Onicofagia, sai come smettere di mangiarti le unghie? Ecco 3 trucchi che ti sorprenderanno

Alla base, c'è un disturbo psicologico di tipo compulsivo e un disagio profondo. Ma come smettere con l’onicofagia ovvero col mangiarsi le unghie?

Si tratta di un disturbo molto più diffuso di quanto si pensi. E purtroppo è compulsivo, dal momento che chi ne soffre non riesce a resistere alla tentazione. Ma come smettere con l’onicofagia ovvero col mangiarsi le unghie?

In alcuni casi più esasperati, addirittura si mangiano anche cuticole e pellicine (tra l’altro rischiando infezioni).

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Perché si ha il vizio di mangiare le unghie?

  2. 2.

    Cosa significa in psicologia mangiarsi le unghie?

  3. 3.

    Guarire dall’onicofagia: come smettere di mangiare le unghie?

Perché si ha il vizio di mangiare le unghie?

Solitamente, se si tratta di bambini oppure adolescenti, il disturbo è transitorio e non lascia conseguenze significative. Infatti, nella maggior parte dei casi, sparisce intorno ai 10-12 anni.

Qualche campanello potrebbe suonare nel momento in cui si arriva all’età adulta senza essere in grado di controllare questo tipo di impulsi. Solitamente si tratta di condizioni in cui ci si sente a disagio oppure quando si è sotto stress o ancora molto eccitati per qualche accadimento particolare.

Queste tensioni interne non solo disturbano a livello psicologico ma, sfociando nell’onicofagia, possono perfino procurare lesioni fisiche alle dita e alle unghie.

Capita più spesso di quanto si creda di veder sanguinare la pelle intorno all’unghia, esponendosi quindi a infezioni ma anche ad arrossamenti e tumefazioni sgradevoli, da un punto di vista estetico.

Tra le conseguenze più gravi ad esempio, ricordiamo il giradito erpetico, senza contare che il continuo mangiucchiare unghie e cuticole interferisce con la loro crescita ed è causa anche di deformazioni delle dita.

L’onicofagia può anche favorire la comparsa di righe verticali sulle unghie.

Cosa significa in psicologia mangiarsi le unghie?

Da un punto di vista psicologico, l’onicofagia cela ovviamente alcune tipologie di disagio che andrebbero affrontate apertamente, non fosse altro che per conoscersi meglio e aumentare il proprio benessere e qualità di vita, anche con gli altri.

Vedere una persona con le dita rovinate o consumate, può essere indicativo di un soggetto molto timido che scarica così la propria sensazione di disagio o la bassa autostima.

Spesso però si tratta di stati di ansia che si cerca di controllare mantenendo l’attenzione focalizzata su di sé ma anche di un senso di rabbia profonda che quindi si cerca di far uscire al di fuori di se stessi, “attaccando” le proprie mani.

La teoria freudiana al riguardo è ancora più esplicita. Portarsi di continuo le dita alla bocca è sintomatico di una fissazione orale, che si traduce in una ossessiva stimolazione di quella zona.

In pratica, se il periodo di attaccamento iniziale con la madre ha avuto difficoltà o il bambino è stato frustrato durante lo svezzamento, allora diventa un soggetto “orale” che ricerca diversi stimoli da questo punto di vista (mangiare continuo, fumare, mangiarsi le unghie) ma non solo.

Dal punto di vista caratteriale, la persona “orale” è aggressiva, tende a dominare, a prevaricare, a rifiutare e sputare.

Guarire dall’onicofagia: come smettere di mangiare le unghie?

I rimedi per dire basta una volta per tutte all’onicofagia sono diversi.

Il punto di partenza ovviamente dovrebbe essere sempre quello di analizzare il motivo che spinga inconsciamente a questo tipo di atteggiamento.

Sicuramente non è semplice smettere da un giorno all’altro né analizzare le pulsioni più profonde o gli stress emotivi che portano a ripetere questi gesti.

Può essere utile, a tale scopo, frequentare un corso di yoga oppure di meditazione.

Nel frattempo si può però arginare il danno estetico e fisico, o perlomeno provarci, si può ricorrere a questi rimedi.

1. Applicare un apposito smalto

Esistono in commercio, anche in vendita in farmacia, smalti specifici per evitare di mangiucchiare le unghie. Sono amari e repellenti, e possono aiutare nel desistere il più delle volte (anche se c’è chi si abitua perfino a questi).

2. Accorciare regolarmente le unghie

Solitamente, la tentazione arriva quanto più l’unghia cresce. Ecco dunque che tagliarle regolarmente può essere d’aiuto (a meno che qualcuno, essendo l’unghia troppo corta, non inizi a mangiare addirittura le pellicine tutt’intorno).

3. Indossare protezioni o guanti

Nei casi più esasperati, si potrebbe provare con l’indossare dei guanti in cotone, per un certo periodo di tempo, soprattutto quando si è in fase relax, magari a letto o sul divano. Questo dovrebbe essere d’aiuto per abbandonare man mano la cattiva abitudine.

Infine, ma questo riguarda le donne (che tra l’altro sono solitamente più soggette a questo disturbo, perché più timide e remissive), curare la manicure e applicare lo smalto colorato può aiutare nel perdere la cattiva abitudine.

Leggi anche: Cosa rovina meno le unghie, il gel o lo smalto semipermanente?

Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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