Ci sono stati tanti presidenti cosiddetti vulcanici in Italia e nel mondo del calcio in generale, ma forse oggi Aurelio De Laurentiis è quello più sui generis di tutti. Ecco la sua ultima dichiarazione in cui attacca i giocatori africani, e soprattutto la loro amata Coppa d'Africa.

Aurelio De Laurentiis contro i giocatori africani

Aurelio De Laurentiis ha attaccato i giocatori africani e ha messo nel suo mirino la Coppa d'Africa, rea secondo lui di togliere non solo forza alla rosa di una squadra per un mese, ma anche di togliere soldi ai presidenti e a tutto il club.

Andando con ordine, ecco il pensiero ordito dal numero uno del Napoli: "Basta africani: o rinunciano a giocare la Coppa d’Africa quando vengono da noi o non li possiamo più avere".

Questa frase si accompagna a un'altra relativa ai soldi: "Noi paghiamo gli stipendi per mandarli in giro a giocare per gli altri".

Le motivazioni di ADL

Le motivazioni di Aurelio De Laurentiis a queste sue dichiarazioni certamente molto forti, sono relative al gran numero di giocatori africani che il Napoli possiede da diversi anni a questa parte. In particolare, il numero uno azzurro si riferisce allo scorso campionato.

Nel mese di gennaio 2022, infatti, Koulibaly, Anguissa e Ounas andarono in Africa per giocare la coppa continentale, con Osimhen che invece per recuperare da un infortunio decise di rimanere in Italia. Addirittura, il centrale da poco passato al Chelsea per 40 milioni di euro, ha giocato tutta la competizione vincendola. KK inoltre era già assente causa infortunio da fine novembre dopo la partita col Sassuolo, quindi ha raggiunto un periodo di più di due mesi senza giocare.

Meglio, per così dire, è andata con il centrocampista camerunense e con l'esterno algerino. Il primo anch'egli infortunatosi a Reggio-Emilia, ha saltato due mesi circa vista l'eliminazione della sua nazionale agli ottavi di finale, mentre il secondo è tornato a metà gennaio dopo la fine della fase a gironi.

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La risposta di Koulibaly

Non si è fatta attendere la risposta proprio di Kalidou Koulibaly, il quale ha esordito nella conferenza stampa di presentazione col Chelsea. Secondo il centrale senegalese, difatti, quella di Aurelio De Laurentiis è una sua personalissima opinione, che non rispecchia quella di Napoli e del Napoli.

Ancora, secondo KK la cosa principale è il rispetto, lui quando giocava nel capoluogo campano rappresentava il Senegal, e che quindi serve proprio rispetto per le squadre nazionali impegnate in Coppa d'Africa.

Inoltre, Koulibaly ha pure aggiunto una versione del tutto diversa rispetto a quanto riferito dallo stesso De Laurentiis dopo la sua cessione avvenuta lo scorso mese di luglio come un fulmine a ciel sereno. Difatti, il senegalese ha detto che non ha mai chiesto di andarsene per via sempre del rispetto che ha sempre avuto nei confronti del proprietario del Napoli, dei suoi tifosi e degli altri calciatori.

Klopp e la Coppa d'Africa

A fine 2021, con più precisione a novembre 2021, dopo un'esplicita domanda era arrivata una risposta da parte di Jurgen Klopp sulla Coppa d'Africa che si sarebbe giocata a partire dal gennaio 2022. Il manager tedesco del Liverpool rispose sarcastico su un "piccolo torneo" che si doveva giocare proprio a gennaio.

Del resto, considerando che la finale della competizione è stata Senegal-Egitto, l'allenatore dei Reds faceva bene a essere molto sarcastico. Infatti, Salah e Mané gli sono mancati per un mese e mezzo, ma ciò nonostante la sua squadra ha vinto tutte le partite di Premier League, senza colpo ferire e avvicinandosi così al Manchester City.

Cori in amichevole

Ieri, già dopo l'uscita delle dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sui giocatori africani e sulla Coppa d'Africa, c'è stata l'amichevole Napoli-Girona a Castel di Sangro, nel ritiro abruzzese degli azzurri di Spalletti. Questi hanno vinto per 3-1, ma a rsaltare in primo piano ci sono stati i cori dei circa mille tifosi giunti allo stadio.

Molti cori, infatti, erano per Osimhen e Anguissa, due dei calciatori africani facenti parte della squadra giunta terza lo scorso campionato. Insomma, una presa di posizione netta da parte dei supporter azzurri, i quali di sicuro come il loro presidente avranno gioito sapendo che la prossima Coppa d'Africa è stata spostata dal 2023 al 2024, ma sempre nel mese di gennaio.

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