Chissà se si sono coperti dopo essersi parlati, oppure se è un qualcosa di assolutamente non premeditato. Fatto sta che Lukaku e De Ketelaere sono pronti a infiammare il derby di Milano nella prossima stagione, e la non premeditazione si rispecchia anche nello stesso numero di maglia scelto.

De Ketelaere contro Lukaku: sempre e solo derby a Milano

Il Derby di Milano si è infiammato nelle ultime ore, visto l'acquisto di De Ketelaere da parte del Milan. Il giovane belga raggiunge in Lombardia il suo connazionale Lukaku, che però è ritornato all'Inter e che vuole riprendersi lo scudetto a suon di gol, dopo un'annata tutt'altro che felice al Chelsea.

I due attaccanti, uno più laterale o a supporto della punta, e l'altro bomber vero, hanno mandato in visibilio le rispettive tifoserie. Inoltre, è come se i due si fossero dati già appuntamento in campo, ciò a causa della scelta del numero di maglia che è molto particolare.

Il numero 90

Sia Lukaku che De Ketelaer scenderanno in campo con il numero 90. Il primo non ha voluto superare Edin Dzeko, al quale spetterà per il secondo anno di fila il nove nerazzurro, mentre il secondo ha questo numero da un pezzo. Infatti, il neo-milanista se lo porta dietro dal Bruges.

Non sappiamo il motivo di questa scelta da parte del gioiellino belga, ma certamente non c'entra il suo connazionale. È chiaro, poi, che guardando a chi la portava prima questa maglia col numero 90, non si può parlare di grande eredità.

Leggi anche: Pogba rinuncia all'operazione: sceglie la terapia conservativa, ecco i tempi di recupero

I numeri 90 del Milan

Uno dei giocatori a indossare il numero di maglia 90 nel Milan è stato Antonio Donnarumma, dal 2017 al 2021. Il fratello meno famoso e bravo di Gigio, difatti, non ha lasciato chissà che ricordo ai milanisti, se non i milioni che è riuscito a portarsi a casa grazie all'intercessione del fratello, il quale pose come condizione necessaria il rinnovo pure ad Antonio per rimanere.

Certo, però, il portiere ex rossonero ha lasciato un ottimo ricordo relativo a un derby di Coppa Italia, nel quale parò di tutto, e questo permise alla sua squadra di avere la meglio sulla rivale cittadina.

Ancora, un altro giocatore che non ha lasciato il segno nel Milan con la maglia numero 90 è certamente Nnamdi Oduamadi, classe 1990 e che è comparso una sola volta in campo nella stagione 2010/2011.

I numeri 90 dell'Inter

Anche per quanto riguarda l'Inter, così come per il Milan, non ci sono giocatori che hanno indossato la maglia numero 90 degni di nota. Uno dei più recenti è di sicuro Yann M'Vila, nella stagione 2014/2015, ma il segno l'ex Rennes non lo ha lasciato.

Anzi, il francese ha giocato solo 8 partite in nerazzurro, e complice l'arrivo di Roberto Mancini a novembre, inizia ad allontanarsi sempre di più dai progetti del club. Difatti, a gennaio lascia la squadra per tornare al Rubin Kazan, che lo aveva ceduto in prestito all'Inter.

Il numero 90 in Serie A

Guardando anche a tutte le altre squadre di Serie A, il numero 90 non ha portato certamente fortuna a nessun giocatore. Il più forte e quello che ha avuto la carriera migliore, almeno fino a un certo punto, è stato di sicuro Adriano.

L'imperatore, infatti, nel 2001/2002 giocò nella Fiorentina in prestito dall'Inter che lo aveva acquistato dal Flamengo. In viola, il brasiliano indossò il numero 90 e segnò 6 gol in 15 presenze. A mano a mano che passarono le stagioni, poi, il numero di maglia cambiò, e tornò al 90 solo nel 2008/2009, quanto fu mandato in prestito proprio al Flamengo.

Passando invece al giocatore che più recentemente ha indossato la maglia col numero 90, abbiamo Manolo Portanova che l'anno scorso ha giocato nel Genoa. Purtroppo per lui, questa specie di maledizione relativa al numero ha colpito anche lui, visto che i rossoblu sono retrocessi in Serie B.

Certo, però, quello di Portanova è un must di famiglia che si porta dietro, una specie di retaggio relativo al numero che in Italia identifichiamo come la "paura". Infatti, anche i suoi familiari hanno sempre portato il numero 90, a cominciare da suo padre Daniele Portanova, passando poi per il fratello Denis ex Bologna nella stagione 2019/2020.

Leggi anche: Fabregas arriva al Como, perché il suo stipendio è inferiore alle aspettative