Allergia, come riconoscerla? Ecco 7 segnali per distinguerla dal raffreddore

Sintomi così fastidiosi da arrivare perfino a interferire con la vita lavorativa e sociale di ogni giorno. Ecco come riconoscere l'allergia.

Si tratta di un disturbo alquanto diffuso, visto che un italiano su quattro ne soffre. L’allergia stagionale è un problema che accomuna moltissime persone, ma come riconoscerla? E come distinguerla invece da un raffreddore o un altro genere di problema? Starnuti, prurito e affaticamento respiratorio possono diventare così fastidiosi da arrivare perfino a interferire con la vita lavorativa e sociale di ogni giorno. Ecco dunque come correre ai ripari.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Come inizia l’allergia?

  2. 2.

    Allergia, come riconoscerla? Ecco i segnali da non sottovalutare

  3. 3.

    Come capire se sono allergica a qualche cibo

  4. 4.

    Tosse da allergia: come riconoscerla

  5. 5.

    Allergia bambini: come riconoscerla

  6. 6.

    Come bloccare un attacco di allergia

Come inizia l’allergia?

Solitamente si inizia con qualche starnuto all’improvviso, anche semplicemente stando in casa magari vicino a una finestra aperta.

Si tratta di una manifestazione improvvisa che sembra non avere altro tipo di spiegazione.

Questo avviene perché l’allergia altro non è che un anomalo funzionamento del sistema immunitario, il quale reagisce alla presenza di un allergene in maniera forte, anche se in realtà si tratta di sostanze innocue.

La predisposizione è genetica ma i sintomi possono comparire anche più in là nel tempo.

Allergia, come riconoscerla? Ecco i segnali da non sottovalutare

Come appena specificato, non è detto che i sintomi di un’allergia si manifestino sin da piccoli, C’è infatti una predisposizione di tipo genetico al disturbo ma che si può manifestare nel corso del tempo.

Motivo per cui (ma questo vale anche per chi è allergico), spesso si tende a ignorare l’episodio pensando di essersi raffreddati.

Invece, non è difficile capire se si è raffreddati oppure si è in preda a un attacco allergico. Già dalle secrezioni nasali è possibile fare una distinzione, perché il muco è trasparente (praticamente acqua) mentre quando si è raffreddati di solito è più denso e anche di colore variabile.

Ecco i segnali a cui prestare attenzione per riconoscere un’allergia.

1. Starnuti ripetuti in serie

Solitamente non si tratta mai di uno starnuto isolato.

2. Naso che cola

Il muco è trasparente e molto liquido, sembra quasi acqua.

3. Prurito alla cute

La pelle così il cuoio capelluto possono diventare pruriginosi.

4. Lacrimazione

Gli occhi sono più sensibili alla luce e lacrimano.

5. Senso di affaticamento

La risposta allergica va a infiammare diversi organi e apparati, motivo per cui è possibile sentirsi più affaticati del solito.

6. Asma

Nei casi più gravi, si può arrivare ad affanno e asma.

7. Eruzioni cutanee pruriginose

Una fastidiosa orticaria può rappresentare una manifestazione allergica.

Incredibile ma vero, esiste anche chi è allergico all’acqua.

Come capire se sono allergica a qualche cibo

Diverso il discorso per quanto riguarda l’allergia alimentare. Infatti, in questo caso la reazione si manifesta dopo aver ingerito un cibo a cui si è potenzialmente allergici.

I primi sintomi in grado di rivelare la presenza di un’allergia al cibo sono:

  • formicolio o prurito alla bocca

  • orticaria e prurito

  • gonfiore a labbra, viso, lingua, gola o altre parti del corpo

  • difficoltà respiratorie

  • dolori addominali, diarrea, nausea o vomito

  • vertigini e senso di stordimento.

Se si va in ipotensione si può anche perdere conoscenza, anche se si tratta di casi in cui la reazione allergica è grave. Raramente può anche condurre al decesso.

Tosse da allergia: come riconoscerla

Si tratta di una tosse secca e senza catarro, associata di solito a irritazione e prurito ma non a febbre oppure a mal di gola.

Per alleviare subito i sintomi è possibile mangiare un cucchiaino di miele che va a svolgere un’azione emolliente sulle mucose, così come può essere utile fare dei lavaggi nasali con acqua fisiologica/ipertonica.

Allergia bambini: come riconoscerla

Solitamente i sintomi più comuni sono identici a quelli appena presentati per gli adulti.

Se il bambino non è raffreddato ma mentre dorme presenta una respirazione difficile o rumorosa, potrebbe trattarsi di allergia, soprattutto se durante il giorno gli lacrimano gli occhi, ha una tosse che persiste o un respiro sibilante.

I bambini più piccoli possono anche presentare pallore e flaccidità, nonché essere soggetti a svenimenti o vertigini. Per questi motivi, è sempre consigliabile informare il proprio medico curante.

Come bloccare un attacco di allergia

La più comune forma di allergia è quella nei confronti del polline che, proprio in questo periodo, arreca disturbo a molte persone.

Nel momento in cui sopraggiunge l’attacco violento (che può iniziare ad esempio con una serie di starnuti), ecco i consigli principali da seguire:

  • lavare il viso e il naso

  • togliere i vestiti indossati all’esterno

  • utilizzare un’asciugatrice

  • usare l’aria condizionata in auto e a casa

  • passare regolarmente un’aspirapolvere.

Per un soggetto allergico però è imprescindibile dotarsi di ausili per combattere l’allergia di cui soffre, come ad esempio colliri, spray nasali oppure supporti contro gli attacchi di asma.

Solitamente si tratta di farmaci a base di antistaminici, che è possibile acquistare in farmacia senza prescrizione. L’approccio corretto però è quello che prevede di sottoporsi a test allergologici specifici e di farsi seguire da un medico specialista, il quale può arrivare anche a consigliare di sottoporsi al vaccino per l’allergia.

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Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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