Sembra incredibile, ma finalmente si potrà tornare a viaggiare in Italia e all’estero. Il turismo sta lentamente riprendendo piede nonostante le limitazioni ancora in atto. Le strutture ricettive italiane stanno iniziando a ricevere numeri ingenti di prenotazioni da tutta Europa e camminando nelle nostre città d’arte si può sentire di nuovo parlare in inglese, in tedesco e in francese. 

Già all’inizio dell’anno molti paesi europei avevano annunciato con entusiasmo il proprio piano di ripresa turistica, prima fra tutti la Grecia con le sue isole Covid free, seguita a ruota dal resto d’Europa, Italia compresa. Resta un unico bastone tra le ruote ai professionisti del turismo nel nostro paese: il coprifuoco, finalmente in fase di abolizione in vista dell'estate.

Italia in ripresa: prenotazioni in aumento in tutto il Paese

Tutta Italia attualmente si trova in zona gialla, con l’unica eccezione della Valle d’Aosta. I contagi stanno scendendo grazie al proseguimento della campagna vaccinale e si parla già di zona bianca per diverse regioni, tra cui Molise, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Liguria e Veneto. Nella fascia più bassa di rischio decadrebbe l’obbligo di mascherina all’aperto e tutte le attività di ogni tipo potrebbero aprire senza limiti di orario. 

Nonostante le limitazioni ancora presenti in zona gialla, una tra tutte l’impopolare coprifuoco, spostato alle 23 proprio oggi, le richieste di prenotazioni per la stagione estiva stanno arrivando sempre più numerose. L’indagine del gruppo Demoskopica, in collaborazione con il Corso di laurea in economia e management del Dipartimento di diritto, economia, management e metodi quantitativi dell’Università del Sannio, prevede circa 23 milioni di presenze in più rispetto alla stagione estiva (giugno – settembre) del 2020. La ricerca stima che durante l’estate ci saranno circa 166 milioni di presenze, divise tra turisti italiani e stranieri. 

Tra le ipotesi del trend positivo anche l’adozione del Green Pass europeo, il lasciapassare sanitario che si sta diffondendo sempre di più per viaggiare e partecipare ad eventi affollati, come concerti o feste di matrimonio. Queste ultime saranno presto concesse di nuovo in Italia e si ipotizza proprio grazie all’uso del Green Pass per tutti gli invitati. 

Secondo gli studi la fiducia nel tracciamento sanitario data dal Green Pass avrebbe aumentato la spesa turistica di 1,7 miliardi di euro nel nostro Paese. 

Raffaele Rio, presidente di Demoskopica ha commentato così i risultati dello studio: “Il turismo italiano è fortunatamente in fase di graduale ripresa. Le nostre stime sono prudenziali poiché abbiamo ricevuto alcuni segnali che il comparto potrebbe registrare incrementi dei flussi ottimisticamente più rilevanti. Il piano vaccinazioni e il green pass rappresentano un indubbio incentivo nel processo di ripresa della movimentazione turistica.  Ora più che mai, necessita un piano di rilancio del turismo italiano che, giocando d’anticipo, alimenti la ripartenza, incentivi la domanda interna e internazionale verso il Belpaese, programmi in tempi utili il biennio 2022-2023. Il tutto non trascurando, anzi rimarcando, che l’emergenza pandemica ha modificato alcuni comportamenti di consumo turistico come confermato anche dalla nostra ultima rilevazione.”

Cambiano le abitudini degli italiani in vacanza

Già durante lo scorso anno abbiamo visto come la pandemia, tra le tante abitudini che ha modificato, ha radicalmente cambiato il modo in cui gli italiani viaggiano e scelgono di trascorrere le vacanze. La gran parte dei nostri connazionali ha in mente di partire o ha già prenotato le strutture dove alloggiare. Ma dove andranno in vacanza gli italiani? Per il secondo anno di fila la vittoria schiacciante è data al turismo interno, con l’87% dei viaggiatori che resterà all’interno dei confini nazionali. Solamente il 2,1% sceglierà una meta internazionale per l’estate, anche a causa del numero ridotto di paesi verso cui l’Italia permette il rientro senza quarantena.

