Future Ftse Mib intraday: ancora una seduta double-face, ma il toro non demorde

Per la seduta di oggi rimane fondamentale la tenuta dell’area di chiusura di ieri, ma anche un immediato riposizionamento sopra quota 20.400.

Nonostante le premesse della vigilia e la partenza sprint, il rischio di una profonda inversione c’era, dettato soprattutto da quei future USA già così positivi prima ancora della vera apertura del CBOT e di Wall Street.Il rischio c’era e si è quasi materializzato nell’immediato post-apertura delle borse USA, quando il nostro derivato in poco più di un’ora di contrattazioni è passato dai 20.480/70 punti (max di giornata a 20.545) al minimo di 20.265.Ma poteva anche essere una seduta peggiore con la costruzione di un clamoroso bull-trap.Quota 20.600 invece non è stata interessata e in chiusura poi le quotazioni sono riuscite, sebbene un po’ a fatica, a recuperare area 20.335/365, realizzando quello che in gergo è definito un tasuki-gap, in questa circostanza intraday (gap chiuso parzialmente, equivalente a un segno di forza).La lettura appena sopra riportata non si coglierebbe dall’esame del solo grafico daily degli ultimi giorni, per il vero costellato di molte doji e star non proprio ben augurali.Tuttavia il mercato continua a reggere, anche se presto dovrà fornire segnali più chiari, quali per esempio il superamento di area 20.600 con conferma, pena l’avviarsi verso un periodo correttivo o perlomeno di stanca.Per la seduta di oggi rimane comunque fondamentale la tenuta dell’area di chiusura, ma anche un immediato riposizionarsi sopra quota 20.400 almeno, per mantenere la positività degli indicatori intraday.Segnali di un progressivo indebolimento e deterioramento tecnico arriverebbero invece da un avvicinarsi già a quota 20.100 punti, il che indurrebbe un ritorno anche in area 19.950 e, solo sulla rottura di quest’ultima quota, si dovrebbero aprire posizioni short con target intorno ai 19.600 punti.