Estratto per la prima volta il cartellino bianco durante una partita: ecco cos'è

Estratto per la prima volta nel calcio, in Portogallo, il primo cartellino bianco della storia. Ecco cos'è, a cosa serve e quali sono i suoi vantaggi.

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Nel mondo del calcio non sono nuove le innovazioni, sia in ambito tecnologico che di regolamento. In Portogallo è stato estratto per la prima volta il cartellino bianco, ecco che cos'è, a cosa serve e quali sono i suoi vantaggi.

La prima volta nella storia

Ci troviamo in Portogallo nel derby di calcio femminile Benfica-Sporting.

Mentre la partita è in pieno svolgimento l'attenzione degli spettatori si sposta sugli spalti, dove un uomo accusa un malore e rischia la vita.

È a quel punto che i medici delle due squadre abbandonano le rispettive panchine per raggiungerlo e soccorrerlo.

Un gesto onorevole e apprezzato dal pubblico che ha sottolineato la sua gratitudine con uno scrosciante applauso.

Mentre i medici facevano ritorno in panchina si è alzata una vera e propria standing ovation.

È qui che l'arbitro, Catarina Campos, ha deciso di estrarre il cartellino bianco per la prima volta nella storia del calcio.

Un cartellino che non prevede alcun provvedimento disciplinare ma che invece, al contrario, denota un grande gesto di fair play.

Che cos'è il cartellino bianco e a cosa serve nel calcio

Quando si pensa ai cartellini nel calcio alla mente scorre subito l'immagine di un provvedimento disciplinare, volto a sanzionare un comportamento irregolare di un giocatore o di un componente dello staff.

Il cartellino bianco però, al contrario, ha la funzione inversa.

Non va a influenzare la partita, non viene nemmeno inserito nel referto e, soprattutto, non va a svantaggio di nessuna delle due squadre.

Il cartellino bianco nel calcio serve per evidenziare un comportamento di grande fair play.

Nel calcio moderno in cui di norma la furbizia prende il sopravvento sui valori sportivi, questa è un'innovazione molto gradita e in qualche modo rivoluzionaria.

Per il momento non porta alcun vantaggio in senso strettamente sportivo a chi lo riceve ma, essendo di recente introduzione, non è detto che non possa subire modifiche nel corso del tempo.

Quando viene estratto il cartellino bianco

La sua recente introduzione nel mondo del calcio provoca ovviamente molte domande, dato che non si conosce appieno il suo funzionamento.

Il cartellino bianco è stato estratto per la prima volta nella partita Benfica-Sporting dall'arbitro Catarina Campos, e in questo senso fa scuola.

La direttrice di gara ha deciso di utilizzarlo in un momento della gara in cui è successo qualcosa di veramente grave, in cui però le due panchine hanno collaborato per assistere un uomo sugli spalti.

La regola di base è però molto più generale e dice infatti che si può estrarre per ogni comportamento di fair play.

Di conseguenza, in linea teorica, l'arbitro può decidere di sventolarlo anche se un giocatore ammette di non aver subito un fallo fischiato o viceversa, o comunque quando si comporta in maniera particolarmente sportiva.

Quali vantaggi porta a chi lo riceve

Come abbiamo detto in precedenza, in questo momento chi riceve il cartellino bianco non ha alcun vantaggio diretto.

È però vero che la FIFA e la UEFA da anni lavorano per arginare i problemi dell'antisportività, e non sarebbe strano se decidesse di premiare chi lo riceve.

In questo senso nelle prossime stagioni i suoi benefici potrebbero venire implementati in modo da incentivare i giocatori a riceverlo.

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L'etica nel mondo del calcio e la sua promozione

È inutile negarlo, per quanto siano grandi gli sforzi dei vari enti il mondo del calcio e l'etica non sono mai stati così distanti.

Razzismo, omofobia, illeciti sportivi, simulazioni, perdite di tempo e chi più ne ha più ne metta.

Il mondo del calcio deve invertire questa rotta e tornare a promulgare valori sani che ben s'identifichino con il mondo dello sport.

Ben venga il cartellino bianco e qualunque altra misura volta a rendere più pulito lo sport più seguito al mondo.

I più giovani lo seguono e sognano di diventare un giorno come il loro idolo, calcando i campi di ogni città e alzando coppe al cielo.

Deve passare il messaggio, però, che per arrivare in alto non bisogna prescindere dal diventare prima una persona di valore, e in questo senso il calcio può e deve fare di più.

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