Il ministero della Salute ha rilasciato alcune novità sul fronte Covid attraverso una circolare diffusa dalle principali agenzie di stampa in cui vengono spiegate le nuove regole da seguire in caso di positività asintomatica.

Se infatti inizialmente si auspicava un "liberi tutti" per i pazienti asintomatici, al momento sembrerebbe essere ancora presto e si parla solo di un piccolo allentamento delle precedenti norme.

Ma ricercatori, medici ed esperti del settore in generale comunque si mostrano fiduciosi, pur invitando a mantenere l'allerta ancora alta per contribuire a una discesa sempre maggiore dei casi e contrastare così il più possibile la diffusione del virus pandemico. Ecco allora qualche dettaglio in più che bisogna sapere riguardo agli ultimi sviluppi.

Covid, diminuiscono i giorni di quarantena per gli asintomatici

Cosa fare quindi in caso di positività asintomatica? Per i casi di contagio asintomatico o per quelli a cui sono svaniti i sintomi ma non il virus, il periodo di quarantena scende dai 7 attuali a 5 giorni se il risultato del test antigenico o molecolare risulta negativo al quinto giorno dalla scoperta della positività.

Se invece il suddetto test dovesse risultare ancora positivo al quinto giorno, l'ulteriore periodo di isolamento si abbasserebbe dai 21 ai 15 giorni.

A stabilirlo, come abbiamo detto, nero su bianco con una circolare è il Consiglio Superiore della Sanità che si è riunito lo scorso 24 agosto per discutere sul da farsi, anche in concomitanza con la cessazione dello stato di emergenza. Il ministro della Salute Roberto Speranza lo conferma.

Sembra essere ancora presto per intraprendere una totale convivenza con il Coronavirus, senza quindi restrizioni e isolamento. Il Covid e tutte le sue relative varianti necessitano ancora di essere monitorati. Ma il fatto che i giorni di quarantena per gli asintomatici siano diminuiti accende la luce su un prossimo futuro post pandemia.

Nuovi vaccini in arrivo a settembre

Lo abbiamo visto più e più volte nel corso dei mesi, il virus continua a mutare, con l'ultima variante in ordine di tempo che è Centaurus. Benché comunque la sua capacità di contagio non cenni a diminuire e anzi in alcuni casi sembra aver accelerato la sua corsa, è stata riscontrata una mortalità sempre minore dei pazienti che ne riportano i sintomi.

Proprio per questo motivo la ricerca non si ferma e continua a studiare la SARS-CoV2 e tutte le sue mutazioni. Sembra infatti che siano in arrivo dei nuovi vaccini studiati per contrastare le varianti del Covid e stando alle informazioni dovrebbero essere disponibili anche per l'Italia già da metà settembre.

In attesa delle nuove campagne vaccinali, l'invito degli esperti comunque rimane quello di continuare ad agire prudentemente e a continuare a usare precauzioni come mascherina, elementi igienizzanti e test, dove possibile. 

Ad alcuni potrebbe sembrare paradossale, ma è solo non abbassando la guardia che ci si potrà risollevare il prima possibile, sia a livello di salute sia, di conseguenza, a livello economico.