Nuovi limiti alla navigazione internet per minori: tantissimi siti bloccati

Molti contenuti su internet non sono affatto adatti ai minori. L'Agcom ha deciso di muoversi per arginarli: arrivano nuovi limiti alla navigazione su internet, con blocco totale ai siti web ritenuti pericolosi, inadeguati e per adulti.

Limiti navigazione internet minori

"Naviga in internet solo sotto il controllo di un genitore", dicevano le pubblicità di inizio anni 2000, quando la Rete si diffondeva nelle nostre case. Gli adulti dovevano proteggere di più i giovani dalle minacce, diventando esperti del web.

Col tempo il trend si è invertito e sono i giovani a navigare di più - e sempre più senza alcun controllo. Ecco perché il Garante di Agcom si è mosso per imporre nuovi limiti alla navigazione internet ai minori, contro i contenuti inadatti.

Dal 21 novembre il blocco ai contenuti inadatti ai minori

Per quanto abbia utilità infinite, Internet resta anche un luogo pericoloso, soprattutto per le personalità sensibili e non ancora formate. Non a caso c'è un forte rischio di dipendenza dal cellulare per i bambini.

Fino a questo momento, se un genitore voleva immettere un blocco a contenuti inadatti ai minori, doveva impostare un Parental Control a livello software. In alternativa doveva contattare la compagnia telefonica, utilizzando specifici PIN o lo SPID; il gestore, però, spesso se ne occupava in modo incompleto o addirittura richiedendo un pagamento, quest'ultimo completamente illecito.

Leggi anche: A che età comprare il primo smartphone ai figli? La risposta

Un nuovo provvedimento dell'Agcom sta quindi per entrare in vigore, iniziando la sua efficacia a partire dal 21 novembre 2023. Cambia del tutto la norma per l'accesso dei minori ai siti web: non si dovrà attivare, sarà già funzionante a seconda della pericolosità e inappropriatezza di quei siti.

Per garantire maggior rispetto della situazione mentale ed emotiva dei minori, saranno infatti automaticamente bloccate tantissime pagine web pericolose: quelle giudicate inappropriate, inadatte, per adulti, e in generale nocive per la psicologia e per la crescita del minore.

Rientreranno in questo nuovo provvedimento ben 8 categorie, i cui contenuti principali sono

  • Siti web con contenuti a luci rosse;

  • Siti di scommesse e di gioco d'azzardo;

  • Siti e pagine che promuovono razzismo, discriminazioni, autolesionismo e in generale violenza di ogni genere;

  • Siti e pagine di sette sataniche e organizzazioni violente;

  • Contenuti potenzialmente dannosi per la salute;

  • Siti e pagine per l'acquisto delle armi.

Limiti tramite SIM, ora è più difficile aggirarli

Naturalmente, per ricadere solo sui più giovani ed essere automatico, questo limite ha un metodo operativo tutto suo. Si tratta dell'intestatario della SIM.

I blocchi riguardano solo il mondo smartphone. Per la precisione, avranno effetto sui telefoni in cui è inserita una SIM che è intestata a un minorenne, o che include un'offerta telefonica destinata a un minorenne. In tal modo si dribbla sia il software che la compagnia telefonica, bloccando l'accesso.

Aggirare il limite diventa finalmente più difficile. Se il minore, come spesso accade, si auto-gestisce i pagamenti e quindi ha una scheda propria, non potrà trovare alcuna maniera di rimuovere i blocchi e di accedere a quei siti.

Poiché tutto dipende dall'intestatario, comunque, non ci sarà alcun nuovo limite se la SIM è di un genitore o di un altro maggiorenne. In quel caso il telefono non avrà modo di sapere che è un minorenne a utilizzarlo: bisognerà impostare nuovamente i classici e macchinosi Parental Control.

Vero che ci sono anche i computer, ma oggi i giovani tendono a utilizzare quasi soltanto lo smartphone, perciò la nuova norma vuole colpire la principale modalità di fruizione del web. Non ci resta che augurarci il miglior impatto possibile sulle nuove generazioni, arginando il proliferare di patologie quali la ludopatia e di linee di pensiero estremiste e violente.