Quanto si resta contagiosi con l'influenza? Le tempistiche cambiano in base all'età

Quanto si resta contagiosi influenza? Ecco tutto quello che c'è da sapere sul virus, che è più o meno 'pericoloso' anche in base all'età.

Quanto si resta contagiosi influenza

L'influenza, negli ultimi anni come non mai, sembra un mostro difficile da combattere. Quanto si resta contagiosi una volta contratto il virus? Sappiate che si è 'pericolosi' già prima della comparsa dei sintomi. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Quanto si resta contagiosi con l'influenza? Ecco cosa sapere

Malattia respiratoria virale, l'influenza si trasmette soprattutto tramite il contatto stretto con una persona infetta. Questo significa che si contrare per via aerea, inalando o aspirando le goccioline di saliva o di muco emesse da una persona infetta per mezzo di starnuti, colpi di tosse o semplice dialogo. Inoltre, i virus influenzali si diffondono facilmente anche negli ambienti chiusi, tramite gli oggetti che utilizza il soggetto malato.

Così come avviene con il Covid-19, anche con l'influenza tutto ciò che viene toccato dalla persona interessata è potenzialmente infettivo. Pertanto, se non si seguono le basilari norme igieniche, si rischia di contrarre la malattia. Ma quando si resta contagiosi con la sindrome influenzale?

Generalmente, i soggetti che contraggono il virus iniziano ad essere contagiose prima della manifestazione della malattia, quindi, prima della comparsa dei sintomi. Solitamente, da 48/24 ore prima dell'insorgere dei disturbi. Il picco della contagiosità, però, si raggiunge nel momento in cui iniziano i primissimi fastidi.

I bambini restano più contagiosi degli adulti: ecco fino a quando

Appurato che l'influenza si può trasmettere da 48 ore prima dell'arrivo dei sintomi, fino a quando si resta contagiosi? Gli adulti tra i tre e i sette giorni dall'esordio, raramente fino a 10 giorni. Invece, i bambini e le persone con un sistema immunitario debole sono potenzialmente contagiosi per un periodo più lungo.

In ogni modo, nella maggior parte dei casi si smette di essere pericolosi nel momento in cui i sintomi sono completamente scomparsi. Anche quando si avvertono sintomi leggeri, si può comunque trasmettere il virus. Soltanto l'assunzione di farmaci antivirali può ridurre la durata dei disturbi.

Se il medico lo ritiene opportuno piò prescrivere farmaci per abbassare la febbre. E' bene sottolineare che l'assunzione di medicinali non rende il soggetto meno contagioso. Pertanto, è sempre bene prestare attenzione, specialmente se si vive con soggetti fragili, anziani o bambini.

Il miglior modo per combattere la sindrome è stare a riposo, al caldo, evitare attività impegnative e non avere fretta di tornare alla vita quotidiana. Spesso, infatti, le ricadute sono assai più difficili da contrastare, specialmente per quanti hanno un sistema immunitario indebolito.