La malattia del cervo zombie: cause e sintomi della patologia mortale

Quali sono i sintomi della patologia conosciuta come cervo zombie? La malattia da deperimento cronico sta preoccupando il mondo intero.

Cervo zombie sintomi

Secondo gli esperti, la patologia chiamata cervo zombie si sta diffondendo sempre di più. Vediamo quali sono le cause, i sintomi e la cura della malattia da deperimento cronico (Chronic Wasting Disease - CWD).

Cervo zombie: i sintomi della malattia da deperimento cronico

Attualmente, la malattia del cervo zombie è diffusa in più di 31 stati americani, in due province canadesi e in Corea del Sud. E' normale, quindi, che la Chronic Wasting Disease stia preoccupando molto gli esperti. Si tratta, infatti, di una patologia mortale, particolarmente contagiosa e, purtroppo, poco conosciuta. La scoperta del primo caso nel parco di Yellowstone è, secondo il dottor Thomas Roffe, veterinario ed ex capo della salute animale del Fish & Wildlife Service, "un campanello d’allarme pubblico".

La malattia viene definita del cervo zombie proprio perché colpisce cervi, alci, renne e caprioli. La preoccupazione, però, è che possa fare il salto della specie verso altri mammiferi, uccelli e perfino esseri umani. La patologia da deperimento cronico fa parte di un gruppo di disturbi neurologici causati dai prioni, di cui fa parte anche il morbo della mucca pazza.

Tra i sintomi più diffusi segnalati dal Parco Nazionale di Yellowstone, ci sono: difficoltà nel mantenere l'equilibrio, perdita di peso, salivazione eccessiva, tremori, delirio e digrignamento dei denti. 

Malattia del cervo zombie: come si trasmette all'uomo?

Così come avvenuto con il morbo della mucca pazza, la malattia del cervo zombie si potrebbe trasmettere all'uomo tramite il consumo di carne infetta. E' per questo che in America, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (CDC) e i singoli Stati hanno raccomandando di testare gli animali selvatici prima di portarli in tavola.

Ricordiamo che la CWD è un’encefalopatia spongiforme trasmissibile causata da prioni, ossia proteine mal ripiegate capaci di alterare la forma di varianti normali della stessa proteina. Il loro accumulo nel cervello causa una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale mortale. Generalmente, gli animali che la contraggono appaiono letargici, sbavanti, emaciati e con lo sguardo perso nel vuoto. Secondo il dottore epidemiologo Michael Osterholm questa patologia è un "disastro che si muove lentamente". Il dottor Cory Anderson ha aggiunto:

Abbiamo a che fare con una malattia mortale, incurabile e altamente contagiosa. Alla base della preoccupazione c’è che non abbiamo un modo semplice ed efficace per sradicarla, né dagli animali che infetta né dall’ambiente che contamina.

La preoccupazione non è affatto infondata: una volta che un ambiente è infetto, l’agente patogeno può persistere per anni, sia nello sporco che sulle superfici, resistendo ai disinfettanti, alla formaldeide, alle radiazioni e all’incenerimento a 600°C.