Dopo Omicron 5 arriva Centaurus, una nuova variante del Coronavirus che ormai dal 2020 è entrato a far parte delle nostre vite e sta continuando a mutare, con la speranza, secondo i più esperti, che prima o poi si potrà convivere con quella che era iniziata come una pandemia, come una comune influenza.

Scopriamo allora quali sono i sintomi di questa variante, quanto dura tra il periodo di incubazione e guarigione, come si trasmette e le differenze che si sono riscontrate con le altre varianti che l'hanno preceduta.

Il Covid ha una nuova variante, Centaurus: quali sono i sintomi

Dopo la sua prima diffusione in India, è stato registrato in Italia il primo caso della variante Centaurus, ma secondo i medici si avrà una maggiore diffusione in autunno. Tra i sintomi ci sono una capacità di trasmissione più alta rispetto a Omicron e una possibilità che questa variante possa non rispondere ai vaccini precedentemente inoculati.

È giusto precisare però che al momento, data anche la percentuale infinitesimale registrata delle persone che hanno contratto la variante, quelle esposte rimangono solo ipotesi ancora da accertare ed è ancora da chiarire anche la sua effettiva pericolosità.

Stando alle precedenti esperienze con il Covid comunque, potremmo aspettarci ancora la presenza di infezioni delle vie aeree superiori. I pazienti potrebbero (ma è ancora tutto da verificare in via ufficiale) esperienziare quindi sintomi come:

  • Febbre
  • Tosse o raffreddore
  • Sensazione di debolezza
  • Dolori muscolari

Dare certezze sulla durata dell'infezione inoltre, sembra essere ancora troppo presto, mentre per quanto riguarda la trasmissione avviene allo stesso modo delle varianti che hanno preceduto Centaurus.

Le differenze con le altre varianti

Le primissime varianti di Coronavirus oltre ad essere molto più contagiose erano anche molto aggressive tanto da portare al decesso del paziente contagiato in alcuni casi. Un primo mutamento significativo dei sintomi della SARS-CoV-2 però lo abbiamo iniziato a vedere con Omicron 5.

Con la variante che ha preceduto Centaurus infatti, si è registrata una sintomatologia più lieve rispetto alle precedenti, anche se maggiormente contagiosa.

Grazie alle prime azioni dei vaccini e alle precauzioni che comunque devono essere ancora adottate tra cui l'uso della mascherina dove richiesto (e in alcuni casi anche a propria discrezione), fortunatamente si è iniziato a parlare sempre meno di mortalità.

Cenaturus, perché si chiama così

Stando alle informazioni che si trovano in rete, la variante Centaurus è stata ribattezzata così per via della costellazione che rappresenta appunto un centauro, la celebre creatura metà uomo e metà cavallo descritta nella mitologia greca.

Il motivo? Questa nuova sottovariante presenterebbe sì mutazioni ma molti sintomi sarebbero ovviamente in comune con la precedente, cosa che farebbe di Centaurus appunto, una sorta di "risultato" dell'unione delle due varianti.

Il primo a ribattezzare la nuova variante sarebbe stato un utente di Twitter, tale Xabier Ostal. Lo avrebbe fatto, secondo quanto dichiarato da lui stesso, per consentire a chi non è ferrato in medicina e biologia una maggior comprensione. Tra tutte queste varianti e sottvarianti, in effetti, diventa impossibile non confondersi se non si è "addetti ai lavori"!