FIB. Commento valido per la seduta del giorno 10 giugno

Apertura in forza oggi per il derivato che si porta con i massimi in area 20300 punti realizzando uno spike rialzista assolutamente fasullo. Di M.Benzoni

Apertura in forza oggi per il derivato che si porta con i massimi in area 20300 punti realizzando uno spike rialzista assolutamente fasullo; a dimostrazione di ciò il prezzo estremo non è più stato nemmeno avvicinato dalle quotazioni per tutta la seduta. I minimi si sono posizionati appena un tick sotto area 20000 punti e la chiusura è stata nella parte inferiore del range, pur chiaramente positiva rispetto a ieri, ed il gap sul livello di chiusura precedente è rimasto aperto. Il mercato resta dunque in questa fase di incertezza, manifestando una parziale debolezza di brevissimo ogni qualvolta il tentativo di forzare i livelli superiori fallisce e le quotazioni di riportano sulla parte inferiore del range di periodo. Se i set-up temporali saranno confermati in questi giorni come potenziale massimo di breve periodo allora sarà lecito attendersi una fase di correzione o lateralità che potrebbe fermare il rialzo per almeno una o due settimane, prima della ripresa verso il massimo che potrebbe segnare l'estremo annuale dai minimi in area 12300 circa. Graficamente, per domani, le prime resistenze si trovano a 20080 e 20200/20250 punti circa, 20315/20330 invece potenziale estremo, mentre il primo supporto interessante è rappresentato dal minimo di due sedute fa a 19590 punti. Tutti i livelli sono teoricamente qualificati, in caso di break, a far muovere il mercato in modo direzionale, verso i massimi di periodo al rialzo e verso area 19000/19200 punti invece al ribasso. Per questo motivo occorrerà accorpare l'analisi grafica agli altri livelli citati.Dal punto di vista dinamico la situazione non è cambiata e dunque resto in attesa di definire nuovi pivot idonei ad una analisi più attenta e meglio indicativa del breve termine. Il primo dei due target di periodo, da tempo indicato in area 20000/20500 circa, è stato raggiunto dal mercato fermando, almeno per ora, nuovi e decisi allunghi. Da evidenziare che un break dinamico di poco successivo al primo proporrebbe un target di poco inferiore a 20650/20750 punti circa, quindi almeno in parte assimilabile al precedente raggruppandoli entrambi nell’area tra 20500 e 20750 circa. I prezzi sono inoltre vicini ad una resistenza di medio periodo e sarà dunque interessante osservare il comportamento da ora in avanti, con un occhio agli eventuali supporti di periodo. Sempre valido il concetto che la continuazione di questa discesa oltre area 19900 potrebbe favorire affondi iniziali almeno in area 18800/19000 (successivi da verificare in seguito).