Dopo il mancato golpe Superlega, i rapporti tra Al Khelaifi e Florentino Perez si sono raffreddati sempre di più, tanto che ora c'è una vera e propria guerra in corso. La lotta tra i due presidenti di PSG e Real Madrid punta a governare l'elite del calcio europeo con le proprie regole.

Al Khelaifi contro Florentino Perez

La lotta tra Al Khelaifi e Florentino Perez è iniziata ufficialmente nel 2021, quando ad aprile di quell'anno c'è stata la promulgazione della cosiddetta Superlega. Questo torneo avrebbe dovuto aggiungersi alla Champions League e ai campionati nazionali, andando a ridisegnare il mondo del calcio europeo.

Da allora, il presidente del PSG sin da subito si è schierato con la UEFA, e con il suo amico Ceferin, il presidente del massimo organo europeo per il mondo del pallone. Inoltre, Al Khelaifi ha anche preso il posto lasciato libero da Agnelli come presidente dell'ECA, ovvero l'associazione delle squadre europee.

A demolire ufficialmente i rapporti tra Al Khelaifi e Florentino Perez, poi, ci si è messo pure il cosiddetto affare Mbappé. Il numero dieci del PSG, infatti, in precedenza aveva il contratto in scadenza a giugno 2022, e sin dalla scorsa estate il Real ha provato a prenderlo.

L'offerta era stata da più di cento milioni, tuttavia rispediti al mittente. Quindi si è arrivati a una specie di logoramento, che ha messo sempre più in crisi il rapporto tra il 10 della squadra parigina e la dirigenza del club. Nonostante questo, però, Mbappé ha deciso di rimanere, anche se era già tutto fatto col Real.

Questo ha mandato su tutte le furie Perez e la sua dirigenza, soprattutto dopo aver visto il contratto fatto al giocatore da parte di Al Khelaifi. Nello stesso sono inserite alcune clausole, che addirittura fanno di Kylian una specie di direttore sportivo, una cosa con la quale a Madrid non possono competere.

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L'intervento di Tebas

A dare maggiore slancio alla guerra aperta e dichiarata tra Al Khelaifi e Perez, ci ha pensato anche Javier Tebas, numero uno del calcio spagnolo. Questi già dopo il rifiuto da parte di Mbappé di andare al Real aveva tuonato contro il PSG, allargando il discorso pure al Manchester City che aveva già preso Haaland.

In seguito, poi, Tebas ha deciso di intraprendere una vera e propria azione legale contro i due club gestiti dai cugini qatarioti. Questa azione si sviluppa su più livelli: la prima cosa è chiedere alla ministra francese dello sport di intervenire sulla Lega Calcio del suo paese; poi si andrà a sollecitare un intervento da parte della Commissaria europea per la vigilanza, affinché vigili sulle regole e sul loro rispetto.

Ancora, secondo Tebas  i suoi avvocati, ecco che si potrebbe arrivare persino alla Corte Europea. Il tutto poiché secondo l'accusa, il PSG ha previsto un piano previsionale di vendita di calciatori per ben 200 milioni, quando invece ne è stato venduto solo uno, e a soli 7 milioni di euro.

L'attacco di Al Khelaifi

Nelle ultime ore, dopo tutte queste dichiarazioni condite da fatti veri e propri, è arrivato l'attacco del presidente qatariota Al Khelaifi. Questi ha innanzitutto risposto per le rime a Perez e a Tebas, dichiarando che il Real è maggiormente sostenuto dallo stato spagnolo, rispetto a quanto faccia quello francese con i propri club, PSG compreso.

Ancora, il presidente Nasser ha scagliato un altro duro attacco contro la Superlega, la quale per lui è morta e sepolta. Inoltre, ha continuato dicendo che il Real Madrid si ostina a volere questa competizione, seppure abbia festeggiato e continui a farlo, la Champions League vinta lo scorso mese di maggio.

Vinicius: l'ultimo sgarro

Come detto, il Real Madrid non è riuscito a prendere Mbappé che ha deciso di rimanere al PSG, e quest'ultimo club dopo questo affronto ha provato a mettere in piedi un vero e proprio sgarro nei confronti del club spagnolo. Questo è relavito al giocatore decisivo nella scorsa finale di Champions League.

Si tratta difatti di Vinicius Jr, il quale è stato vicino ai parigini secondo il presidente Perez. Il giocatore, tuttavia, ha deciso di rifiutare il super contratto offerto da Al Khelaifi, il quale si aggirava sui 40 milioni di euro all'anno. Insomma, la sensazione è che gli sgarri potranno continuare da una parte e dall'altra.

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