Con il suo clima caldo e afoso, l’estate potrebbe far calare a picco la pressione arteriosa. E allora ecco vertigini, giramenti di testa, stanchezza, senso di svenimento e palpitazioni, per non parlare di confusione e offuscamento della vista: sono alcuni dei sintomi più comuni per chi soffre di ipotensione.

Tra i rimedi naturali per stare un po’ meglio, c’è sicuramente l’alimentazione. Ma che cosa bisogna mangiare se si soffre di pressione bassa, in assenza di patologie particolari? Scoprite qualche trucchetto che vi aiuterà a superare l’estate con il piede giusto.

Prima di tutto, che cosa vuol dire avere la pressione bassa? Quali sono i valori? L’ipotensione arriva quando la massima (sistolica) a riposo arriva sotto i 90 mmHg, mentre la minima (diastolica) scende sotto i 60 mmHg. Se vi succede, e avete deciso di combattere, siete nel posto giusto. Vincere non è impossibile, soprattutto se l’arma si chiama dieta.

Tra le indicazioni generali, c’è sicuramente un imperativo: bere di più per scongiurare la disidratazione, evitando assolutamente gli alcolici che andrebbero a favorire la dilatazione dei vasi e dunque l’abbassamento della pressione stessa.

Cercate, poi, di fare spuntini frequenti al posto di pasti grossi e pesanti, e mangiate tantissima frutta e verdura. Sappiate che i bastoncini di liquirizia potrebbero aiutarvi ad alzare un pochino la pressione. Un’altra buona abitudine, poi, se accusaste qualche sintomo, è quello di sdraiarvi sollevando i piedi, proprio sopra al livello del cuore. Ma, in buona sostanza, come sarebbe meglio comportarsi a tavola?

La dieta ideale per chi soffre di pressione bassa

  • colazione: meglio optare per un pasto leggero ma efficace, con tanti zuccheri digeribili. Semaforo verde per la frutta fresca, ma andranno benissimo anche i più classici latte (o yogurt) con i cereali integrali oppure le fette biscottate con la marmellata insieme a un buon caffè, tè o cappuccino;

  • spuntini: via libera alla frutta secca, come noci, noci di macadamia, mandorle, pistacchi e nocciole. Sì alla frutta fresca, come l’ananas e le banane, meloni, pesche, albicocche e fichi. Farete un bel carico di magnesio e potassio, fondamentali per regolare i livelli pressori. E poi? Alimenti molto zuccherini come datteri e uvetta saranno semplicemente perfetti. Non rinunciate nemmeno a un qualche quadretto di cioccolato fondente perché contiene epicatechina, ovvero un flavonoide che potrebbe aiutarvi con la salute del cuore;
  • pranzo e cena: semaforo verde per la verdura di stagione (ricordatevi di mangiare la frutta negli spuntini). Sì a insalatone verdi, zucchine, melanzane, pomodori, peperoni, cetrioli, verdure a foglia verde, da condire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva. E poi? Un primo o un secondo a base di cereali integrali, carne magra, pesce, formaggi o affettati magri (prosciutto crudo, cotto o bresaola), uova, ma anche legumi come i fagioli, le lenticchie e i piselli. I cereali integrali, come per esempio il riso, a differenza di quelli lavorati contengono quantità molto più alte di micronutrienti come potassio, manganese e fosforo, oltre alle preziosissime vitamine del gruppo B;
  • spezie: se aromatizzate i vostri piatti o le bevande con un pizzico di zenzero, sappiate che è ricco di preziosi sali minerali, vitamine e aminoacidi, e potete anche masticarne un pezzetto fresco. Un altro valido aiuto? La noce moscata, che viene addirittura usata nelle terapie omeopatiche;
  • sale e alimenti salati: non eccedete, sebbene possa aiutarvi contro l’ipotensione, e preferite sempre quello integrale. Acquisire l’abitudine di gusti più “salati”, infatti, potrebbe rivelarsi dannosa a lungo termine e favorire l’insorgere di altre patologie come l’ipercolesterolemia. Nei momenti in cui la pressione bassa non vi dà tregua, mangiare un pezzo di grana, un cracker salato oppure una fetta di prosciutto potrebbe aiutarvi a riprendere un pochino di vigore.