Future S&PMib al test della media primaria

Ancora attorno ai 20.00 punti, il future si lascia aperta la porta alla rottura della trendline che regge le quotazioni dal minimo del nove marzo con un primo target ai 18.550. Di R.Ercolino

Analisi settimanale al 27 Maggio 2009Pivot Supporti: 18.550 - 17.600Pivot Resistenze: 20.000 - 21.000 Decisamente l’andamento del future, per questa ottava, ha evidenziato che il primo test rialzista nei confronti della media a 200 giorni è risultato difficoltoso. Se ciò era presumibile in funzione del tempo trascorso dal precedente cross al ribasso che risale al luglio del 2007, il tentativo di superare la media primaria, in considerazione della sua importanza, è risultato ostico anche in relazione al sentiment che serpeggia tra gli operatori in merito allo scollamento tra l’azione al rialzo dei prezzi dei mercati e le valutazioni che da più parti si snocciolano in merito all’evolversi della crisi.E’ quindi evidente che le considerazioni macro in merito all’evoluzione del Pil (quest'anno in Italia la crisi mondiale potrebbe determinare una caduta del Pil di circa il 5%) o dei dati sull’occupazione, ovvero le aspettative sul clima di fiducia o le incognite ancora presenti nel settore creditizio, restano le principali preoccupazioni che gli addetti ai lavori considerano con particolare attenzione nel formulare le proprie analisi previsionali.Peraltro, in relazione alle attività free risk, la curva delle scadenze è diventata più ripida durante l’ultimo anno, con qualcosa come un 2,60% di differenza tra i tassi ad un anno e quelli a dieci anni. Basterebbe un rafforzamento dei timori per un ritorno dell’inflazione (risultato probabile della politica monetaria con l’offerta di liquidità illimitata di questi tempi), che i rendimenti sui titoli a lungo termine potrebbero volare, con una conseguente diminuzione del valore in conto capitale. In pratica, perdere il controllo dei tassi d’interesse di lungo termine, determina una situazione che dovrebbe mettere in allerta tutti gli investitori con un posizionamento nel reddito fisso a lunga scadenza.