Ecco cosa c'è davvero nell'acqua in bottiglia, dobbiamo preoccuparci? Cosa dice lo studio

L'acqua in bottiglia fa male? Uno studio americano su 5 marchi di acqua minerale in bottiglie di plastica ha svelato cosa c'è davvero nell'acqua imbottigliata. Quello che è emerso è sorprendente.

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Ormai da anni si sa che l'acqua in bottiglia contiene microplastiche. Quello che non era noto, ma fino a ora era solo stimato, è la quantità effettiva di particelle di plastica contenute nell'acqua minerale in bottiglia che compriamo al supermercato o al bar.

A fare chiarezza è stato un gruppo di studiosi statunitensi, delle università Columbia e Rutgers, che con uno studio su 5 marchi di acqua in bottiglia sono riusciti a scoprire dati concreti.

Dunque: l'acqua in bottiglia fa male? La risposta è sorprendente.

L'acqua in bottiglia fa male? Svelato il quantitativo di microplastiche in ogni litro: è allarme

Lo studio degli scienziati della Columbia e della Rutgers ha puntato a scoprire un dato che fino a questo momento non si conosceva ancora: quante microplastiche ci sono in ogni litro di acqua in bottiglia.

Le stime non erano troppo ottimistiche, ma quello che è emerso è nettamente più allarmante. Infatti, l'acqua in bottiglia contiene cento volte più microplastiche di quanto si pensasse.

Usando una tecnica innovativa, che prevede l'uso di un laser, gli scienziati sono riusciti nell'impresa di trovare una cifra certa: un litro di acqua imbottigliata nella plastica contiene in media 240mila frammenti di micro e nanoplastiche.

Nello specifico, sono stati analizzati 5 marchi d'acqua, di cui è stato mantenuto l'anonimato. In ognuna di queste, gli scienziati hanno trovato un quantitativo di frammenti di plastica che oscilla tra i 110mila e i 370mila. Di questi, il 90 erano nanoplastiche.

Tra i ricercatori anche Naixin Qian, della Columbia University, che ha spiegato da dove vengono queste particelle, soprattutto nylon e pet, e come si depositano nell'acqua in bottiglia:

Gran parte della plastica sembra provenire dalla bottiglia stessa e dal filtro a membrana a osmosi inversa usato per impedire ad agenti contaminanti di entrare nella bottiglia e venire a contatto con l'acqua.

Questa notizia ha sollevato subito diversi interrogativi sulle possibili conseguenze sulla salute.

Le microplastiche, infatti, sono particelle molto piccole, di dimensioni inferiori a cinquemila micrometri, che hanno un impatto molto serio sull'ambiente e, in particolare, sulla fauna marina. Negli ultimi anni, infatti, si sta cercando di impedirne il più possibile la dispersione e, per questo motivo, sono state da poco vietate in alcuni prodotti cosmetici, come i glitter, che devono essere sostituiti da soluzioni biodegradabili.

Le nanoplastiche, invece, hanno dimensioni ancora più piccole, inferiori a un micrometro. Ultimamente, il discorso sulle nanoplastiche si è intensificato a causa dei rischi per la salute che possono rappresentare. Infatti, le nanoplastiche sono così piccole che possono entrare nel flusso sanguigno e negli organi, in particolare cervello e cuore.

Inoltre, è stato notato che le nanoplastiche possono influenzare gli habitat in cui sono presenti in grandi quantità e causare mutazioni nella fauna di quei luoghi.

Dobbiamo smettere di bere acqua in bottiglia? Ecco cosa consigliano gli esperti

Se l'acqua in bottiglia rappresenta un rischio per la salute, dobbiamo smettere di berla? La risposta a questa domanda è che sarebbe meglio evitarla se e quando è possibile. In questo modo, si salvaguarderà non solo la propria salute ma anche quella dell'ambiente, perché si eviterà di gettare altri rifiuti in plastica, difficili da smaltire o riciclare.

Uno dei consigli concreti suggeriti dagli esperti è quello di investire in un filtro di depurazione e bere l'acqua del rubinetto di casa propria. Se non è possibile, quando comprate acqua al supermercato è meglio scegliere l'acqua in bottiglie di vetro piuttosto che quelle in plastica.

Tuttavia, se in un determinato momento si ha accesso solamente all'acqua imbottigliata nella plastica gli studiosi sono molto molto chiari: bevetela comunque. Infatti, il rischio di disidratazione può essere molto più pericoloso dell'assunzione di microplastiche.