Quando parliamo di alimentazione sostenibile, non ci addentriamo solamente in un discorso relativo all’individuo e alla sua salute. Certo, un’alimentazione di tipo sostenibile è un’alimentazione notevolmente più sana, ma riguarda anche la vita del nostro pianeta.

Questo tipo di alimentazione, infatti, prevede che venga consumato cibo molto sano a livello nutrizionale, ma che allo stesso tempo abbia un basso impatto sull’ambiente. Cosa intendiamo? Un uso più moderato delle risorse di tipo idrico, basse emissioni di azoto e carbonio.

Ma non solo, poiché con “a basso impatto ambientale” si intende anche che rispetti la biodiversità e gli ecosistemi. Dunque, stiamo parlando di un’alimentazione che guarda al consumo di cibi locali e tradizionali, che sia equa e accessibile a tutti. 

Alimentazione Sostenibile, il rispetto dell’ambiente

Essere sostenibili nell’alimentazione significa rispettare l’ambiente, cioè preservare il pianeta scegliendo anche cosa mettere sulle nostre tavole. E non sto esagerando, poiché le modalità con cui vengono prodotti e consumati alcuni cibi si ripercuotono in maniera decisiva sul riscaldamento globale

Per farla breve, così non si può andare avanti e, ognuno nel proprio piccolo deve fare qualcosa. Se vogliamo continuare a vivere serenamente su questo pianeta, non possiamo solo attingere da esso. Dovremmo, infatti, ridurre il nostro impatto ambientale modificando i nostri stili di vita

Scegliere una dieta di tipo ecosostenibile significa anche fare una scelta alimentare che si indirizza verso prodotti di maggior qualità. Vediamo ora in cosa consiste il nostro fortissimo impatto ambientale e quali sono le scelte migliori da fare, soprattutto a tavola. 

Nel frattempo, vi lascio un video molto utile e interessante della fantastica Carlotta, in arte Cucina Botanica, che vi darà preziosissimi consigli su come essere un po’ più green e sostenibili nel vostro piccolo:

Alimentazione sostenibile, 10 buoni propositi per essere più green a tavola

Abbiamo già ripetuto più volte che un’alimentazione di tipo sostenibile implica che il cibo scelto sia nutrizionalmente più sano. Per questo, in occasione del World Food Day, o Giornata mondiale dell’alimentazione, che ricordiamo essere il 16 ottobre, il WWF ha stilato una lista di “10 buoni propositi”, o consigli, per seguire un’alimentazione più green. Scopriamo insieme i dieci punti.

Al primo posto c’è sicuramente la scelta dei prodotti. È molto meglio preferire un prodotto che sia locale, piuttosto che un prodotto importato. Sentiamo sempre più spesso parlare di prodotti a km 0. Si tratta di prodotti che vengono reperiti nella zona in cui vengono prodotti, attraverso l’acquisto diretto dal produttore e filiera corta. 

Insomma, per questi prodotti non c’è il passaggio tra produttore, intermediario, come ad esempio i supermercati, e il consumatore finale. La scelta di questi prodotti incide in maniera benevola su due fattori:

  • la riduzione delle spese settimanali per l’acquisto di generi alimentari
  • la riduzione dell’impatto ambientare del passaggio tra il produttore e il consumatore finale.

C’è poi da dire che alcuni prodotti come gli ananas, gli avocado o le banane sono prodotti di importazione e, pertanto sono colture dal forte impatto ambientale. Questi alimenti, per arrivare sulla nostra tavola, attraversano il globo terrestre. 

C’è anche da aggiungere che, a causa della sempre maggiore richiesta di questi alimenti esotici, le industrie hanno iniziato ad effettuare delle vere e proprie coltivazioni intensive. Questo tipo di colture utilizza moltissimi prodotti chimici e fertilizzanti che sono causa di:

  • prodotti di scarsa qualità, perché inquinati
  • inquinamento del suolo
  • inquinamento dell’aria
  • inquinamento delle riserve d’acqua

Dobbiamo poi cercare di prediligere la stagionalità dei prodotti. Frutta e ortaggi hanno una loro stagionalità, il fatto che essi vengano mangiati nel corretto periodo dell’anno, garantisce il rispetto dell’ecosistema.

Un’alimentazione sostenibile è un’alimentazione varia, ma soprattutto sana e, mangiando frutta e verdura di stagione garantisce il suo pieno rispetto. Insomma, non è del tutto appropriato mangiare le fragole a dicembre.

Altri punti importanti per avere un’alimentazione di tipo sostenibile

La sostenibilità non è di certo amica dello spreco. Si pensi che in Italia, lo spreco alimentare pro-capite è di circa 700 grammi alla settimana, per un totale di 6.50 euro settimanali. Se dovessimo fare una piccola somma di questo spreco si arriverebbe ad un totale di spreco complessivo pari a circa 8 miliardi di euro all’anno.

Sprecando il cibo, sprechiamo la natura. Per ridurre il nostro impatto ambientale è bene non sprecare il cibo, ma cercare di essere il più attenti possibile. Per questo, vi consiglio di provare a dare un’occhiata ai profili social di Cucina Botanica e Andrea Capodanno, loro sono degli ottimi esempi da seguire a riguardo.

