Che Hakan Calhanoglu e il Milan non si fossero lasciati nel migliore dei modi era già chiaro tutti: sin dal passaggio - a parametro zero - ai tanto odiati cugini dell'Inter, i tifosi del diavolo avevano fatto intendere - con striscioni, fischi e contestazioni - il loro rancore nei confronti del centrocampista turco.

Situazione resa ancora più calda dalla sfida che si era infatti venuta a creare sul campo: lo Scudetto è stato un testa a testa tra le due squadre di Milano - città che con i risultati ottenuti quest'anno si è guadagnata il titolo di Capitale dello sport -  con Calhanoglu che si era ritrovato a doversi giocare il campionato proprio contro i suoi ex compagni. Una delle più classico situazioni tragicomiche volute dal destino, che si enfatizzano ancora di più se tra i tuoi ex compagni c'è un certo Zlatan Ibrahimovic

Calhanoglu contro Ibrahimovic: lo sfottò dello svedese

La querelle tra Zlatan Ibrahimovic e Hakan Calhanoglu va ormai avanti da settimane, ed è fatta di frequenti botta e risposta. Alla base, il trasferimento del turco nella sponda nerazzurra dei Navigli, ricolma di polemiche sia da parte dei tifosi, che da parte dei compagni di squadra milanisti. Tra tutti Zlatan Ibrahimovic, noto per non avere certo peli sulla lingua.

Dopo lo spartiacque del trasferimento, un altro capitolo della già difficile situazione tra il turco e i suoi ex compagni è arrivata con un passaggio presente nella nuova biografia di Zlatan Ibrahimovic - dal titolo "Adrenalina" - che fa riferimento proprio a Calhanoglu.

Sembra brutto dirlo - si legge nel passaggio - ma Calha ha tratto vantaggio da una situazione tragica. Il riferimento è al triste episodio che ha coinvolto Christian Eriksen - allora giocatore dell'Inter -  ad Euro 2020 nella sfida tra Danimarca e Finlandia.

Dopo quella tragedia sfiorata - prosegue Zlatan sul libro - l'Inter si è trovata ad aver bisogno di un giocatore in quel ruolo, e la porta si è aperta per Hakan. Prima di quell'episodio, per lui non c'erano state offerte ne dall'inter ne da nessun'altro club.

Parole dure che, a quel tempo, il turco scelse di non commentare. Qualche settimana più tardi però, fu lo svedese a rincarare la dose: in occasione infatti della festa scudetto del Milan, con il pullman scoperto, rivolgendosi alla folla Ibrahimovic chiese di "Mandare un messaggio ad Hakan" mandato in visibilio la folla.

La risposta di Calhanoglu: "Hai 40 anni"

E alla fine, la risposta di Hakan Calhanoglu è arrivata. Intervistato dall'emittente turca Tivu Spor, il centrocampista dell'Inter ha replicato all'attaccante svedese, cercando però di rimanere il più distaccato possibile.

Ibra non ha più 18 anni, è un uomo di 40: io non farei cose del genere a quell'età. Quest'anno non ha praticamente mai giocato, non ha contribuito al titolo del Milan. Gli pace essere al centro dell'attenzione, non mi interessa.

Calhanoglu ha poi aperto una piccola parentesi sulla frase presente nell'autobiografia di Ibrahimovic.

Ha scritto di me anche nel suo libro. Evidentemente doveva scrivere queste cose, altrimenti le pagine sarebbero state vuote. Non gli rispondo.

Il centrocampista turco si è poi soffermato sul suo discusso cambio di maglia avvenuto la scorsa estate, che ha indispettito i suoi ex tifosi ma lo ha reso contemporaneamente un beniamino della curva interista, anche grazie ad un ottima stagione.

Fu difficile, ma era la mia occasione per andare nella squadra campione d'Italia. Poi ha vinto il Milan e sembrava quasi fosse colpa mia. In questa stagione ho dato un buon contributo di gol e assist e il supporto dei tifosi mi aiuta molto: urlano il mio nome già nel riscaldamento pre-partita, con il Milan in quattro anni non è mai successo.

La frecciata a Simone Inzaghi

Nell'intervista rilasciata, Calhanoglu commette però anche un piccolo scivolone relativo al suo allenatore, Simone Inzaghi, e alla corsa scudetto persa dai nerazzurri secondo il turco nel Derby di ritorno vinto 2-1 dal Milan in rimonta grazie alla doppietta di Giroud.

L'Inter è molto più forte del Milan, ma quella partita è cambiata al 75', sull'1-0 per noi, quando siamo stati sostituiti io e Perisic. L'allenatore ha contribuito alla sconfitta, gliel'ho anche detto.

Parole forse fuori luogo quello del centrocampista turco, che si è visto costretto a ritrattare precisando come le sue parole siano state mal interpretate dalla stampa.

Evidentemente alcune mie parole sono state mal interpretate: non ho mai criticato nessun allenatore, figuriamoci mister Inzaghi che ritengo un grande tecnico e che mi ha voluto fortemente e dato tanta fiducia. Se io e i miei compagni abbiamo fatto una bella stagione, e vinto due trofei, è tanto merito suo.

La sensazione è che gli strascichi della polemica tra Hakan Calhanoglu e Zlatan Ibrahimovic non accenneranno a placarsi, e faranno da eco a tutto il proseguio della prossima stagione.

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