Listeria, è allarme. Quali sono i sintomi, come riconoscerla e dopo quanto si manifesta

La Listeria inizia a preoccupare, i casi aumentano e c'è stato anche un morto. Vediamo quali sono i sintomi più comuni per riconoscerla e i cibi da evitare.

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In questi giorni si rincorre la notizia del ritiro dal mercato di alcuni lotti di wurstel dell'Azienda Agricola Tre Valli, dopo che il Ministero della Salute ha rilevato, a seguito di alcuni test, una correlazione tra alcuni casi di listeriosi alimentare e la presenza del batterio in alcuni tipi di carne prodotti dall'azienda in questione.

Ma quali sono i principali sintomi della listeriosi, come si riconosce e in quanto tempo si manifesta questa  infezione?

Listeria: principali sintomi, come riconoscerla e incubazione

Secondo quanto pubblicato in una nota del Ministero della salute il batterio Listeria può infettare indistintamente sia adulti che bambini, sebbene i casi più gravi e con i sintomi più importanti si segnalano principalmente in persone anziane o con rilevanti patologie pregresse.

La trasmissione del batterio avviene principalmente per via alimentare; il batterio Lysteria Monocytogenes si trova infatti nella vegetazione, nell'acqua e nel suolo e può contaminare diversi alimenti, come per esempio le carni poco cotte, gli insaccati, le verdure, il latte e i formaggi molli.

Tra i prodotti sotto osservazione in questo momento non ci sono solo quelli dell'Azienda Agricola Tre Valli, ma anche quelli di marchi come per esempio Woody Aia, Golo e Wurs.

I sintomi dell'infezione possono variare sensibilmente in base allo stato di salute della persona infettata e della dose infettante con cui è entrato in contatto.

Tra i principali sintomi si segnalano nausea, vomito e dissenteria, ma anche febbre alta e meningite.

Per prevenire l'infezione, le linee guida del Ministero della salute consigliano una corretta e frequente igiene delle mani, ma anche di tutte le superfici che entrano a contatto con i cibi crudi, come ad esempio gli utensili da cucina.

Altro suggerimento molto importante consiste nel conservare correttamente tutti i cibi, in special modo all'interno del frigorifero, si consiglia di prestare particolare attenzione nella divisione dei cibi cotti dai cibi crudi, prediligendo confezioni con chiusure sigillate.

Da non tralasciare anche la corretta cottura dei cibi.

I tempi di incubazione della listeriosi si aggirano intorno alle tre settimane, ma sono stati segnalati anche diversi casi in cui il periodo si riduce drasticamente e in cui i sintomi hanno fatto la loro comparsa nelle prime 12 - 48 ore. 

Listeriosi e gravidanza: principali rischi

Per quanto riguarda le donne incinta il rischio di contrarre la listeriosi è circa 20 volte maggiore rispetto alle altre persone.

Proprio per questo motivo si suggerisce di prestare particolare attenzione se ci si trova in gravidanza e di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni fornite dal Ministero.

Nei casi di infezione più gravi si possono verificare anche complicazioni molto serie per la donna e per il bambino, infatti, possono verificarsi aborti spontanei o parti prematuri; in alcuni casi invece si sono riscontrate complicanze che potrebbero causare seri danni al bambino, pregiudicandone la salute futura.