Cos’è la malattia del cervo zombie? Quali sono i 5 sintomi comuni e perché è preoccupante

La malattia del cervo zombie è un disturbo degenerativo dei cervi che preoccupa molto gli scienziati. Ecco cos'è e quali sono i 5 sintomi più comuni

La malattia del cervo zombie è un grave disturbo sempre più diffuso tra i diverse specie di cervidi. Si tratta di una malattia degenerativa con esito sempre fatale, molto simile al più famoso morbo della mucca pazza. Al momento, non esiste una cura per questo disturbo.

Quello che preoccupa gli scienziati, tuttavia, è il fatto che questa malattia si sta diffondendo molto velocemente. È diffusa soprattutto nel Nord America, ma dal 2016 sono stati riscontrati alcuni casi anche in Norvegia, Finlandia e Svezia e a febbraio 2024 sono stati trovati cervi infetti anche in Canada. Il rischio è che presto o tardi si diffonda anche nell’uomo.

In questo articolo riportiamo le domande più chieste dalla nostra comunità. Sommario:

  1. 1.

    Che cos’è la malattia del cervo zombie?

  2. 2.

    Quali sono i sintomi a cui fare attenzione?

  3. 3.

    Che cosa è la CWD?

Che cos’è la malattia del cervo zombie?

La malattia del cervo zombie, il nome con cui è conosciuta la malattia da deperimento cronico, è una patologia neurologica che colpisce diverse specie di cervidi. Questo disturbo è fatale nel 100 per cento dei casi e, al momento, è incurabile ed impossibile da prevenire, in quanto non esiste un vaccino.

Si tratta di una malattia da prioni. Questo significa che è causata da proteine anomale, che assumono una configurazione errata e inducono altre proteine a sintetizzarsi in modo sbagliato. Queste proteine, quindi, formano degli aggregati nel sistema nervoso centrale del malato, innescando la patologia e il manifestarsi dei sintomi.

Questa malattia è stata scoperta nel Novecento negli Stati uniti, dove si è diffusa molto velocemente, decimando moltissimi esemplari. Infatti, la malattia ha un’alta contagiosità. Solo nello stato del Wyoming negli Stati Uniti, ad esempio, sono stati individuati ben 800 cervi infetti. Il primo caso in quell’area era stato trovato solo nel 2023, nel parco di Yellowstone.

Secondo gli scienziati, il contagio avviene attraverso il contatto con saliva, sangue, urina e feci di esemplari infetti. Inoltre, pare che i prioni dispersi nell’ambiente vi restino anche per anni e che siano resistenti a tutte le forme di disinfezione, come la formaldeide, le radiazioni e l’incenerimento.

Ad oggi, la malattia del cervo zombie non è pericolosa per l’uomo. Tuttavia, gli scienziati sono sempre più preoccupati dalla persistenza di questa malattia che, nel tempo, potrebbe fare un salto di specie e contagiare l’uomo. In particolare, più la patologia si diffonde tra i cervi e più aumenta la possibilità per l’uomo di entrare in contatto con cervi infetti o assumere carne di esemplari contagiosi.

Malattia del cervo zombie, i 5 sintomi a cui fare attenzione

La malattia del cervo zombie è caratterizzata dall’insorgenza di sintomi particolari e riconoscibili. Infatti, il nome con cui questa patologia è comunemente conosciuta evoca in maniera suggestiva e piuttosto inquietante ciò che accade ai cervi contagiati, che ricordano quasi degli zombie.

Tra i sintomi più comuni, ci sono:

  • deperimento progressivo

  • bava alla bocca

  • sguardo spento

  • difficoltà nel movimento e andatura claudicante

  • disorientamento

Dopo il contagio, solitamente la malattia ha un tempo di incubazione di 17 mesi, dopodiché si sviluppa la fase clinica della malattia con il manifestarsi dei sintomi. Il corso della malattia è breve e, infatti, l’animale può sopravvivere poche settimane, fino a un massimo di 4 mesi.

Che cos’è la CWD?

La CWD, o Chronic Wasting Desease, è proprio la malattia del cervo zombie. In italiano è conosciuta con il nome di Malattia del deperimento cronico e si tratta di una encefalopatia spongiforme trasmissibile che colpisce gli esemplari adulti di cervi, alci e renne. La malattia è diffusa soprattutto negli Stati Uniti, ma sono stati riscontrati dei casi anche in Norvegia, Finlandia e Svezia e in Canada.

È una malattia molto contagiosa, mortale e attualmente incurabile che fa parte del gruppo delle TSE, ovvero le encefalopatie spongiformi trasmissibili. Una malattia più famosa e molto simile alla CWD è il morbo della mucca pazza o encefalopatia spongiforme bovina, anch’essa parte delle TFE.

Proprio per la somiglianza alla mucca pazza, che si è trasferita all’uomo nella forma della malattia di Creutzfeldt-Jakob, gli scienziati temono che la CWD possa infettare l’uomo allo stesso modo. .

Infatti, è molto difficile contenere la malattia per via del tempo di incubazione relativamente lungo, che a volte arriva a 17 mesi, per cui è difficile individuare prontamente un animale infetto. Inoltre, la CWD è altamente contagiosa e più si diffonde, più c’è il rischio che l’uomo entri in contatto con esemplari di cervidi malati.

Per questo motivo, gli scienziati consigliano di monitorare attentamente gli animali, promuovere pratiche di caccia responsabili per limitare al minimo i contatti con la malattia e testare la carne prima della vendita e del consumo.

Leggi anche: Caso di peste bubbonica in Oregon: come si prende, quali sono i sintomi e come si cura

Bianca Papasodero
Bianca Papasodero
Redattrice, classe 1999. Creativa, determinata e curiosa, ho tante passioni: dai libri di tutti i generi al beauty, dall'astrologia alla musica, dall'arte allo spettacolo. Sono da sempre affascinata dal mondo della comunicazione e per questo mi sono laureata in Comunicazione, media e pubblicità all'università IULM di Milano. La passione per la materia mi ha spinto a continuare gli studi e mi sono iscritta al corso magistrale di Editoria, culture della comunicazione e della moda dell'Università degli Studi di Milano. Sono un'avida lettrice e un'appassionata di storie da che ho memoria. Per me scrivere è sempre stato un conforto e il mio sogno nel cassetto, fin da bambina, è farne una professione. Il mio motto è speak your mind
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