Cos’è il social freezing: ecco come funziona e quanto costa la tecnica

Sapete cos'è il social freezing? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla tecnica, come funziona, quali sono i rischi e quanto costa.

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di social freezing. Si tratta di una tecnica medica che permette di crioconservare gli ovociti. Vediamo, nello specifico, cos’è, come funziona e, soprattutto, quanto costa.

Social freezing: cos’è e quanto costa la tecnica

Ha fatto scalpore la notizia lanciata dalla modella Bianca Balti, che ha deciso di regalare il social freezing alla figlia Matilde per il suo 21esimo compleanno. In molti si sono chiesti cos’è e in tanti hanno criticato la scelta della donna. Prima di vedere quanto costa la tecnica, è giusto capire al meglio il suo scopo. Si tratta di un trattamento che permette la crioconservazione degli ovociti. In altre parole, consente di conservare le cellule uovo (gameti) tramite il congelamento.

Generalmente, le donne vi fanno ricorso per prevenire eventuali problemi di fertilità oppure per posticipare la nascita di un figlio biologico nel momento desiderato. Alcune donne, ad esempio, hanno scelto di optare per il social freezing quando hanno scoperto di avere un cancro e di doversi sottoporre alla chemioterapia. Altre, invece, hanno deciso di crioconservare gli ovociti per diventare mamme al momento che ritengono più giusto e non per obbligo dell’orologio biologico.

La tecnica viene eseguita dopo un trattamento ormonale (solitamente di 8/10 giorni) e comporta l’estrazione, il congelamento e la conservazione degli ovociti in stato criogenico. Si tratta di un piccolo intervento indolore, della durata di un quarto d’ora, che prevede una leggera sedazione, durante il quale viene effettuato un prelievo transvaginale.

Quando una donna deciderà di diventare mamma gli ovociti verranno scongelati, fecondati con lo sperma del partner o di un donatore anonimo e trasferiti nell’utero sotto forma di embrioni. Ovviamente, la riuscita di una gravidanza non è garantita al 100%. La speranza è che gli embrioni possano attecchire e dare il via alla gestazione. Quanto costa il social freezing? Purtroppo, parliamo di una cifra che in pochi possono permettersi: 3.000/4.000 euro.

Social freezing: quali sono i rischi e le possibilità di gravidanza

Tralasciando il dibattito etico che genera il social freezing, tra promotori e accusatori, il problema del costo è lo scoglio più grande che le donne che vorrebbero sottoporsi alla tecnica devono superare. Oltre ai 3.000/4.000 euro per il trattamento, bisogna considerare il costo di conservazione degli ovociti: 100/200 euro l’anno. E’ bene sottolineare che le tariffe variano in base al centro di procreazione assistita che si sceglie.

Prendendo per buone queste cifre e ipotizzando che una donna si sottoponga alla crioconservazione al compimento dei 21 anni per scongelare gli ovuli a 38 anni, spenderà in totale 7.400 euro. La procedura non è coperta dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e non c’è possibilità di beneficiarne gratuitamente, se non in presenza di malattie che possono compromettere la fertilità.

In linea di massima, il social freezing è una tecnica che non comporta grandi effetti collaterali. I rischi maggiori sono collegati alla terapia ormonale per favorire la maturazione degli ovuli e alla procedura di estrazione. Raramente si va incontro alla sindrome da iper stimolazione ovarica o OHSS, che potrebbe essere lieve o necessitare di ricovero ospedaliero. I sintomi sono: nausea, gonfiore, dolore addominale, ridotta minzione, vomito, disidratazione e raramente altre condizioni più serie. L’estrazione, invece, può causare infezioni e sanguinamento.

Per quanto riguarda il successo del social freezing, come già sottolineato, la gravidanza non è garantita al 100%. Secondo gli studi effettuati fino ad oggi, la riuscita dipende molto dall’età in cui ci si sottopone alla procedura. Stando allo studio Age-specific probability of live birth with oocyte cryopreservation: an individual patient data meta-analysis condotto su oltre 2mila donne abbiamo: 31,5% di gravidanza per congelamento avvenuto a 25 anni, 25,9% a 30 anni, 19,3% a 35 anni e 14,8% 40 anni.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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