Un dato che invece non cambierà mai è il periodo del viaggio, con la maggior parte degli italiani che si sposteranno nel mese di agosto (54,2% degli intervistati), mentre il 32% ha scelto di prendersi le ferie nel mese di luglio. Una tendenza che dai tempi del boom economico caratterizza le abitudini degli italiani, che nemmeno la pandemia è riuscita a smuovere.

Un’altra grande costante delle vacanze italiane è la scelta della meta: quasi il 70% dei viaggiatori andrà al mare, mentre un testa a testa vede primeggiare le città d’arte e i borghi con il 13%, superando le vacanze in montagna di appena un punto percentuale. La durata sarà mediamente di una settimana, con oltre la metà dei viaggiatori che starà via tra i 6 e gli 8 giorni. 

Si viaggerà in famiglia o con il proprio partner, con il 66% degli intervistati da Demoskopica intenzionati a passare le vacanze in coppia o con i membri della propria famiglia. Calano al 27% i gruppi di amici vacanzieri, mentre solo un 2% degli italiani viaggerà in solitaria.

Aumentano i prezzi nelle località più in: voli sempre più convenienti

Viaggiare non è più da molto tempo un lusso per pochi e la pandemia, pur mettendo in ginocchio moltissime categorie di lavoratori, ha contribuito ad abbassare i prezzi dei viaggi in aereo e in treno. Secondo una ricerca presentata dal Codacons, i prezzi di hotel e case vacanze sono in costante aumento, mentre si mantengono convenienti i viaggi aerei.

In alta stagione (periodo fine luglio – metà di agosto) i voli da Roma e Milano verso il Salento hanno prezzi molto interessanti, che si mantengono sui 50 euro, con offerte fino a 28 euro partendo dalla Capitale. Più cari i voli per la Sardegna, che partendo da Roma raggiungono cifre oltre i 200 euro, mentre si abbassano notevolmente partendo da Milano (un volo per Olbia costa in media 70 euro, mentre un volo per Alghero poco più di 80).

Anche viaggiare verso l’Europa conviene, con prezzi contenuti per i voli da Milano verso le principali isole greche (Santorini, Mykonos e Spalato) e prezzi che si mantengono sotto i 200 euro partendo da Roma per le Canarie o la Grecia.

Non si può dire lo stesso dei prezzi dei soggiorni, che in Italia sono in aumento soprattutto durante il mese di agosto, con il boom di prezzi per case vacanza e appartamenti. Le mete più care sono anche le più esclusive, a partire da Porto Cervo come commenta il Codacons: “per una settimana in hotel in camera doppia si spendono da un minimo di 1.534 euro a un massimo di 14.962 euro, mentre un appartamento o una casa vacanza per due persone (non di lusso) costa in media tra i 300 e i 700 euro a notte”.

Segue Gallipoli, che si piazza al secondo posto delle location più costose dove andare in vacanza, con una media di prezzi che va dai 1.067 euro per una settimana in hotel e veleggia tra i 105 e i 280 euro a notte per una casa vacanza.

Fuori dall’Italia i prezzi scendono considerevolmente, con un occhio particolare alle bellissime mete del Nord Africa: “la destinazione più economica è Djerba (Tunisia): qui un soggiorno di una settimana in albergo parte da un minimo di 105 euro per arrivare ad un massimo di 2.050 euro, mentre il costo medio di una notte in appartamento è compreso tra i 30 e i 120 euro”.

Casa vacanza come soluzione preferita dagli italiani

La maggiore attenzione alle norme igieniche e al contatto con estranei ha fatto sì che la soluzione preferita dagli italiani nell’estate 2021 e in quella precedente fosse la casa vacanza o l’appartamento da affittare durante la villeggiatura. Nel 2020 il 19% degli italiani aveva optato per l’affitto di un appartamentino per le vacanze, mentre oggi quel numero è schizzato al 37% delle preferenze totali per il pernottamento. La maggior parte della popolazione però continua a preferire soluzioni alberghiere o extralberghiere, come resort o villaggi vacanze (29,3%), Bed & breakfast (12,5%), agriturismo (3,7%) e campeggio (2%). All’ultimo posto, forse a causa della natura tipicamente condivisiva dell’alloggio, gli ostelli della gioventù, scelti solo dallo 0,8% degli intervistati.