Fiction su Mussolini e Foibe, ecco il palinsesto Rai che non ti aspetti per il 2024

Dopo il calo degli ascolti rilevato in Rai, si prepara con un nuovo palinsesto per il 2024: ecco tutte le novità, tra nuovi annunci, vecchi ritorni e cancellazioni

2024 di novità per la Rai: ecco il nuovo palinsesto

La Rai si prepara a una svolta significativa per il 2024, annunciando un "nuovo" palinsesto in risposta al calo di ascolti. Quali saranno quindi i titoli in arrivo e la strategia che la Rai vuole applicare nel nuovo anno? E quali saranno i programmi a rischio chiusura? Tante le fiction in programma e non solo: la Rai per il 2024 è pronta a sorprendere il suo pubblico.

Nuovi titoli per il 2024, ecco le fiction Rai in arrivo: un'anteprima su ciò che verrà

Il Cda della Rai, riunito a Viale Mazzini, ha svelato tre titoli chiave per il 2024. "La caduta del Duce" ci porterà negli ultimi giorni del Ventennio fascista, offrendo uno sguardo agli spettatori sugli eventi che hanno segnato la fine di un'era. Da una prospettiva storica, la fiction si prefigge di immergere gli spettatori nelle fasi finali della parabola di Benito Mussolini.

Inoltre, "La rosa dell'Istria" trarrà ispirazione dal romanzo di Graziella Fiorentin, offrendo una visione appassionante e coinvolgente della storia legata al libro "Chi ha paura dell'uomo nero?". Questa scelta narrativa promette di coniugare la forza della letteratura con l'emozione della cinematografia, contribuendo a creare un prodotto televisivo unico e apprezzato.

Infine, la Rai ha annunciato una fiction dedicata a Goffredo Mameli, giovane poeta e patriota italiano, autore dell'inno nazionale. Questa produzione si propone di esplorare la vita e le opere di Mameli, un personaggio storico di grande rilevanza, morto prematuramente a soli 22 anni. La fiction promette di trasmettere non solo la storia di questo eroe nazionale, ma anche di catturare l'essenza della sua passione e dedizione attraverso una narrazione coinvolgente e visivamente accattivante.

Possibile ritorno alle origini per Rai3

Rai3 potrebbe "tornare all'antico", rivitalizzando la sua programmazione con il ritorno di programmi e personaggi che hanno caratterizzato la sua storia recente. Tra i titoli che potrebbero fare il loro trionfale ritorno si distinguono "Che ci faccio qui" di Domenico Iannaccone, un programma di inchieste che ha già conquistato il pubblico in passato, e "Presa diretta" di Riccardo Iacona, noto per le sue approfondite indagini e reportage.

Inoltre, la rete televisiva riserva spazio alle novità con un programma condotto da Edoardo Sylos Labini. La nuova proposta si focalizzerà su figure storiche di grande rilevanza come Mazzini, D'Annunzio, Marinetti e Guareschi. L'approccio innovativo di Sylos Labini promette di offrire uno sguardo fresco e stimolante sulla vita e l'eredità di questi personaggi, contribuendo a mantenere viva l'attenzione del pubblico.

In risposta alla censura di "Insider" di Roberto Saviano, la Rai sembra avere in serbo un'alternativa: l'introduzione di un settimanale dedicato alla mafia. Questo nuovo programma potrebbe colmare il vuoto informativo lasciato da "Insider," esplorando approfonditamente le dinamiche e le storie dietro le quinte della criminalità organizzata.

Le sfide per "Avanti popolo" e rinvio di Giletti

La Repubblica segnala che "Avanti Popolo" di Nunzia De Girolamo potrebbe essere a rischio chiusura. Nonostante il cambio alla regia, il programma ha deluso negli ascolti e la Rai sta valutando un taglio del 30% al suo budget. La decisione ufficiale di chiuderlo è ancora in sospeso, ma la mancanza di alternative potrebbe giocare un ruolo determinante.

Inoltre, la trattativa per il debutto di Massimo Giletti in Rai, inizialmente prevista per gennaio, sembra essersi arenata, con un possibile sbarco fissato per settembre.

Conferme e novità

Salvo Sottile, con "Farwest", è uno dei pochi a ricevere una conferma positiva. Il programma ha soddisfatto i vertici Rai, garantendosi un posto nella prossima stagione televisiva.

In un contesto di tagli di budget e cambiamenti nella programmazione, le conferme assumono un significato cruciale per la stabilità della programmazione Rai.