Correvano gli anni’80 e ’90, le casalinghe italiane impazzivano per le televendite che diventarono presto uno dei mezzi di marketing più di successo dell’epoca.

Vanna Marchi, classe 1942, emiliana di nascita, capisce presto il potenziale della televisione per la vendita di prodotti.

Il passo da “regina delle televendite” a truffatrice italiana è breve, ed oggi Netflix ha deciso di raccontare la sua storia al mondo.

L’ascesa e la caduta di Wanna si è realizzata in ben 20 anni di televendite. Il caso, già sotto i riflettori della giustizia, è diventato di scala nazionale grazie anche a Striscia la Notizia.

Vanna Marchi ha fatto la storia del marketing evidenziando il potere della capacità di persuasione, ma anche la storia della giustizia italiana che ha emesso un’importante sentenza contro le truffe aggravate.

Netflix ha deciso di riportare sugli schermi il suo volto perchè potesse raccontare la sua scesa e il suo declino a fianco della figlia Stefania Nobile.

Wanna Marchi approda su Netflix: docu-serie sulla truffatrice italiana

Il trailer ufficiale è già online disponibile su Netflix. Oggi Vanna Marchi è sull’ottantina e, nonostante il suo non sia un esempio positivo, sarà protagonista di una nuova docu-serie firmata Fremantle Italia.

Caso giudiziario celebre che, a partire dagli anni ’90, ha interessato il nostro paese. Quando le televendite erano uno dei mezzi di marketing più potenti, Wanna ha ben pensato di fare i soldi propinando di tutto: alga liofilizzata, pozioni contro il malocchio, creme dimagranti, amuleti benedetti, prodotti antirughe, numeri fortunati.

La sua truffa perfetta combinava il suo potente personaggio e la fragilità/disperazione di coloro che la guardavano al di là dello schermo. A difendere le vittime ci ha pensato Striscia la Notizia con le sue inchieste televisive.

“Fatturavamo anche 12, 15 miliardi”

Le parole di Stefania Nobile che rappresentano, in contropartita, il valore rubato ai numerosissimi italiani truffati dalle televendite di impatto ideate da Wanna. E proprio su questo gioca Netflix:

“Scaltre imprenditrici o subdole truffatrici? Wanna Marchi e Stefania Nobile sono diventate le indiscusse regine dello shopping televisivo, finché non si sono spinte troppo oltre...”

Hanno fatto tanto soldi Vanna Marchi e la figlia attraverso questo format di vendita, ma a quale prezzo?

Quando esce “Wanna”? A breve su Netflix

Data prevista di uscita è il 21 settembre 2022 sulla piattaforma streaming più famosa al mondo: Netflix. Docu-serie di sole 4 puntate, si cercherà di raccontare la personalità di Vanna Marchi e il personaggio che ha costruito attorno a lei.

Questa serie avrà due sfaccettature molto importanti: da una parte è chiaramente di tendenza “crime” considerato che il main topic sarà proprio l’attività illecita e il processo di Wanna, dall’altra c’è il ritratto di un momento storico importante dell’era televisiva.

Produzione interamente italiana:

  • Scritta da Alessandro Garramone insieme a Davide Bandiera;
  • Diretta da Nicola Prossatore;
  • Prodotta da Gabriele Immizi.

Si tratta di 4 episodi che sono stati montati grazie a ben 22 diverse testimonianze di persone che hanno avuto a che fare con Vanna Marchi, ben 60 ore di interviste che ricostruiscono gli eventi, ben 100 ore di materiali d’archivio del passato.

Incredibile il lavoro di montaggio delle varie registrazioni per raccontare questa vicenda che ha segnato il mondo della televisione.

“Wanna” il cast: chi ci sarà nella serie

Le protagoniste indiscusse sono Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile in persona. Saranno loro le principali voci che racconteranno tutto il percorso che hanno vissuto insieme. Ma non solo!

Verranno ascoltate e mostrate le vittime ma anche i bracci destri di Wanna, nonché le figure più significative della televisione dell’epoca che hanno vissuto anch’esse il periodo delle televendite.

Potrai vedere Federica Ladi, Roberto Da Crema, Francesco Campana e il mago Do Nascimiento.

Ci saranno interviste registrate ai giorni d’oggi ma, soprattutto, spezzoni di televisione del passato in cui le star dell’epoca parlavano già del fenomeno “Wanna”.

Le voci delle vittime che non sempre sono riuscire ad ottenere giustizia, i commenti dei legali che hanno gestito tutto il processo, le opinioni di chi ha seguito la vicenda.

Perché Wanna Marchi ha avuto successo?

È quello a cui cercherà di rispondere questa docu-serie. È bene però ricordare il periodo storico in cui Vanna Marchi si è inserita. Parliamo degli anni in cui la comunicazione è diventata di massa, gli anni del boom economico in cui la parola d’ordine era “vendere”, gli anni in cui la televisione era una novità e un mezzo molto più potente di oggi.

Vanna Marchi, in arte “Wanna”, si propone con uno stile nuovo che verrà poi copiato e utilizzato anche successivamente: la sua voce aggressiva diventerà il suo marchio di fabbrica.

Non era una novità vendere un prodotto per quello che non è, ma nessuno prima d’ora aveva sfruttato così bene il mezzo televisivo per questo. Le sue televendite divennero dei veri e propri show al limite dell’intrattenimento.

Inizia con delle creme dimagranti e antirughe miracolose che, ovviamente, non avevano alcun particolare effetto. Insieme alla figlia Stefania sancisce un incredibile successo per tutti gli anni ’80. Scoperto l’inganno, il suo mondo crolla e viene obbligata a ricercare nuovi fronti.

La fortuna diventa il suo nuovo business. Insieme a un nuovo braccio destro, Do Nascimiento, inizia a vendere amuleti e numeri benedetti. La televisione è ormai diventato il suo mezzo per entrare nelle case degli italiani e stregarli con il suo savoir-fair. 

Niente di più redditizio di vendere il nulla più assoluto.

Ma anche questa volta non durerà. Il suo impero in piedi da quasi 20 anni verrà distrutto nel corso del nuovo millennio. Nei primi anni del 2000 si consuma il procedimento giudiziario che la vedrà colpevole di truffa aggravata. 

Oggi, incredibile ma vero, dopo quasi 10 anni di reclusione torna in TV!

Tutti pronti il 21 settembre per scoprire tutti i retroscena sul caso “Wanna”.