Dahmer, le famiglie delle vittime del Cannibale di Milwaukee criticano la serie tv Netflix

La nuova serie ideale per gli appassionati di crime fa discutere, soprattutto a causa delle reazioni dei familiari delle vittime. Ecco cosa sta succedendo.

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La serie tv di 10 episodi “Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer”, che ripercorre la storia del cannibale di Milwaukee, è stata rilasciata lo scorso 21 settembre 2022 ed è ancora oggi al primo posto tra le più viste di Netflix. 

Mentre la miniserie su Jeffrey Dahmer, interpretato da Evan Peters, continua ad essere un successo, sempre più visto, tra le famiglie delle vittime “vere” del mostro cresce il dissenso verso questa iniziativa. In particolare, le critiche all’opera targata Netflix sono arrivate da Rita Isbell Lindsey, la sorella di Errol Lindsey, una delle vittime di Dahmer, strappato alla vita all’età di 19 anni. 

Dahmer, la serie Netflix viene criticata dalle famiglie delle vittime

Rita Isbell ha espresso il proprio dissapore nei confronti di Netflix e della sua ultima serie tv Dahmer sottolineando su Insider quanto sia "triste che stiano semplicemente facendo soldi con questa tragedia".

Isabell è nota per la sua dichiarazione “fuori controllo” durante il processo a Dahmer nel 1992, appena prima che il cannibale di Milwaukee fosse condannato a scontare 15 ergastoli. La testimonianza di Rita appare nell’ottavo episodio della serie tv “Lionel” ed è stata commentata dalla stessa in questo modo:

"Quando ho visto parte della miniserie, mi ha infastidita, soprattutto quando ho visto me stessa. Quando ho visto il mio nome apparire sullo schermo e questa donna che ripeteva alla lettera esattamente quello che avevo detto.” 

La sorella di Errol Lindsey, vittima diciannovenne di Jeffrey Dahmer entrò in aula con un golfino di lana porpora e lilla, con sotto una t-shirt nera con una scritta rossa “100% Black”. Nella serie tv Netflix è stato riportato il drammatico momento al processo con assoluta fedeltà:

“Se non l'avessi saputo, avrei pensato di essere io. I suoi capelli erano come i miei, indossava gli stessi vestiti. Ecco perché è sembrato di rivivere tutto da capo. Mi ha restituito tutte le emozioni che provai all'epoca".

Netflix non ha contattato le famiglie delle vittime 

La Lindsey ha altresì dichiarato che il colosso dello streaming non avrebbe mai contattato le famiglie delle vittime prima dell’uscita della serie tv di 10 episodi. Isabell, infatti, ha contestato il comportamento di Netflix, che “avrebbe dovuto chiederci se ci dispiacesse o come ci sentissimo sapendo che lo stavano facendo. Non mi hanno chiesto nulla. L'hanno fatto e basta.

Secondo la sorella di Errol, una delle 17 vittime del Mostro, Netflix avrebbe fatto tutto questo per avidità, poiché non avrebbe nemmeno pensato di dare parte del ricavato alle famiglie delle vittime. Le parole con cui la donna ha definito il comportamento della piattaforma, a seguito della nuova serie tv ancora in vetta alle classifiche, sono state “crudele e incurante”. 

Dahmer, il Cannibale di Milwaukee su Netflix

La serie tv sul serial killer Jeffrey Dahmer, interpretato da Evan Peters, è stato un gran colpo per il colosso delle serie tv. Nei 10 episodi di “Mostro” si mettono in luce tutte le problematiche dell’epoca, dal razzismo in continua espansione, all’incompetenza della polizia. 

Se gli agenti della polizia avessero dato ascolto almeno una volta alla vicina di appartamento del killer, Glenda Cleveland, interpretata nella serie tv da una fenomenale Niecy Nash, qualche vita sarebbe stata sicuramente risparmiata; ma ciò non è accaduto ed è stato permesso ad uno dei più tristemente celebri serial killer degli Stati Uniti di continuare a torturare e uccidere le sue vittime. Perché le denunce della Cleveland non hanno suscitato interesse? Perché era nera. 

Insomma, “Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer” non è solo una serie tv che ci mostra la vita del serial killer, turbolenta fin dal grembo materno, ma anche le ingiustizie sociali degli ultimi decenni del 1900, dove un omicida seriale bianco aveva più possibilità di ascolto di una donna nera.   

Ad oggi, alle accuse di Rita Isabell Lindsey non hanno risposto né Netflix né Ryan Murphy Productions.

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Nuova serie tv in arrivo su Jeffrey Dahmer, sempre su Netflix

Ma non è finita qui, poiché sempre su Netflix dopo:

  • Conversazioni con un Killer: il Caso Bundy
  • Conversazioni con un Killer: il caso Gacy

Arriverà domani 7 ottobre 2022, un nuovo documentario: Conversazioni con un Killer: il Caso Dahmer. 

Si tratta di una miniserie che ripercorrerà nuovamente quei tragici momenti che hanno interessato gli Stati Uniti nel 1978 e dal 1987 al 1991, con una serie di interviste, nastri registrati dove si potrà sentire anche la voce originale del serial killer e dei filmati d’archivio dei vari processi.  

A differenza della mini - serie tv “Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer”, quella del 7 ottobre sarà una vera e propria docuserie: nessun attore, nessuna interpretazione, solo personaggi reali e fatti realmente accaduti.

Ad oggi, la miniserie sul Cannibale di Milwaukee ha fatto un vero e proprio record di visualizzazioni ed è seconda solo a Stranger Things. 

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