Grafici - Rsi

INDICATORE R.S.I.

L'RSI, acronimo di Relative Strength Index, è il famoso indicatore sviluppato da John Welles Wilder Jr.nel 1978 ed utilizzato per individuare le fasi di ipervenduto/ipercomprato di un titolo. Abbiamo due tipi di Rsi, quello straight e quello blended. Nonostante quanto il suo nome possa suggerire, il suo fine non è quello di misurare la forza relativa del titolo (rispetto ad una media di mercato), bensì quello di misurare il momentum di un titolo, ovvero, la velocità di movimento dei prezzi.
In ciò è agevolato dalla sua scala di lettura: come il threshold crossing indicator oscilla fra valori predefiniti, ovvero 0 e 100, e ciò ne facilita la lettura e la comparazione fra titoli diversi.
Tipicamente, il grafico è attraversato da linee che delimitano la banda di oscillazione tipica, passanti rispettivamente per 30 e 70: l'RSI sarà detto in ipercomprato quando si posizionerà al di sopra di 70 punti, e in ipervenduto al di sotto di 30. Sono due le formule per il calcolo dell' RSI

RSI= 100-100/(1+(Gp/Gn)

dove:
Gp indica il numero dei giorni positivi e
Gn il numero dei giorni negativi

RSI= 100-100/(1+(GpM/GnM)

dove:
GpM è la media dei giorni positivi
GnM è la media dei giorni negativi

Minore è il periodo in analisi e più l'RSI diventa sensibile. I migliori risultati si ottengono con il parametro time periods è normalmente settato tra i 5 e i 21 giorni e nel caso di titoli molto volatili può essere utile un settaggio delle bande a 80 e 20. L 'RSI a 14 giorni è divenuto praticamente uno standard.