Mal di primavera, ecco cos'è la sindrome da letargo, sintomi e come combatterla

Il passaggio dall'inverno alla primavera provoca alcuni malesseri. Questa serie di sintomi fanno parte di una vera e propria patologia: la sindrome da letargo.

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Durante la primavera, molte persone sono vittime della cosiddetta sindrome del letargo. Le variazioni climatiche e l’alternazione del ciclo giorno/notte mettono a dura prova l’organismo. Vediamo che cos'è e come combatterla!

La sindrome da letargo: cos'è la "malattia" di primavera

Arriva la primavera e porta con sé cambi repentini della temperatura, giornate più lunghe, e altri cambiamenti che sottopongono il nostro corpo ad un notevole stress.

Spesso succede di sentirsi stanchi, intontiti, quasi apatici. Questo di per sé non è una cosa negativa poiché si tratta del nostro organismo che ci suggerisce il riposo come soluzione al cambio stagione, infatti il cervello manda dei segnali nervosi che ci inducono a rallentare, riposare e dormire.

Tuttavia, gli impegni quotidiani non consentono di abbandonarsi a questa "letargia", inoltre sintomi come irritabilità, stanchezza, costante sonnolenza e difficoltà di concentrazione non sono la cosa più piacevole con cui convivere.

La sindrome letargica può interessare sia soggetti solitamente molto attivi sia chi conduce una vita più tranquilla, indipendentemente dalle ore di sonno che ci si concede.

Il rischio è di trascinarsi per lungo tempo con questi malesseri, dunque è bene correre ai ripari quanto prima.

Rimedi per affrontare la sindrome da letargo in modo efficace

In primis bisogna partire da una corretta alimentazione, è necessario avere un corretto apporto di cibo per garantire energia e nutrimento e per prevenire cali glicemici.

Poi bisogna mantenere la giusta idratazione e integrare nella propria alimentazione la vitamina B il ferro e il potassio, anche sotto forma di integratori. Infatti questi svolgono un ruolo chiave nel contrastare stanchezza e affaticamento. Sono consigliati anche pappa reale e fermenti lattici, per favorire il corretto funzionamento del nostro organismo,

Il tè e il caffè sono consigliabili per stimolare il sistema nervoso, ovviamente con moderazione.

Tuttavia non bisogna sottovalutare il bisogno di riposo del corpo, è bene ascoltare i propri ritmi interni e non affaticare troppo l'organismo solo perché le giornate sono più lunghe. Per facilitare un sonno ristoratore si possono assumere tisane prima di dormire.

Comunque, tendenzialmente la sindrome da letargo dura circa 20-35 giorni, sebbene la durata sia molto soggettiva. Una volta terminata l'individuo dovrebbe riacquistare energia e proattività.

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Natalia Piemontese

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