In pratica manca poco e ancora non siamo nelle condizioni di sapere se il nostro futuro sarà di libertà o vincolato nuovamente dalla pandemia.

Gli italiani ci pensano e ci pensa anche il settore economico che riguarda il turismo e il suo indotto: viaggi, ristorazione, settore alberghiero, tutto ancora fermo in attesa di sapere come muoversi e su quali soluzioni investire.

Come saranno i prossimi mesi? Che cosa ha in programma il Governo per gestire la riapertura e rimettere in piedi l’economia di sui solo il comparto del turismo vale il 13% del Pil?

La situazione del Turismo

L’Istat, scatta una fotografia amara dello scorso anno. Il settore viaggi è sceso al minimo storico, toccando il -44,8% per il settore che riguarda le vacanze e il -67,9% per quanto riguarda il settore dei viaggi legati al business (viaggi di lavoro sostituiti da conference call su piattaforme online).

I residenti in Italia lo scorso anno hanno viaggiato per un totale di 37 milioni e 527 mila pernottamenti, a fronte del dato del 2019 che riportava 231 milioni e 197 mila pernottamenti.

I numeri riguardano l’intero 2020. Un po’ meglio è andato il periodo estivo agevolato dalla riapertura che ha visto un calo solo del 18,6%

Si rileva che sono stati circa 7 italiani su 100 ad aver rinunciato alle vacanze, mentre il periodo prediletto è rimasto quello supportato dalla bella stagione e dalla chiusura degli uffici, tra luglio e settembre.

Grande batosta invece per la scelta dei viaggi all’estero penalizzati per l’80%.  I pernottamenti andati persi rispetto all’anno precedente sono stati più di 100 milioni (-78,2%). 

Per una volta sono state premiate (se così si può dire) le località italiane scelte dagli italiani che non hanno rinunciato a viaggiare. Le hanno utilizzate come meta alternativa per il 90%. 

Il calo dei viaggi fortunatamente non ha danneggiato troppo il Nord-Est che anche nell’anno della pandemia ha toccato il 30,2% dei viaggi complessivi, mentre chi ha registrato un forte calo è stata la Regione Lazio, spesso meta di turisti stranieri, oggi bloccati nei loro rispettivi paesi.

Per spostarsi gli italiani hanno scelto l’auto come mezzo per viaggiare e hanno prediletto gli alloggi privati agli alberghi come struttura ricettiva. Hanno optato per la prenotazione diretta con il conseguente crollo dell’intermediazione.

Con questa visione di massima, se da un verso l’Istat registra una nota dolente, dall’altra il Governo corre ai ripari e iniziano a spuntare le proposte per gestire la ripartenza.

Proposta isole Covid Free

Le proposte sono ancora al vaglio e nulla è definito, così come si inizia a delineare una data di riapertura che potrebbe essere il 2 giugno

Il Ministro Massimo Garavaglia, ipotizza la data della nostra Festa Nazionale, un giorno simbolico per incoraggiare un nuovo inizio.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, non conferma né appoggia, viaggia più su una linea di cautela, si prende carico delle proposte, ma non definisce né conferma alcuna data, rimanendo sul una linea che dipende più dall'andamento epidemiologico e dall’avanzamento dei vaccini che su date ipotetiche.

Resta però incoraggiante, supponendo che se le cose dovessero andare per il meglio, si potrebbe anche anticipare la ripartenza e dare il via alla stagione turistica.

La Grecia questa volta ci sorpassa e si orienta verso le isole Covid Free, divenendo un modello a cui ispirarsi. Sono molte le isole piccole e medie che stanno svolgendo al loro interno una rapida campagna vaccinale e che stanno proponendosi per accettare le persone già vaccinate contro il Covid-19, o che abbiano già gli anticorpi perché guariti dal virus, o semplicemente accettando chi è in possesso di un test molecolare con risultato negativo.

La stessa cosa potrebbe fare l’Italia con Sicilia e Sardegna

I Presidenti delle due isole Nello Musumeci e Christian Solinas sono propensi, anzi chiedono a gran voce al Presidente del Consiglio di mostrarsi coraggioso e di essere lungimirante, attivandosi non solo a vaccinare i cittadini delle isole minori, ma soprattutto quelli delle due isole maggiori immunizzando l’intera popolazione. 

Sicilia e Sardegna per la loro vocazione turistica potrebbero garantire per la ripresa nazionale numeri importanti per l’economia. 

Anche Matteo Salvini il leader della Lega mostra lo stesso pensiero e reputa favorevole un atteggiamento di apertura di questo corridoio turistico: 

“Sono a favore di Sicilia e Sardegna e la loro proposta di comprare i vaccini anche di tasca loro pur di ripartire con il turismo”.

Il passaporto vaccinale

Resta in forse il passaporto vaccinale. Il dubbio di “importare” così come hanno fatto altri paesi esteri la soluzione di permettere l’accesso solo a chi è stato vaccinato, si scontra in gran parte con la realtà dei fatti e con i ritardi nei vaccini, conseguenza anche degli arresti e le ripartenze di vaccini come AstraZeneca che tanto stanno facendo discutere sulla loro efficacia e adattabilità a determinate fasce della popolazione.

Parla dell’ipotesi del Passaporto vaccinale il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgietti, ma resta comunque una delle varie proposte al vaglio del Governo.

Massimo Garavaglia, non esclude la Green Pass come in Grecia, quindi aver ricevuto il vaccino, essersi immunizzati perché già fatto il Covid o avere eseguito il tampone con esito negativo.

In questo senso la Sardegna sta già seguendo questo modello con l'Ordinanza del Presidente n. 5 del 5 marzo 2021, chiunque si rechi in Sardegna via aereo o via nave deve prima registrarsi al sito della Regione attraverso il modulo che si trova online o tramite app.

Potrà accedervi solo se dichiarerà di aver già eseguito il vaccino o di avere in mano un tampone molecolare con esito negativo eseguito nelle 48 ore prima della partenza. 

Chiaramente nel sito viene poi spiegato come gestire varianti come tamponi antigenici o la presunta presenza nella Regione a seguito di comprovate esigenze normate dalla legge.

I trasporti, come spostarsi in modo sicuro

La preparazione all’estate non riguarda solo il luogo di villeggiatura e in che modo permettere di compiere una agognata vacanza in sicurezza, ma anche riuscire a rendere i mezzi di trasporto per recarvisi, altrettanto sicuri e attrezzati.

Il pensiero riguarda sia gli spostamenti nazionali che quelli internazionali. 

Secondo il Ministro Garavaglia, bisogna prepararsi all’arrivo dell’estate già ora, con un discreto anticipo, che tanto discreto non è, dato che alla stagione estiva mancano solo due mesi. 

Il Governo punta anche su Alitalia, l’intenzione è quella di accellerare le ripartenze anche verso l’estero fortemente penalizzato.

E i ristoranti, gli agriturismi, gli alberghi ed i Bed & Breakfast? 

Il pensiero va anche a loro, si ipotizza di ampliare il superbonus riservato attualmente agli edifici privati anche agli edifici che sono sede di imprese. 

E’ una soluzione molto complessa, ma ipotizzabile. C’è l’impegno a discuterne con il Ministero dell’economia da parte del Ministro della Transizione Roberto Cingolani.

Staremo a vedere, intanto attendiamo fiduciosi anche solo di poter uscire a mangiare una pizza, per le vacanze, c’è ancora tempo.