È altresì importante, per adottare un’alimentazione sostenibile, preferire i prodotti biologici. Un’agricoltura di tipo biologico permetterà di avere a disposizione cibi molto più sani con un ridotto impatto ambientale delle attività produttive. 

Con i prodotti biologici si rispettano tutti i processi ecologici, oltre che le risorse e le biodiversità, ma soprattutto, vengono abbandonate le sostanze chimiche, come quelle utilizzate per gli avocado, ovvero i concimi di tipo artificiale e i vari pesticidi, responsabili anche della morte di milioni di api.

Neanche un anno fa, infatti, gli apicoltori hanno denunciato, leggiamo da Ansa, alla Procura della Repubblica:

Una vera e propria "strage a causa dei pesticidi" per cui sarebbero morte almeno 8 milioni di api. Per questo, con le ipotesi di reato di inquinamento ambientale e danneggiamento, alcune associazioni di apicoltori hanno depositato una denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica.

Carne e Pesce sulle nostre tavole

Se volessimo adottare un’alimentazione sostenibile dovremmo, allo stesso tempo, avvicinarci quanto più ad una dieta vegetariana o, meglio ancora, vegana. Infatti, il consumo di carne e di pesce non è di certo amico della sostenibilità, ma è sicuramente causa di sofferenze degli animali. 

La carne di cui ci cibiamo proviene quasi completamente da allevamenti di tipo intensivo. Questi allevamenti hanno un impatto maggiore sull'ambiente rispetto alle coltivazioni di vegetali, sia per quel che concerne il cambiamento climatico, sia per l’utilizzo di risorse idriche. 

Senza poi contare che gli allevamenti intensivi sono una tra le principali cause di deforestazione ed erosione del suolo, oltre che di inquinamento dell’aria e della perdita di biodiversità e di diffusione di malattie, come le conosciutissime, influenza aviaria, influenza suina e morbo della mucca pazza, senza poi contare la Sars.

Se non vorrete eliminare la carne dalla vostra dieta ricordate di prediligere l’acquisto di carne locale, prodotta con metodi tradizionali, evitando di acquistare carne derivante da allevamenti intensivi.  

Anche un forte consumo di pesce non è ottimale per l’ambiente. È importante preferire i pesci pescati direttamente dall’acquacoltura evitando i pesci a rischio estinzione. Sappiamo, infatti, che gli stock ittici del nostro mare, il Mar Mediterraneo, sono più sfruttati di quanto dovrebbero.

Questo sovrasfruttamento degli stock ittici fa sì che le specie più note di pesci stanno via via riducendosi. Stiamo parlando di alici, di naselli, merluzzi e sogliole. 

Senza parlare, poi, dell’inquinamento prodotto dall’allevamento di alcuni pesci come il salmone, l’orata e dal forte impatto sulla qualità del prodotto. 

Insomma, per adottare un’alimentazione sostenibile, occorre essere il più green possibile, cercando di affacciarci quanto più a una dieta maggiormente ricca di legumi, di ortaggi, frutti e cereali e più povera, e quando è possibile priva, di carne e pesce.  

Altri piccoli consigli per un’alimentazione green

Un altro segreto per evitare sprechi, aiutare il pianeta ed essere più green è bere l’acqua del rubinetto, ovviamente quando possibile. L’acqua in bottiglia, infatti, ha un fortissimo impatto ambientale. Una delle maggiori cause di inquinamento è proprio l’eccessivo consumo di plastica

Dunque, potrete optare per un consumo di acqua in vetro, oppure di bere l’acqua direttamente dal vostro rubinetto, acqua che, nella quasi totalità dei Comuni italiani, è batteriologicamente pura. 

Sempre parlando di plastica, poi, vi consigliamo di evitare il più possibile i prodotti imballati. Infatti, più prodotti confezionati e imballati andrete ad acquistare, più andrete a produrre rifiuti. Si pensi che il 40 per cento della totalità dei rifiuti è composto proprio dagli imballaggi.

Diminuire l’acquisto di prodotti imballati permette di diminuire il quantitativo di rifiuti da smaltire.

Potrete, poi, essere più sostenibili limitando il consumo di gas ai fornelli e di elettricità con il forno. Basta poco, come ad esempio utilizzare il forno per cucinare più alimenti insieme o spegnerlo poco prima della scadenza del timer, utilizzando il calore rimasto per ultimare la cottura.

Per l’utilizzo dei fornelli, invece, i consigli sono due:

  • cercate di prediligere l’utilizzo della pentola a pressione 
  • tenete bene la fiamma sotto la pentola

Infine, se volete essere il più sostenibili e green possibili, evitate di cucinare piatti troppo elaborati, cucinate quanto più con semplicità e cercate di rinunciare ai piatti pronti dei supermercati. Alimenti che hanno un forte impatto ambientale legato soprattutto alle notevoli richieste di energie sia nella fase di produzione, che in quella di conservazione.

Insomma, per essere green e avere un’alimentazione sostenibile basta poco. Basta, infatti, adottare qualche accorgimento in più, ma continuando sempre a seguire la regina delle diete, la nostra dieta mediterranea.