Dai successi con il Barcellona allo scudetto con la Juve: ecco chi è Dani Alves

Dani Alves, chi è l'ex terzino della Nazionale verdeoro vincitore di tre Champions League e di due Copa America: tutto sul fenomeno brasiliano.

Dani Alves da Silva (questo il suo nome per intero), conosciuto semplicemente come Dani Alves, ha scritto la storia del calcio europeo: la sua lunghissima carriera lo ha portato a vincere una valanga di trofei e competizioni ufficiali, guadagnandosi di diritto il titolo di secondo calciatore più vincente di tutti i tempi, dietro solo al fenomeno argentino Lionel Messi.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Dani Alves: chi è il campione brasiliano

  2. 2.

    L’esordio calcistico: un talento cristallino

  3. 3.

    Le caratteristiche

  4. 4.

    La carriera: un viaggio tra Barcellona, Juventus e PSG

  5. 5.

    Chi è il giocatore più titolato di sempre?

Dani Alves: chi è il campione brasiliano

Dani Alves da Silva nasce il 6 maggio 1983 a Juazeiro, nel Brasile occidentale. Come molti suoi coetanei, inizia a giocare a calcio nella favela della sua città natale. Da subito si notano le sue spiccate doti con il pallone tra i piedi, qualità che lo porteranno lontano dalla strada e dalla criminalità. Nonostante non faccia mai veramente parte di quel mondo, il terzino conserverà sempre un profondo attaccamento alla sua terra natia, che ricorderà in un’intervista del 2013:

Il mio nome è favela e lì ho le mie radici.

L’esordio calcistico: un talento cristallino

Dani Alves fa la sua prima apparizione in una gara ufficiale nel 2001 con il Bahia, in una gara di campionato vinta per 3-0. Il terzino brasiliano mostra fin da subito doti eccezionali: c’è il suo zampino in tutti e tre i gol.

Mette a referto due assist e subisce un fallo che l’arbitro punisce con un calcio di rigore, trasformato poi da un compagno. A seguito di questo esordio da favola, l’allenatore lo conferma titolare fisso.

Le caratteristiche

Dotato di una tecnica sopraffina e di una grande velocità e resistenza, Dani Alves è considerato uno dei terzini più forti di tutti i tempi. La sua costanza e longevità lo hanno portato a entrare nell’esclusivo club dei (37) calciatori con almeno 1000 presenze in carriera.

Nel corso della carriera Dani Alves ha ricoperto vari ruoli, tra cui l’esterno di centrocampo e l’ala. Il suo ruolo principale, però, è stato quello di terzino destro. In economia esiste il concetto di “coperta corta“: se c’è sovrabbondanza da una parte, dall’altra mancherà sicuramente qualcosa. Dani Alves non è di questo avviso: infatti, pur avendo come caratteristiche principali l’esplosività e una grande vocazione offensiva, non sfigura di certo nell’affrontare un attaccante, che sa bene come fermare: non per niente è un difensore eccellente.

La carriera: un viaggio tra Barcellona, Juventus e PSG

Dopo l’esordio al Bahia, con cui rimarrà solo un anno, il brasiliano passa al Siviglia nell’estate del 2002. Rimane nel club andaluso per ben 6 anni, vincendo due Europa League, una Supercoppa europea e una Copa del Rey.

Nel 2008 passa al Barcellona, la squadra che lo consacrerà come uno dei terzini più forti di sempre. Con la maglia blaugrana vince di tutto: tra le altre coppe, figurano nella sua bacheca catalana ben 3 Champions League, 6 campionati spagnoli e 4 Copas del Rey.

La storia calcistica di Dani Alves è costellata di trofei, ma durante la sua carriera al Barcellona c’è da ricordare un episodio in particolare, che poco c’entra con i suoi successi calcistici: il 27 aprile 2014, durante Villarreal-Barcellona, un tifoso dei padroni di casa gli lancia una banana mentre sta battendo un calcio d’angolo. Come se fosse la cosa più normale del mondo, Dani Alves la prende e la mangia. Il gesto del tifoso ha chiaramente un intento razzista, ma Dani Alves reagisce senza scomporsi, regalando anzi un siparietto a dir poco comico. L’evento raggiunge un’eco mediatica non indifferente: la sua risposta a un gesto così brutto è a dir poco esemplare, tanto che il calciatore diventa un simbolo della lotta contro il razzismo.

Ormai è diventato chiaro: dovunque vada, Dani Alves vince trofei. Alla Juventus, dove si trasferisce nel 2016, alza al cielo uno Scudetto e una Coppa Italia. Rescinde il contratto 3 anni dopo, trasferendosi al PSG.

All’ombra della torre Eiffel la storia non cambia: aggiunge alla sua già ricca bacheca 2 Ligue 1, una Coppa di Francia, 2 supercoppe francesi e una coppa di Lega. Tornerà poi al Barcellona, squadra in cui ha militato di più.

È proprio durante il ritorno nella capitale catalana che si macchia di un crimine indelebile: il 30 dicembre 2022 aggredisce sessualmente una ragazza in una discoteca del posto. Verrà condannato a febbraio 2024, dopo un processo lunghissimo ed estenuante.

Chi è il giocatore più titolato di sempre?

Il giocatore più titolato di sempre è Lionel Messi, con ben 44 trofei vinti in carriera. Il secondo è proprio Dani Alves, a quota 43.

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