Psicologo di base, chi è, di cosa si occupa e quanto si paga: tutto ciò che c'è da sapere

Proposte di legge al vaglio in Parlamento e alcune regioni che hanno già proposto la figura nel proprio servizio sanitario. Ma cos’è lo psicologo di base, quali le sue mansioni e quanto si paga?

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Lo psicologo di base nel nostro Paese non è più solo un desiderio, fortemente sentito dai cittadini, ma in alcune Regioni è già una realtà.

Solo fino a pochi anni fa chi era seguito da un professionista della salute mentale a stento ne parlava con famiglia, amici e colleghi, nella paura di poter attirare giudizi – spesso non richiesti – ed essere additato come “fuori di testa”.

Le cose, oggi, sono profondamente cambiate. Merito senza dubbio una maggiore informazione sui benefici di una terapia di questo tipo e, purtroppo, anche del difficile periodo di pandemia.

Mentre il Covid-19 minacciava la nostra salute fisica, molte persone, giovani in primis, hanno visto emergere disagi e disturbi che hanno leso profondamente la loro salute mentale.

Questa esperienza, però, ci ha concesso di attribuire la giusta importanza alla figura dello psicologo e, ancor più, di cominciare a parlare di psicologo di base.

Chi è lo psicologo di base e perché se ne parla

Ma cosa vuol dire psicologo di base? Esattamente come esiste il medico di base, il quale garantisce assistenza sanitaria indistintamente a tutti i pazienti a lui iscritti, il ruolo dello psicologo di base è quello di svolgere la propria attività all’interno dell’assistenza sanitaria primaria.

Parliamo, dunque, di uno psicologo che viene integrato nel Sistema Sanitario Nazionale e che fornisce servizi di base o generici nell'ambito della salute mentale.

Come vedremo a breve, alcune Regioni hanno già istituito il proprio psicologo di base, o sono intenzionate a farlo nel breve periodo.

L’attenzione verso la salute mentale, infatti, è cresciuta durante e dopo la pandemia. Ne è stata una prima prova il bonus psicologo, che ha permesso ai cittadini di rivolgersi a una figura specializzata risparmiando sul costo delle sedute.

Oggi, però, l’introduzione di uno psicologo di base, tramite una legge nazionale o, come sta già succedendo, per iniziativa delle Regioni, permetterebbe a tutti di rivolgersi a questo professionista.

Cosa fa lo psicologo di base: mansioni e benefici per i cittadini

Ma come funziona in concreto lo psicologo di base? Le mansioni dello psicologo di base sono variegate e comprendono la collaborazione con altre figure del SSN.

Tra i compiti dello psicologo di base ci sono:

  • Identificare e comprendere i bisogni emotivi non dichiarati dei cittadini;

  • Collaborare con medici, infermieri e altri professionisti sanitari per integrare servizi psicologici nei contesti di cure primarie, garantendo un approccio olistico alla salute del paziente;

  • Intervenire durante momenti difficili come lutti, perdita del lavoro, cronicità di malattie o altri eventi stressanti, contribuendo al recupero psicologico;

  • Partecipare a iniziative che promuovono la consapevolezza della salute mentale e implementano strategie preventive per ridurre il rischio di problemi psicologici nella comunità.

La presenza di uno psicologo di base, dunque, garantirebbe al cittadino un approccio completo alla sua salute, fisica ed emotiva. Un’attenzione, questa, che si è scoperto essere essenziale soprattutto in alcuni casi specifici, come la cura di pazienti che affrontano cure oncologiche, per malattie croniche o psicosomatiche.

Come avere lo psicologo di base: tra iniziative regionali e legge nazionale

Quella dello psicologo di base è una figura che, nel tempo, sta diventando ormai realtà.

Lo è già, per esempio, in alcune Regioni che hanno deciso di avviare iniziative per mettere a disposizione dei propri cittadini figure specializzate che potessero prendersi cura della propria salute mentale.

A fare da apripista è stata la Regione Campania che il 12 luglio 2023 ha presentato il nuovo servizio regionale dello psicologo di base. Come affermato dal Presidente De Luca:

Abbiamo deciso l'assunzione con contratti libero professionali di 2 psicologi per ogni distretto del nostro territorio e dunque per un totale di 150 psicologi per offrire un servizio alle nostre famiglie e ai nostri giovani perché viviamo un tempo molto delicato in cui si verificano fenomeni che toccano il mondo giovanile che sono a volte sconcertanti e abbiamo tante volte famiglie che non sanno come parlare con i figli. 

Dopo la Campania, anche altre regioni hanno introdotto lo psicologo di base nel sistema sanitario. Un esempio è la Lombardia che ha stanziato 36 milioni per il triennio 2024-2026.

Anche la Toscana ha fatto partire la sperimentazione proprio durante il primo mese del 2024.

Chi paga lo psicologo di base e come richiederlo

Dal momento che parliamo di un’integrazione nel servizio sanitario regionale, lo psicologo di base è gratuito o richiede il pagamento di un ticket.

Come abbiamo visto, per il momento parliamo di iniziative regionali. Le proposte di legge a livello nazionale, infatti, non sono ancora state definite. Ciò significa che se si intende ottenere lo psicologo di base sarà necessario ricercare informazioni sul sito della propria Regione di residenza.

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