Cos'è la sindrome del cuore in vacanza: a Natale e Capodanno non abbassare la guardia

Durante Natale e Capodanno più persone muoiono a causa della sindrome del cuore in vacanza. Ecco perché e di cosa si tratta.

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Le festività natalizie e di Capodanno sono un momento di gioia e allegria, da passare con amici e con la famiglia.

Per alcune persone, però, questi momenti di festa possono portare con sé una minaccia da non sottovalutare: la sindrome del cuore in vacanza.

Questo fenomeno si manifesta con un aumento significativo degli attacchi di cuore e delle fibrillazioni atriali durante il periodo delle feste, tanto che in America viene indicata con il termine "Holiday heart". Ecco cos'è nello specifico la sindrome del cuore in vacanza e cosa fare per prevenire il problema.

Sindrome del cuore in vacanza, ecco cos'è

La sindrome del cuore in vacanza è una condizione caratterizzata da un aumento di casi di attacchi di cuore e fibrillazioni atriali, che si possono attribuire ai diversi stili di vita o ad alcune abitudini alimentari.

La sindrome del cuore in vacanza prende questo nome perché l'aumento dei casi avviene durante le feste (quindi in vacanza, appunto).

Cos'è la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è il pericolo più incombente nella sindrome del cuore in vacanza, ma di cosa si tratta esattamente?

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui le camere superiori del cuore, gli atri, battono in modo irregolare e veloce. Questa condizione può portare alla formazione di pericolosi coaguli, e quindi aumentare il rischio di ictus e altri problemi, come l'insufficienza cardiaca.

Il rischio è aumentato nei soggetti predisposti.

Le cause che devi conoscere

Durante le festività, le persone spesso cedono alle tentazioni e assumono un eccesso di cibo ricco di grassi e zuccheri, oltre a concedersi un consumo elevato di alcol.

Questi comportamenti possono contribuire all'aumento della pressione sanguigna, dell'infiammazione e dei livelli di colesterolo, tutti fattori di rischio per malattie cardiache.

Inoltre, l'eccessivo consumo di alcol può provocare aritmie cardiache, aumentando ulteriormente il rischio di fibrillazione atriale. Non è un caso, allora, che a Natale e Capodanno i dati attestino un numero di infarti maggiore rispetto ad altri periodi dell'anno.

In uno studio è stato dimostrato infatti che anche solo un drink al giorno potrebbe aumentare il rischio di fibrillazione atriale, anche del 16%. Se in una condizione normale la possibilità di soffrire di fibrillazione atriale è una su 1.000, con un bicchiere di birra o vino questa probabilità aumenta notevolmente, e può arrivare a 3 su 1.000.

Quali sono i sintomi e chi è più esposto

La sindrome del cuore in vacanza non fa eccezioni e può colpire chiunque, ma è particolarmente pericolosa per coloro che già presentano condizioni cardiache preesistenti.

In ogni caso il rischio di fibrillazione atriale aumenta con l’età: a 80 anni si ha circa il 10% di possibilità di avere questo disturbo. Gli altri fattori a rischio, oltre le condizioni cardiache preesistenti, sono l'obesità e, a sorpresa, l'altezza.

I sintomi di attacchi di cuore e fibrillazione atriale possono includere dolore al petto, difficoltà respiratorie, stanchezza e palpitazioni. Talvolta, tra i sintomi si indica anche lo svenimento. È essenziale che le persone con fattori di rischio siano consapevoli di tali segnali e cerchino immediatamente assistenza medica se si verificano.

Per chi è dotato di uno smartwatch è possibile notare in autonomia il cambiamento del ritmo cardiaco, con cui poi può rivolgersi al proprio medico.

L'importanza della prevenzione

È importantissimo non ignorare i possibili segnali che si manifestano durante le feste: sono molti quelli che trascurano i sintomi e aspettano il nuovo anno per individuare i problemi, ma è bene non temporeggiare, perché ogni minuto a volte è fondamentale!

Il consiglio, inoltre, è quello di limitare il consumo di alcol durante i brindisi di Natale e Capodanno: indicativamente si indica l'assunzione di un bicchiere di vino al giorno (o una lattina di birra) per le persone più fragili, anziani e donne, e due per gli uomini.

Se si vuole comunque brindare è bene seguire alcuni accorgimenti: aumentare il consumo di acqua, perché la disidratazione aumenta il rischio della sindrome del cuore in vacanza, e non smettere con gli esercizi fisici. Basta anche solo fare una passeggiata.