FIB. Commento giornaliero

Seduta positiva ma decisamente poco significativa, considerando il fatto che i volumi sono stati bassissimi e la volatilità, salvo le battute iniziali in cui si è sviluppato il 70% del range odierno, quasi inesistente, complice la chiusura dei mercati azionari statunitensi.

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Seduta positiva ma decisamente poco significativa, considerando il fatto che i volumi sono stati bassissimi e la volatilità, salvo le battute iniziali in cui si è sviluppato il 70% del range odierno, quasi inesistente, complice la chiusura dei mercati azionari statunitensi. La situazione generale non cambia ed il mercato resta ancora ingabbiato tra 19000/19100 e 19700/19800 punti, rispettivamente supporto indiretto e resistenza diretta, entrambi valori validi principalmente per il brevissimo termine. Graficamente ora l’area di circa mille punti tra 18700/18800 e 19750/19800 rappresenta la fascia di prezzi più interessanti da verificare; fuoriuscite decise dovrebbero permettere al rialzo il target in area 20250/20350 almeno ed al ribasso 18200/18300 di nuovo.L’aspetto dinamico di medio termine non subisce ancora alcuna modifica: i break ribassisti verificati in precedenza hanno, al momento, raggiunto gli obbiettivi intermedi identificati tra 17900 e 18500 punti circa, mentre ancora restano potenzialmente validi i successivi ed inferiori a 16900/17200 punti ed infine 16000/16500 punti circa (validi, appunto, fino a che raggiunti o annullati da un eventuale contro-break). Il livello di grado inferiore generatosi per il breve termine ha invece sostenuto le quotazioni nei giorni scorsi, permettendo il rimbalzo una volta toccato in area 18100/18150 punti circa (minimi di brevissimo a 18040); attualmente, dunque, il mercato si pone ribassista per il medio periodo con i target citati e prossimo supporto da verificare per la tenuta o il nuovo break a 18200 circa. Nel breve/brevissimo i prezzi sono sopra la prima resistenza dinamica ma ancora in attesa di eventuale conferma: apertura in range e rottura del massimo della scorsa settimana potrebbero preludere alla continuazione verso area 21000 punti circa (attenzione, vista la situazione di oggi, a conferme almeno su timeframe inferiore in caso di rottura effettiva), facendo tuttavia rimanere ancora il mercato nell’ambito di un ritracciamento su trend di fondo negativo.