Le mascherine potrebbero tornare obbligatorie: scopriamo quando e perché

I contagi aumentano e i nuovi casi non è escluso che a breve possa tornare l'obbligo della mascherina. Dipenderà anche dal nuovo Governo.

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A nemmeno una settimana di tempo dalla scadenza di quasi ogni tipo di restrizione legata al contenimento della diffusione di Covid, ad eccezione delle strutture sanitarie, ecco che l'aumento dei contagi in questo inizio d'autunno riaccende il dibattito sul mantenimento dell'obbligo della mascherina per gli spazi al chiuso. Stando al report di Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) i ricoveri sono aumentati del +39,7% nell'ultima settimana, con un incremento sia per quanto riguarda le terapie intensive che per quanto riguarda i ricoveri ordinari. Questi dati, seppur in una situazione ancora del tutto sotto controllo, hanno fatto scattare i primi campanelli di allarme dalle parti del governo

Le mascherine potrebbero tornare obbligatorie?

Negli ultimi giorni si è molto discusso circa una bozza al vaglio delle regioni che prevede una serie di misure da adottare in caso di "evidente peggioramento epidemiologico con grave impatto clinico e/o sull'assistenza sanitaria e/o sul funzionamento dei servizi essenziali".

Il piano indicherebbe la reintroduzione dell'obbligo di mascherina all'interno di spazi pubblici chiusi, ritorno allo smartworking dove possibile e la limitazione delle dimensioni degli eventi che prevedono assembramenti. A smentire il tutto è però arrivato il Ministro della Salute Roberto Speranza che, pur sottolineando l'attenzione da parte del governo per l'evolversi della situazione e continuando ad invitare alla vaccinazione con la quarta dose tutte le persone over 60 o fragili, ha sostenuto che non è prevista alcuna circolare per reintrodurre eventuali misure restrittive. Tuttavia sia nell'ambiente politico che in quello scientifico diverse voci si sono destate per sostenere la causa dell'obbligo della mascherina. In ambito politico ad esempio il primo ad esprimere perplessità sull'addio di ogni misura restrittiva è stato Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, che ha così commentato lo stop alle mascherine sui mezzi di trasporto:

Guardiamo con attenzione al non utilizzo delle mascherine sui mezzi di trasporto perché questa è una scelta forte. La mancanza di protezione mi preoccupa perché sono luoghi di assembramento senza possibilità di avere aerazione degli spazi. Se però il nostro Istituto Superiore di Sanità e il nostro Ministero hanno ritenuto che ci fossero le condizioni per farlo, bisogna avere fiducia. E con fiducia bisogna accettare le decisioni sia quando sono in termini restrittivi sia quando sono estensivi.

Ad unirsi alla preoccupazione del presidente Cirio è stata anche la Società italiana di pediatria che sostiene sarebbe necessario rivalutare l'obbligo delle mascherine nelle scuole, obbligo che ricordiamo è stato eliminato il 1 settembre per consentire l'inizio dell'anno scolastico senza alcuna restrizione. 

Nonostante i dubbi espressi è decisamente improbabile che l'attuale governo possa decidere qualcosa a riguardo, non solo in quanto al momento non sembra esserci la necessità di un intervento in tal senso, ma anche perché ogni decisione sul tema sarà ragionevolmente lasciata al prossimo governo che dovrebbe insediarsi tra fine ottobre e inizio novembre.

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