021 lo vediamo in questo articolo, aprendo anche una piccola parentesi sul cosa fare se si riscontrano problemi nel riceverla.

Perché non darci una letta?

Tredicesima 2021: cosa comprende e a chi spetta?

L’arrivo del mese di Dicembre porta con sé la bellezza del Natale e la speranza di un domani migliore.

In un anno in cui sono prevalse rabbia e incertezza, in molti hanno desiderato ardentemente l’arrivo del 2022, forse per voltare pagina o forse per ricominciare daccapo.

Forse anche solo per sentire che qualcosa può finalmente cambiare in meglio e si possa prendere una boccata d’aria fresca, lontani da ciò che é stato causato dell’emergenza pandemica.

Il mese di Dicembre diventa, dunque, un ponte verso il nuovo senza però dimenticare l’importanza del passato.

I pensieri e i giorni difficili vengono travolti da un’insolita allegria derivante dai negozi addobbati a festa e le luminarie delle piazze del proprio Paese.

È ora di  pranzi in famiglia, di auguri scambiati con un sorriso.

È tempo di regali e di spese “folli”, che possono essere fatti grazie anche all’arrivo della tredicesima nella propria busta paga.

Il video di MrLul le paghediale ci offre una perfetta panoramica dell'argomento:


Questa mensilità aggiuntiva ( chiamata “gratifica natalizia” per l’occasione) compare come una quota extra sullo stipendio mensile.

Più precisamente, spiega informazionefiscale.it:

“La tredicesima mensilità è una quota di stipendio che viene corrisposta in modo differito al lavoratore. Durante i dodici mesi l’azienda accantona una parte di retribuzione che eroga al dipendente a dicembre” Potremmo è la tredicesima parte di tutta la retribuzione annuale.”

Tutti i lavoratori ne hanno diritto, indipendentemente dal proprio contratto di assunzione.

Gli unici che non possono ricerverla sono:

  • ai tirocinanti e agli stagisti
  • agli amministratori
  • ai lavoratori a progetto
  • ai lavoratori para-subordinati
  • a coloro che hanno la partita IVA
  • ai liberi professionisti

Nella maggior parte dei casi può essere erogata in un’unica soluzione assieme allo stipendio e il versamento viene previsto proprio nel periodo che antecede le festività natalizie.

Questa scelta viene fatta per spingere i lavoratori  verso il consumo, una propensione alla quale non possono sfuggire visto l’arrivo delle festività natalizie che, a tutti gli effetti, si identifica come il periodo dell’anno in cui si spende di più.

Tredicesima 2021: come si calcola e chi la paga?

Da cosa viene determinato l’importo di questa mensilità in più?

L’elemento base da cui si parte per calcolare l’importo della tredicesima mensilità è lo stipendio fisso lordo che il lavoratore va a percepire durante l’anno, senza alcun riferimento alle ore extra o a bonus spettanti.

Vengono inclusi nel pacchetto solo i congedi di maternità/paternità/matrimoniali, gli infortuni sul lavoro e le assenze per malattia.

In pratica, potremmo dire che il calcolo viene effettuato tenendo conto di quante ore il soggetto lavori e quante altre, invece, vengano identificate come assenze.

Nel secondo caso, il lavoratore dipendente può godere della cassa integrazione, ovvero un trattamento integrativo che per legge, spetta all’80% e viene erogato dall’INPS.

La percezione della cassa integrazione è un fattore di grande importanza perché modifica sin da subito l’ammontare della tredicesima che si andrà a percepire.

Poiché tiene conto delle ore lavorate e delle ore di assenza da lavoro, in questo senso, bisogna distinguere due casi in cui il lavoratore può trovarsi, ovvero:

  • cassa integrazione a zero ore
  • cassa integrazione a orario ridotto

Nella prima situazione il lavoratore è sospeso dallo svolgimento di qualsiasi prestazione lavorativa e, dunque, non riceve alcun stipendio dal datore di lavoro se non la cassa integrazione disposta dall’Inps.

Nella seconda situazione il lavoratore  lavora solo una parte delle ore stabilite da contratto e per l’altra, riceve la cassa integrazione dall’INPS.

La tredicesima matura, quindi, solo per le ore lavorate mentre l’integrazione salariale dell’istituto previdenziale non va ad incidere sul calcolo finale.

Come spiega firstonline.info:

“Non c’è una data fissa per il pagamento, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori privati [..] Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, invece, la tredicesima viene elaborata con il cedolino paga di dicembre ed erogata indicativamente dal 10 al 20 dicembre a seconda del settore di appartenenza e del contratto collettivo applicato.”

L’aumento o la diminuzione dell’importo per il 2021, varia anche in relazione alla ripresa economica dopo il passaggio dell’emergenza pandemica.

I datori di lavoro sono tornati ad allinearsi ai ritmi produttivi di sempre (seppur con maggior fatica) e la ripartenza generale delle realtà imprenditoriali e industriali sembra avere un andamento più che positivo.

L'articolo di Laura Pellegrini ci parla delle date in cui potrebbe arrivare la tredicesima 2021. 

Tredicesima 2021: quanto aumenta e cosa fare quando non arriva?

L’importo della tredicesima 2021 per alcuni sarà più ricco di altri.

Stando alle ultime statistiche l’importo medio riconosciuto a più di 35 milioni di lavoratori sarà di 1.200 euro netti.

Questo aumento varrà anche per i pensionati che percepiscono fino a 6.824,00 euro l’anno e che, quindi, avranno diritto al bonus tredicesima e alla maggiorazione del cedolino di 154,94 euro.

Sfortunatamente, è possibile che questo compenso extra non compaia nella busta paga .... per quale motivo?

Poiché la tredicesima è una quota mensile aggiuntiva che si calcola moltiplicando lo stipendio fisso lordo per le mensilità lavorate e dividendo poi per 12, é una retribuzione che dovrebbe spettare di diritto a chiunque la maturi.

Purtroppo però, a volte capita che il datore di lavoro si astenga dal corrisponderla al proprio dipendente.

Una delle prime cose da fare, qualora ci si trovasse in questa situazione, è sollecitare il proprio datore di lavoro mediante raccomandata o email PEC certificata.

Nel caso questa azione non cambi le cose, spiega i-dome.com:

“Se dopo il sollecito il datore di lavoro non procede con il pagamento e non risponde nemmeno all’email, ci si deve rivolgere al sindaco o all’ispettorato del lavoro in mancanza di un accordo, il lavoratore può richiedere un decreto ingiuntivo nei confronti del propri sodatore per ottenere il pagamento.”

In casi estremi, il lavoratore può scegliere di licenziarsi per giusta causa e denunciare il datore di lavoro in questione.

Per poter richiedere il pagamento della tredicesima si deve tener conto della scadenza dei 3 anni per evitare di andare incontro alla decadenza del diritto. 

Per saperne di più, eccovi il tweet da seguire: 



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A presto!!!