Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è finito nel mirino della Gdf in seguito all'acquisto di Victor Osimhen. Così, dopo la situazione altalenante che riguarda Mertens e Koulibaly, la società partenopea si ritrova ad occuparsi di un'altra questione fondamentale.

Benché la vicenda sia ancora in fase di sviluppo, non è certamente una notizia in grado di rasserenare l'ambiente napoletano. Specie se si considera che, soprattutto per questioni sportive, gli umori in casa Napoli sono di per sé piuttosto accesi.

De Laurentiis indagato per l'acquisto di Osimhen

De Laurentiis, qualche giorno fa, è risultato il protagonista di un'indagine che lo riguarda appunto in prima persona. L'imprenditore e produttore cinematografico originario di Roma, è infatti finito nel mirino della Guardia di Finanza per un'ipotesi di falso in bilancio.

Tuttavia, il patron azzurro non è certamente l'unico imputato della lista. Pare ci sia infatti un registro di potenziali indagati, tra i quali figura anche lo stesso De Laurentiis. Nonostante l'acquisto del bomber nigeriano risalga a ormai due anni fa, gli accertamenti effettuati sembrano aver messo in evidenza dei dettagli decisamente poco chiari.

Dettagli sui quali è doveroso fare ulteriore luce, naturalmente. Non molto tempo fa, ad aver creato una sorta di precedente è stata in realtà la procura federale. Tuttavia, lo stesso organo giudiziario ha poi assolto il Napoli e il suo Presidente da eventuali accuse.

Nonostante ciò, la Guardia di Finanza sembra essere tornata sul caso a gran voce, effettuando degli accertamenti riguardanti il passaggio di Osimhen dal Lille alla sua attuale squadra. Una delle prime mozioni riguardanti questa indagine, è stata parte di un atto volto a fare maggiore chiarezza su questa trattativa.

Trattativa che, almeno apparentemente, non sembrava affatto destare così tante perplessità. Tuttavia, le due indagini svolte sembrano dimostrare il contrario. Benché la situazione sia momentaneamente sotto controllo, degli sviluppi ulteriori potranno essere indubbiamente maggiormente risolutori.

L'indagine

A quanto pare, una delle prime azioni effettuate in merito all'indagine svolta ai danni di De Laurentiis, ha previsto il sequestro dei documenti principali riguardanti la trattativa. Ovvero, quelli che dimostrano tutte le contropartite tecniche inserite per poter arrivare al cartellino di Osimhen.

In particolare, si fa riferimento a Karnezis, Manzi, Palmieri e Liguori. Il sospetto principale, è appunto quello riguardante una potenziale valutazione incongruente dei giocatori citati. O almeno, questo è quello che suggerisce l'esito dell'indagine svolta in precedenza.

Le Fiamme Gialle, tuttavia, hanno riscontrato anche altre incertezze sulle quali non si può soprassedere. L'accusa principale, è infatti quella del falso in bilancio. A questo proposito, sono state infatti effettuate delle perquisizioni in tre sedi differenti:

  • Roma
  • Francia
  • Castel Volturno

Tutte le proprietà del presidente degli azzurri, dunque, sono state setacciate a dovere per accertamenti. Un altro oggetto terminato sotto sequestro e attenta supervisione, è il contratto stipulato da Osimhen con la società. Ogni singolo elemento riguardante tale trattativa, presumibilmente, diverrà momentaneamente di proprietà della Gdf.

Questo, proprio per far sì che eventuali accertamenti possano mostrare altri risvolti particolarmente determinanti. Nonostante la vicenda in questione sia ancora in fase di sviluppo, è bene considerare come effettivamente ci siano numerosi aspetti poco chiari.

Non solo De Laurentiis indagato

De Laurentiis, non è l'unica figura divenuta oggetto di accertamenti da parte della Gdf. Infatti, oltre al patron del Napoli sono state esaminate anche altre situazioni differenti. L'accusa di falso in bilancio, sembra essere ricaduta anche sui figli Edoardo e Valentina, nonché sulla moglie Jacqueline Baudit.

Questo ultimo dettaglio, spiega il motivo per cui le perquisizioni sono state effettuate anche in territorio francese. D'altronde, è proprio dalla Francia che questa indagine ha avuto inizio. In principio, l'accusa di plusvalenze fittizie è stata mossa proprio per le valutazioni dei giocatori inseriti all'interno della trattativa di Osimhen.

La nuova proprietà del Lille, evidentemente subentrata in seguito all'affare che ha visto la partenza dell'attaccante, si è inoltre accorta di alcuni aspetti poco limpidi. Pare infatti che i soldi derivanti da tale cessione siano appunto spariti. In maniera misteriosa, oltretutto.

Gli aspetti su cui indagare, da ciò che si legge, sono sicuramente numerosi. Tuttavia, tali fattori riguardano perlopiù una sorta di concorso di colpe tra le due società. Situazione in conclusione non facile, e che per conoscere una soluzione efficace dovrà prima attendere parecchio tempo.

L'unica cosa certa, è che per il momento la società del Napoli sembra non essere destinata a correre grossi rischi. Nonostante l'ambiente generale sia in costante apprensione, dai vertici della società traspare una certa fiducia a riguardo.

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