Nel corso di questa stagione abbiamo avuto modo di vedere chi, nel caso di assenza di Carlo Ancelotti, sostituisce in panchina l'allenatore italiano. A marzo di quest'anno il tecnico è stato fermato dal Covid e a farne le veci è stato Davide Ancelotti, ecco chi è il vice allenatore del Real Madrid, e tutto quello che c'è da sapere su di lui.

Davide Ancelotti, chi è?

Vedendolo sulla panchina del Real Madrid a sostituire il ben più noto ed esperto Carletto in molti si saranno chiesti chi è Davide Ancelotti, ha qualche legame di parentela con l'allenatore del Real Madrid?

La risposta è si, i due sono padre e figlio e Davide segue le orme del padre da ormai parecchi anni.

Nel corso di quest'anno ha avuto l'occasione di sostituirlo in panchina quando ce n'è stato bisogno, maturando così la bellissima esperienza di allenare al Santiago Bernabeu.

Non è solamente il figlio di Ancelotti ma è una persona di fiducia del tecnico, e non solo per il legame di parentela ma anche per le sue conoscenze calcistiche.

È dal lontano 2012 che fa parte dello staff e ormai ha appreso appieno la filosofia del padre, il quale lo consulta anche per scelte di natura tecnico-tattica.

Nel 2012 Carletto era al Paris Saint Germain e il figlio ricopriva la posizione del preparatore atletico, entrando così nel mondo del calcio professionistico nello staff del padre.

Da lì in poi il leggendario allenatore italiano non si priverà più di lui, includendolo sempre nel suo staff e facendolo avanzare gradualmente di responsabilità.

La biografia, gli studi e il patentino

Nonostante porti la pesante eredità del padre, che come sempre in questi casi sarà ingombrante e difficile da spazzar via, Davide Ancelotti ha una sua vita, un suo percorso e le sue capacità.

Il vice allenatore del Real Madrid è nato il 22 luglio del 1989 e dunque è ancora molto giovane, nonostante questo ha già maturato molta esperienza nel calcio professionistico.

Per arrivare in determinate realtà, ovviamente, la spinta e la volontà del padre ha fatto la differenza ma ciò non toglie che poi bisogna dimostrare di essere all'altezza, e Davide lo sta dimostrando eccome.

Si sta meritando la posizione che ricopre attraverso grande lavoro e dedizione, che dimostra con la sua professionalità in campo e gli studi extra campo.

Per ricoprire determinate posizioni da allenatore servono i patentini, Ancelotti junior ha conseguito il patentino Uefa A e dunque è abilitato a fare il vice del padre.

Inoltre, ha conseguito la laurea in scienze motorie sportive che gli dà un valore aggiunto non da poco.

Si può pensare che, una volta che Carletto si sarà ritirato, Davide continui a navigare da solo con un bagaglio esperenziale veramente degno di nota.

Dunque dovrebbe conseguire solo il patentino Uefa Pro per essere abilitato a essere il primo allenatore di qualunque categoria a qualunque livello.

La carriera e gli inizi

Per capire chi è Davide Ancelotti e che cosa l'ha portato al mondo del calcio nel settore dei mister ci troviamo costretti a fare un passo indietro e vedere anche la sua carriera da calciatore.

Molto spesso, infatti, allenatori e vice sono stati calciatori professionisti e successivamente al ritiro indossano i panni dell'allenatore.

Per Davide Ancelotti è diverso, inizia con buone prospettive e fa tutta la trafila nelle giovanili del Milan, squadra con la quale raggiunge la Primavera.

Davide però, dopo l'esperienza al Borgomanero, si rende conto che quella del giocatore non è la sua strada e inizia così ad appassionarsi a un altro ruolo, quello che lo rende parte di uno staff.

Così studia e si laurea in scienze motorie e nella stagione 2012/2013 inizia la sua avventura come componente dello staff del padre, dove ricopre un posto in squadra con i preparatori atletici.

Paris Saint Germain prima e Real Madrid poi fino al 2016, quando Carletto si trasferisce a Monaco di Baviera, sponda Bayern Monaco, e sceglie Davide come suo vice allenatore.

Da lì proseguirà assumendo lo stesso ruolo, ma con sempre maggior consapevolezza, anche al Napoli e all'Everton.

È proprio con il Napoli, nella trasferta del 2019 contro la Roma allo Stadio Olimpico, che Davide Ancelotti sostituisce per la prima volta il padre in panchina durante una partita.

Ora ha un contratto che lo lega al Real Madrid fino al 30 giugno 2024 e, se i risultati continueranno a essere come quelli di quest'anno, non c'è un reale motivo per cui questi non venga rispettato.

Ora c'è la difficile finale di Champions League da affrontare per portare a casa un'altra, l' ennesima, stagione da sogno, per farlo bisognerà però superare il Liverpool di Jurgen Klopp.

La vita privata di Davide Ancelotti

Per capire chi è Davide Ancelotti è necessario sapere che la sua vita non è solo in campo ma, ovviamente, all'infuori del rettangolo verde c'è un'altra persona con le sue passioni e via dicendo.

Davide ha una compagna, Ana Galocha e con lei ha già messo su famiglia dato che hanno due figli: Lucas e Leo.

Abbiamo capito che è figlio di Carlo Ancelotti, uno dei più grandi tecnici della storia, non solo italiana ma anche mondiale, che di recente si è tolto la soddisfazione di vincere il campionato nei 5 maggiori campionati europei.

Davide è anche figlio di Luisa Gibellini, ex moglie di Carlo Ancelotti che purtroppo, nel 2021, è venuta a mancare prematuramente.

La stagione in corso

La stagione del Real Madrid, squadra nella quale Davide Ancelotti ricopre il ruolo di vice allenatore, dopo un inizio altalenante ha preso dei connotati decisamente interessanti.

La vittoria nella Liga ha già consegnato il secondo titolo della stagione ai Blancos dopo che il primo è arrivato grazie alla vittoria in Supercoppa di Spagna, disputata in Arabia Saudita non senza polemiche.

Ora però si è giunti all'atto più importante e decisivo, quello che può riscrivere nuovamente un pezzo di storia: la finale di Champions League.

Il duo composto da Ancelotti padre e figlio non vuole assolutamente perdere l'occasione di portare a casa un nuovo trofeo internazionale, cosa che Carlo è veramente bravo a fare.

Di fronte ci sarà un Liverpool in cerca di vendetta, dato che l'ultima volta che si sono trovati in finale ad avere la meglio sono stati i Blancos.

Voglia di rivalsa, mettere il proprio nome nella storia e trasformare una stagione da buona a immortale, ecco alcune delle motivazioni che spingeranno staff e giocatori a dare tutto.

Il patrimonio e i social

Per quanto riguarda il suo patrimonio non ci sono abbastanza dati per poterveli fornire e anche nei social Davide è molto riservato.

Il suo profilo Instagram, ad esempio, è privato e sembra inutilizzato quasi a dimostrare che la sua vita è tutta in campo.

Se Davide nel corso di questi anni ha seguito i consigli del padre, ha fatto esperienza e ha continuato a studiare allora potremo avere davanti un futuro grande allenatore.

Ricordiamo che è solamente un classe '89 e che davanti a sé, dunque, potrebbe avere un futuro radioso.