Non è raro sentire lamentele a proposito del calendario di Serie A ma l'assenza di contemporaneità non è un fatto che si vede tutti gli anni. Arrivati a questo punto della stagione ogni dettaglio può fare la differenza, compreso l'impatto emotivo e psicologico di giocare prima o dopo le dirette concorrenti.

Calendario Serie A senza contemporaneità

L'assenza di contemporaneità nel calendario della Serie A fa molto discutere, soprattutto ora che siamo giunti quasi al termine di una delle stagioni più combattute degli ultimi anni.

Con la lotta scudetto e quella retrocessione ancora in ballo, e con i piazzamenti valevoli per l'Europa che non sono ancora decisi, le squadre non hanno appreso di buon grado la mancata modifica al calendario.

Per chi non ne fosse al corrente, anche nella 37esima giornata di Serie A le partite non andranno in scena contemporaneamente, ma seguiranno gli orari prestabiliti.

Questo ha creato fervore in quasi tutte le società che preferirebbero giocare allo stesso momento, qualcuno si chiederà perché e la risposta è molto semplice: per un fattore psicologico. Le partite in questo momento della stagione hanno un impatto emotivo molto grosso, e giocando in momenti diversi questo può aumentare o diminuire non garantendo la regolarità.

Per qualcuno magari questo può sembrare un dettaglio da poco conto, ma vi assicuriamo che questo aspetto può essere molto impattante su una partita e nel corso dell'articolo faremo alcuni esempi pratici.

Inter e Milan non contemporaneamente

Senza nulla togliere alla lotta per conquistare un piazzamento in Europa League, ci sono due obiettivi grandissimi ancora in ballo: la lotta scudetto tra Inter e Milan e la lotta per non retrocedere.

L'Inter è fresca di vittoria nella finale di Coppa Italia e questo grazie alla partita di ieri sera vinta contro la Juventus, e per questo le è stato assegnato il posticipo serale della domenica.

Al Milan invece è stato assegnato il turno delle 18.00, sempre di domenica e non si capisce perché questa sfida non si sia potuta svolgere alla stessa ora. Il calendario di Serie A presenta anche alla 37esima giornata l'assenza di contemporaneità, inizia al sabato e si conclude al lunedì nel Monday Night che ormai abbiamo imparato a conoscere.

Il Milan affronterà l'Atalanta in piena lotta per conquistare l'Europa League, prima della Dea gioca la Roma e se questa commettesse un passo falso allora la squadra di Gasperini arriverebbe a Milano con una grande spinta emotiva.

L'Inter invece, oltre a giocare dopo il Milan conoscendone già il risultato, affronterà il Cagliari in piena lotta retrocessione. Se le altre concorrenti dovessero perdere punti importanti per l'Inter la partita potrebbe complicarsi e di molto.

Lotta salvezza a orari diversi

Abbiamo detto che questo turno può essere determinante per salvare o gettare al vento l'intera stagione, basterebbe chiedere conferma a una tra Salernitana, Genoa, Cagliari e Venezia per averne la certezza.

Queste quattro squadre si stanno giocando un solo posto per la salvezza, con Spezia e Sampdoria che ora sono staccate 4 punti dalla zona retrocessione.

La tensione, com'è normale che sia, è alle stelle e i motivi sono ovvi. Retrocedere significa dare una delusione ai tifosi, perdere denaro e reputazione come società e, soprattutto, non sapere quando si potrà risalire in Serie A.

Alla luce del peso emotivo che porta questa sfida, perché è necessario aggiungerne altro? Non sarebbe stato meglio avere un calendario di Serie A, in questo turno di campionato, con partite giocate in contemporaneità?

Nonostante le perplessità siano molte e condivise dai più la decisione è stata presa, la 37esima giornata si giocherà come stabilito.

Lotta per l'Europa League, ancora tutto in ballo

Se per la lotta per lo scudetto e quella per la retrocessione avere un calendario di Serie A con contemporaneità avrebbe influito, lo stesso vale anche per la conquista di un posto in Europa League e Conference League.

Anche in questo caso siamo di fronte a quattro squadre che combattono per lo stesso obiettivo e di queste ben tre sono a 59 punti.

