FIB. Commento valido per la seduta del giorno 16 giugno

Non c’è molto da aggiungere a quanto detto nei precedenti articoli: il mercato resta sotto set-up di massimo di periodo. Di M.Benzoni

Non c’è molto da aggiungere a quanto detto nei precedenti articoli: il mercato resta sotto set-up di massimo di periodo, all’interno di un range ben definito e oggi l’attesa barra ad ampio range si è puntualmente verificata, al ribasso e posizionando il mercato non molto sopra i livelli minimi di brevissimo realizzati in area 19500/19600 punti circa, evidenziando anche un notevole incremento dei volumi di trading giornalieri. La condizione generale dunque non muta e fino a che non si uscirà in conferma dall’area indicata i prezzi saranno soggetti a questa continua lateralità; come già spiegato dal set-up temporale che ha fatto segnare i massimi, per ora, agli inizi di giugno, sono trascorse diverse sedute senza che il derivato si decidesse a rompere le resistenze oppure a ritracciare parte dell'ultimo rialzo di periodo, motivo per cui è ancora possibile che, prima del movimento finale rialzista che dovrebbe portare sui massimi con l'ultima gamba, che i prezzi scendano di nuovo verso la parte inferiore del range o, meglio, almeno verso area 18500/19000 punti (ulteriori sviluppi da verificare eventualmente in seguito).Graficamente nessuna novità; mercato sempre in trading range e per ora possibile valutare estensioni al ribasso che potrebbero essere contenute ancora dai minimi di periodo in area 19500/19600; solo fuoriuscite decise potrebbero tentare di modificarne la struttura attuale. Come auspicato venerdì la rottura dei minimi degli ultimi due giorni avrebbe potuto far scendere i prezzi sui minimi descritti e oggi le quotazioni si sono avvicinate al livello; la continuazione nella prossima seduta potrebbe però esaurirsi, intraday, proprio tra 19400 e 19600 punti, salvo che l’apertura avvenga in gap direttamente sotto i minimi di alcuni giorni fa e la debolezza sia confermata su timeframe inferiore oltre che dalla manifesta incapacità di chiudere in modo efficiente il gap creatosi eventualmente in apertura; senza il rispetto di tali parametri operare short potrebbe essere operativamente rischioso oltre la normale media di periodo.