Intossicazione alimentare da tartaruga: cosa fare e quali sono i sintomi

L'intossicazione alimentare da tartaruga ha portato alla morte di 8 persone: ecco cosa fare in caso di dubbi e quali sono i sintomi.

In gergo medico chelonitossismo, l’intossicazione alimentare da tartaruga ha causato la morte di una donna e otto bambini a Zanzibar. Vediamo cosa fare, quali sono i sintomi della malattia e come si trasmette.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Intossicazione da tartaruga: cosa fare e quali sono i sintomi

  2. 2.

    Come si capisce se una tartaruga è malata?

  3. 3.

    Che malattie portano le tartarughe d’acqua dolce?

  4. 4.

    Cosa fare se si trova una tartaruga morta?

Intossicazione da tartaruga: cosa fare e quali sono i sintomi

L’intossicazione alimentare da tartaruga, in termini tecnici chelonitossismo, ha causato la morte di nove persone, una donna e otto bambini, e il ricovero di 78 soggetti sull’isola di Pemba, nell’arcipelago di Zanzibar, al largo delle coste dell’Africa orientale. La malattia è legata al consumo di carne di tartaruga e, anche se molto rara, è considerata potenzialmente letale.

Anche se la tartaruga marina è un animale a rischio di estinzione e, di conseguenza, è protetta in molte zone del mondo, in alcuni posti la sua carne continua ad essere consumata. Zanzibar in primis, ma anche le Filippine. Viene considerata una prelibatezza a cui è impossibile rinunciare ed è l’ingrediente base di alcuni piatti tipici parecchio ricercati, apprezzati sia dagli abitanti che dai turisti.

La malattia si chiama chelonitossismo proprio perché viene da una particolare tossina, la chelonitossina, che si trova in alcune alghe di cui si nutrono le tartarughe marine. Gli animali che le ingeriscono non hanno alcun tipo di malessere, ma accumulano la tossina nelle loro carni. Nel momento in cui è l’uomo a mangiare carne ‘contaminata’ si rischia l’intossicazione alimentare.

I sintomi, che possono variare da intensità lieve a grave, sono: nausea, dolore gastrico, vomito e manifestazioni neurologiche di diverso tipo. In alcuni casi si hanno solo periodi di letargia, agitazione o alterazione dei sensi, mentre in altri il coma e il decesso. Cosa fare se si teme di aver ingerito carne di tartaruga? Senza ombra di dubbio, è necessario correre al pronto soccorso più vicino.

Come si capisce se una tartaruga è malata?

Ad oggi, non esiste ancora una terapia ad hoc contro l’intossicazione alimentare da tartaruga. In ogni modo, in caso di dubbi è bene consultare un medico il prima possibile. Generalmente, si rischia chelonitossismo consumando la carne di quattro specie di tartaruga marine: embricata (Eremochelys imbricata), verde (Chelonia mydas), caretta caretta gigas e liuto (Dermochelys coriacea). Quelle più utilizzate a scopo alimentare sono la verde e la embricata.

Capire se un animale è malato è pressoché impossibile. Come già sottolineato, infatti, le tartarughe che si nutrono dell’alga contenente chelonitossina non mostrano alcun tipo di malessere.

Che malattie portano le tartarughe d’acqua dolce?

E’ bene sottolineare che è stato segnalato un caso di chelonitossismo anche con il consumo di tartaruga di acqua dolce. Nello specificom si tratta della tartaruga a guscio molle gigante della Nuova Guinea (Pelochelys bibroni).

Inoltre, le tartarughe di acqua dolce possono trasmettere infezioni da batteri, soprattutto salmonelle, responsabili di gastroenteriti anche gravi.

Cosa fare se si trova una tartaruga morta?

Se si trova una tartaruga, che sia morta o viva, è bene registrare le coordinate del ritrovamento e contattare personale specializzato oppure la capitaneria di porto al 1530. Il numero del servizio di pronto intervento tartarughe nazionale è 800904841.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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