Solamente la Lazio può vantare 62 punti, ben 3 in più delle concorrenti, mentre Roma, Fiorentina e Atalanta sono appaiate.

A maggior ragione giocare nello stesso momento avrebbe aiutato ad essere più liberi mentalmente e avrebbe giovato anche allo spettacolo.

Le sfide che dovranno affrontare queste squadre non saranno per nulla facili e nei prossimi paragrafi andremo a fare il punto sul calendario.

Diritti TV e incassi

Giunti nel 2022 abbiamo ben chiaro che il mondo del calcio vive anche per i diritti TV e da questi riesce ad avere dei buoni introiti, e anche questo influisce sulla contemporaneità del calendario di Serie A.

Ormai da qualche anno le partite si spalmano a partire dal venerdì e finendo al lunedì sera, e questo anche per tenere incollati al televisore milioni di spettatori.

Certo è però che arrivati alla penultima giornata di campionato questo potrebbe anche venire messo in secondo piano, lasciando come prioritario il regolare svolgimento della competizione.

L'unica motivazione che si potrebbe ritenere valida per scaglionare le partite sarebbe quella dell'ordine pubblico, che però non ci sembra venire intaccato con un cambio di orario.

La Lega Serie A dovrà far tesoro delle lamentele delle società partecipanti al campionato e modificare l'organizzazione della prossima stagione.

È solo attraverso questi passi in avanti, o indietro in qualsiasi modo la si voglia vedere, che la competizione rimane regolare altrimenti ci sarà sempre qualche squadra che ne trarrà giovamento.

Le partite della lotta salvezza

Dopo aver fatto il punto sulla situazione del calendario di Serie A e sulla sua mancanza di contemporaneità è arrivato il momento di vedere quali sfide dovranno affrontare le diverse squadre.

Iniziamo con i club impegnati nella lotta salvezza, la quale si potrebbe già risolvere al termine di questa penultima giornata.

La prima squadra impegnata sarà la Salernitana che se conquistasse i 3 punti metterebbe una grande pressione al Cagliari.

Infatti, se i Granata vincessero e i Sardi perdessero conquisterebbero la matematica salvezza e Nicola avrebbe definitivamente compiuto il miracolo.

Ad affrontare Bonazzoli e compagni ci sarà l'Empoli già salvo ma mai domo, la partita si disputerà sabato 14 maggio alle ore 15.00.

La seconda squadra impegnata sarà il Venezia che giocherà sempre il 14 maggio ma alle 20.45 contro la Roma.

Ai Lagunari serve un vero e proprio miracolo per salvarsi e devono riusci a battere la squadra capitolina sperano nei passi falsi delle dirette concorrenti.

Domenica 15 maggio, alle ore 15.00, sarà il turno del Genoa che se la vedrà contro il Napoli di Spalletti. I partenopei vogliono chiudere in bellezza la stagione di fronte ai propri tifosi mentre il Grifone deve vincere per sperare ancora di salvarsi.

A chiudere la giornata delle quattro squadre impegnate nella corsa alla salvezza sarà il Cagliari, che affronterà l'Inter domenica 15 maggio alle 20.45.

Le partite per la zona europea

I posti per la prossima Champions League sono già stati assegnati a Milan, Inter, Napoli e Juventus ma per quanto riguarda l'Europa League e la Conference League è ancora tutto da decidere.

Il prossimo, e penultimo, turno di campionato sarà decisivo ai fini della classifica e nessuna delle quattro squadre in corsa vuole cedere il passo.

La prima squadra impegnata sarà la Roma, che come abbiamo visto in precedenza affronterà il Venezia in Casa sabato 14 maggio alle 20.45.

Toccherà poi all'Atalanta, alle ore 18 di domenica 15 maggio, affrontare il Milan di Stefano Pioli fuori casa, in una sfida che si prospetta da fuochi d'artificio.

La Fiorentina invece sarà impegnata lunedì 16 maggio alle 18.30 fuori casa contro la Sampdoria, quest'ultima vuole arrivare già salva all'ultima giornata.

Infine, la Lazio sarà la protagonista del Monday Night contro la Juventus, Lunedì 16 maggio alle 20.45.