Dax. Commento giornaliero

Giornata interlocutoria ieri per il future che fa segnare massimo e minimo rispettivamente appena inferiore e superiore a quello del giorno precedente (in entrambi i casi circa 5-6 punti) e chiudendo poi esattamente sul prezzo intermedio giornaliero. Di M.Benzoni

Giornata interlocutoria ieri per il future che fa segnare massimo e minimo rispettivamente appena inferiore e superiore a quello del giorno precedente (in entrambi i casi circa 5-6 punti) e chiudendo poi esattamente sul prezzo intermedio giornaliero, a dimostrazione della indecisione generale degli operatori. I volumi si mantengono bassi e i prezzi restano dunque nell’area di trading range definita dalle ultime 5-6 sedute. Non c’è dunque granché da aggiungere a quanto detto in generale nell’articolo precedente, motivo per cui fino a che le quotazioni non evidenzieranno cambiamenti decisi nel loro movimento di brevissimo è lecito continuare a pensare che set-up temporali di potenziale massimo, presenti (già riportati negli ultimi articoli) nei primi giorni del mese corrente, stanno impedendo al dax di realizzare nuovi allunghi ma, causa forza del mercato stesso, non sortiscono l’effetto auspicato e che dovrebbe permettere invece un ritracciamento almeno di breve termine prima del massimo finale. Nel caso si realizzassero comunque entrambe le situazioni descritte occorrerà attendersi livelli di storno almeno a 4700 o 4450/4500, mentre nuovi massimi verso 5500/5600 o 5800/5850 almeno (solo 5270/5300 come intermedio).Graficamente la situazione permane dunque di lateralità: area 4980-5160 rimane la fascia più interessata dalle quotazioni negli ultimi giorni e solo una fuoriuscita da uno degli estremi, possibilmente confermata, potrebbe permettere un migliore movimento direzionale di circa 200 pti almeno. Per oggi possibile che salite oltre i massimi di ieri o sotto area 5000/5005 possano determinare un primo tentativo di movimento direzionale, almeno a livello intraday.