Il conto alla rovescia sembra essere iniziato per il Venezuela.

Sembra che ormai la tradizionale puntualità nell'onorare i debiti da parte del Venezuela stia venendo meno, sintomo che le casse dello Stato non hanno più forza.

Infatti, per la prima volta quest'estate, cedole sul Debito Pubblico del Venezuela non sono state pagate.

Venerdì è in scadenza una cedola di un'obbligazione della società petrolifera del Venezuela che rischia di non essere pagata, in tal caso lo Stato non avrebbe più la liquidità necessaria ad andare avanti.

L'oro detenuto nelle casse statali è in picchiata, unico pegno che viene utilizzato come garanzia dalle banche che fanno ancora affari con il Venezuela. Tecnicamente non restituendo il denaro prestato viene trattenuto l'oro dato a garanzia diventando proprietà delle banche debitrici.

Da anni l'economia del Venezuela vive un'inflazione elevatissima, la popolazione che lavora per il regime riesce a vivere, il resto invece, vive di stenti, la moneta venezuelana all'estero è carta straccia.

Il prezzo del petrolio lontano dai massimi non aiuta. Infatti è l'unica vera entrata per lo Stato unitamente ad altre entrate di aziende impegnate nell'estrazione di materie prime.

Un'economia del genere non ha nessuna speranza di sopravvivere, anche per l'isolamento internazionale causato dal regime di Maduro.

Indi, il default sembra essere solo una questione di giorni o settimane.