Chi era Denis Bergamini, giovane promessa del calcio scomparso in circostanze misteriose

Chi era Denis Bergamini, giovane promessa del calcio alla fine degli anni '80, morto sulla strada statale, in circostanze che sono ancora da chiarire.

Chi era Denis Bergamini, il giovane calciatore del Cosenza la cui carriera è stata stroncata dalla sua morte prematura, avvenuta in circostanze che restano ancora da chiarire.

Chi era Denis Bergamini: tutto sulla sua carriera

Donato “Denis” Bergamini nasce il 18 settembre 1962 ad Argenta, in provincia di Ferrara. Giocava come centrocampista e la sua carriera in prima squadra è iniziata a 20 anni, quando giocava nell’Imola, in Serie D.

Colleziona 24 presenza e 2 reti e le sue prestazioni convincono l’US Russi, squadra di Ravenna, a comprarlo dall’Imola. Gioca in questa squadra per due stagioni, per un totale di 57 presenze e 7 gol.

Nel 1985 arriva il grande salto, perché il Cosenza, che al tempo giocava in Serie C1, decide di acquistarlo. Qui Denis guadagna sempre più spazio in campo e nel cuore dei tifosi. Non è un giocatore da tanti gol, ma la sua presenza in mezzo al campo si fa sentire e nel 1988 riescono ad agguantare la promozione in Serie B.

Nella prima stagione in B gioca solo 16 partite, complici anche gli infortuni, ma durante l’estate ha comunque diverse richieste, tra cui quella del Parma, che ambisce alla promozione in Serie A. Bergamini è molto amato dai tifosi, al punto che questi lo riescono a convincere a rimanere in Calabria anche per la stagione 1989/1990. Tuttavia, non riuscirà a portarla a termine. Il 18 novembre del 1989 Denis muore sulla strada statale 106.

La morte di Denis Bergamini

Come detto, Denis Bergamini perde la vita sulla strada statale 106, in direzione Taranto, mentre era in compagnia della fidanzata, Isabella Internò. La ricostruzione della dinamica sembra semplice, il calciatore è stato investito da un tir che lo ha trascinato per una sessantina di metri. Isabella, testimone oculare e potenzialmente fondamentale per la presunta ricostruzione degli eventi, dichiara sin da subito che il suo fidanzato si è suicidato lanciandosi sotto quel tir. Addirittura, da quanto risulta agli atti, la ragazza rassicurò sin da subito il camionista dicendogli:

Era il mio ragazzo, si voleva suicidare.

La ricostruzione ufficiale dopo la chiusura delle indagini dichiara che Denis Bergamini, mentre guidava sulla statale 106 verso Taranto con la sua fidanzata Isabella Paternò, abbia accostato in una piazzola di sosta nel pressi di Roseto Capo Spulico, al confine tra Calabria e Basilicata, e abbia deciso di togliersi la vita, gettandosi sotto ad un camion.

I sospetti sulla causa della morte

La morte del giocatore sconvolse la città di Cosenza e sin da subito lasciò perplesse le persone che lo conoscevano. I suoi familiari non credettero mai all’ipotesi del suicidio e dopo anni di lotte, libri, manifestazioni e richieste di riesamina, nel 2011 il caso viene riaperto.

Un’autopsia, effettuata sul corpo dal professore Giorgio Bolino, afferma con decisione che la causa della morte è più asfittica che traumatica, perché i suoi polmoni erano espansi al punto da coprire il cuore, segno inconfutabile che l’aria non riuscisse più a uscire dai suoi polmoni, screditando l’iniziale ricostruzione degli inquirenti. Nonostante le nuove informazioni, il procuratore non ritiene ancora ci siano i presupposti per mettere in discussione la prima ricostruzione.

La lotta di Donata Bergamini, sorella del defunto, non finisce qui, e il 22 febbraio 2012 i RIS di Messina, depositano presso la Procura della Repubblica di Castrovillari la loro perizia sulla dinamica dell’incidente. Ne è emerso che dall’analisi dei suoi indumenti è improbabile che il calciatore si fosse buttato sotto al camion, ma che piuttosto il camion gli fosse passato sopra mentre era già steso a terra, creando un’incongruenza con la testimonianza di Isabella Paternò. Anche in tal caso però, il procuratore non ritiene che ciò basti per mettere in discussione la prima sentenza e il caso viene archiviato.

Nel 2017 però c’è una svolta, perché il nuovo procuratore decide di riaprire il caso e dispone la riesumazione della salma di Denis. Oltre a un’ulteriore autopsia, il corpo viene sottoposto a una tac e questa dimostra che le ferite ipoteticamente causate dal camion che lo avrebbe ucciso, in realtà, sono state inflitte a Denis quando era già morto.

Il caso è ancora in corso e la principale sospettata è Isabella Paternò, accusata di omicidio premeditato con l’aggravante di futili motivi e falsa testimonianza.

Leggi anche Com’è morto Gigi Riva: la sua malattia al cuore e l’operazione chirurgica rifiutata

Redazione Trend-online.com
Redazione Trend-online.com
Di seguito gli articoli pubblicati dalla Redazione di Trend-online. Per conoscere i singoli autori visita la pagina Redazione Trend-online.com
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
778FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate